Radio 3, questa sera al via i concerti dalla Metro C di Roma


La singolare iniziativa per ricordare il terribile eccidio nazista e cercare di salvare la musica classica


 Oggi 17 ottobre alle 19,45 sintonizzatevi con Rai Radio 3, se ci tenete ad informarvi sui  destini lontani e sulle più prossime sorti della musica classica in Italia. Sì, perché a  guardar bene, chi ne esce con le ossa sempre più rotte non sono i giovani, non sono le istituzioni grandi e piccole, non sono le scuole (la ‘lamentatio’ sull’inesistenza di un insegnamento musicale nelle scuole superiori è comune a ogni strato sociale e molto forte): chi ne esce male, anzi sempre peggio, è l’Italia della politica, della burocrazia e dell’accademismo.

L’ultima è la seguente. La musicista Fabiana Piersanti, dopo un viaggio culturale nella Scandinavia, durante il quale conosce ed apprezza il compositore norvegese Lasse Thoresen, rientra a Roma intenzionata a proporre l’opera di questi ad una o più istituzioni musicali romane, affinchè se ne potesse eseguire la musica, magari nelle successive  stagioni. Risparmiamo a tutti gli effetti della doccia fredda caduta in testa alla candida Piersanti, cui si fece presente più o meno che il pubblico era abituato ad autori noti e quelli intendeva ascoltare in concerto, che Thoresen non era conosciuto, che forse se si fosse mossa l’Ambasciata… Erano i drammatici segni della staticità delle istituzioni.

E’ stato allora, nel novembre 2012, che la Piersanti insieme col critico musicale Guido Barbieri e il compositore Alessio Elia ha fondato e presiede ‘Shi Lives’, nuova Associazione per dare vita a concerti, incontri, iniziative sulla musica del nostro tempo, con strumenti propri. Un Coro specifico è in via di formazione grazie all’impegno del M°Gabbiani (del Teatro dell’Opera), mentre i contatti aumentano, le idee si diffondono e le iniziative si realizzano. Anche quella di aprire alla gente, ai suoi spazi di vita e non solo di ascolto musicale, la grande musica.

Così è nato il progetto di ‘Shi Live’ in piedi in questi giorni “Non abbiamo pianto” – da una frase del  poeta e musicista ebreo Viktor Ullmann, nei quattro anni da lui passati nel campo di Terezín presso Praga.

Il campo di concentramento di Birkenau

Oggi 17 ottobre quindi il Teatro dell’Opera, l’Assessorato alla Cultura e Sport di Roma Capitale, la Comunità Ebraica di Roma, il prezioso sponsor ERREBIAN SPA, la Reale  Ambascita di Norvegia,  l’Atac che in un momento di scandali mette invece a disposizione la Metro C, e ovviamente Rai Radio Tre, sosterranno e concretizzeranno il progetto dell’Associazione ‘Shi Lives’ di raggiungere con gli ensembles musicali le tre stazioni di Teano, Malatesta e Pigneto della nuova Metro C, e di far eseguire dinanzi ai cittadini tre diversi concerti a libero ingresso.

‘Shi Lives’ presieduta da Fabiana Piersanti, coi cofondatori Guido Barbieri, Alessio Elia ed il presidente onorario Sidney Corbett, sta realizzando tutto ciò: e lo si fa cominciando dal 17 ottobre, giorno in cui nel 1944 Wiktor Ullmann con altri 1.390 artisti slavi, moldavi e austriaci rinchiusi da  quattro anni nel campo ‘modello’ di Terezín a 60 chilometri da Praga, furono trasportati col ‘treno degli artisti’ a Birkenau e lì subito uccisi in blocco nelle camere a gas, nell’ecatombe nazista più efferata della loro storia.

Questa giornata vuole oggi ricordare l’eccidio dei tanti giovani musicisti ebrei, di cui non sempre la gente è a conoscenza, auspicando (e ‘Shi Lives’ lo farà) che la loro opera, fortunosamente giunta fino  a noi, entri nei concerti mondiali, accanto a tutti i musicisti contemporanei. Infatti, afferma la Piersanti, “oltre ai ghetti orribili dei campi nazisti, anche altri ghetti esistono oggi, quelli in cui si esegue solo musica contemporanea, sempre a parte, davvero ghettizzata.  Occorre liberare la musica concentrazionaria e quella  dei compositori di oggi dall’isolamento”.

Giorgio Barberio  Corsetti

Nella palpitante periferia della città, fermata Teano della Metro C, il 17 alle 19,09 appena concluso di Shabbat ebraico, nell’atrio in vetro e cemento della stazione,  echeggerà “YR” – bellissimo brano virtuosistico allusivo alla brina  del norvegese Lasse Thoresen – nell’esecuzione del violinista Stefano Minore e della ballerina e coreografa Francesca La Cava, mentre Nicola Muschitiello leggerà il “Salmo ‘80”.

Spostandosi tutti in metropolitana, alle ore 19,45 nella stazione Malatesta, i cittadini ascolteranno gli archi dell’Orchestra del Teatro dell’Opera diretti da Gabriele Bonolis – questa volta ripresi in diretta per tutto il concerto da Rai Radio 3 – in un brano di Pavel Haas del 1944, indi in parte del suo “Quartetto n.2”, e da ultimo nel veemente “SPRANG” di Thoresen: e sarà il noto regista Giorgio Barberio Corsetti a leggere le poesie di Muschitiello. Lo farà anche dopo, alle 21 nella stazione di Pigneto, insieme con le poesie di Ullmann, al suono delle note del violino di Stefano Minore.

Un’impresa straordinaria, che avrà grande seguito, anche per la volontà indomita di chi l’ha voluta e istituita. Per chi volesse andare agli appuntamenti, il punto di raccolta – occorre avere due biglietti Atac che coprono le circa tre ore di percorso e ascolto – è alle 18,30 di oggi 17 ottobre alla stazione di Pigneto della Metro C, da dove si torna indietro venendo accompagnti tutti insieme in metro nelle tre stazioni di Teano, Maltesta e Pigneto. Ovviamente i concerti sono gratuiti.    

Qui L’Elisir d’amore a Malpensa, 



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