Renzo Arbore:”Aspetto che i nuovi vertici della Rai mi chiamino”


Renzo Arbore annuncia il suo desiderio di tornare in Rai ed auspica di essere chiamato dai nuovi vertici dell'azienda di viale Mazzini.

“Aspetto che i nuovi vertici di Viale Mazzini, da poco insediati, mi chiamino per tornare in tv. Ho molte idee e tante voglia di intrattenere ancora con il mio umorismo i telespettatori dell’azienda pubblica. Ma non sarò io a fare il primo passo: sono i  nuovi direttori che devono chiamarmi”.

Sono le parole di Renzo Arbore, pronunciate in occasione di un incontro svoltosi presso l’Ex Dogana di Scalo San Lorenzo, a Roma, per celebrare i 30 anni del programma cult Quelli della notte.

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Il notissimo show man, che da 26 anni incanta il pubblico internazionale con la sua Orchestra Italiana, ha espresso il desiderio di tornare sul piccolo schermo. E ha più volte sottolineato come Quelli della notte, nato nel 1985, avesse un’audience notevolmente bassa, eppure è diventato un programma di riferimento nella storia della televisione. Questo dato serve al Renzo nazionale per lanciare una bordata contro l’Auditel, da lui chiamato “bugiardo”.

Il riferimento al mondo televisivo attuale si è materializzato con la citazione della trasmissione di Canale 5 Ciao Darwin 7-La Resurrezione. Arbore ha fatto capire chiaramente tutto il trash dei contenuti inspiegabili con gli alti risultati di ascolto ottenuti. “Bastava guardarlo una sola volta, per capire di che si trattava”, ha ribadito con una garbata polemica.  E ancora, ha sottolineato di essere sempre andato alla ricerca del “pubblico scelto“, ovvero quella fascia di telespettatori ancora sensibili all’eleganza e al rispetto per il pubblico.

Nell’incontro, al quale erano presenti molti giovani, Arbore ha ribadito che la comicità di oggi è soltanto usa e getta. Non ha cioè il crisma di essere duratura nel tempo. Inoltre, gli autori si limitano soltanto ad essere compilatori di scalette o aggiustatori di format stranieri, senza avere la capacità di incidere, con la lente dell’ironia, sulle mode ed i trend della società in cui viviamo.

Probabilmente Arbore ha già delle proposte da poter tirar fuori dal cassetto. “Attenderò la prossima stagione autunnale per capire quali sono i programmi in palinsesto, e soltanto allora dirò la mia opinione su come è cambiata la Rai negli ultimi anni”. Arbore ha anche lamentato come un suo programma dal titolo Quelli dello swing, sia andato in onda su Rai 2 lo scorso 28 dicembre 2015, quasi in sordina. Eppure era un appuntamento realizzato in occasione della mostra che ne ha celebrato i 50 anni di attività artistica.

Con molto garbo, lo showman nazionale fa capire di non aver ottenuto dall’azienda pubblica la considerazione che si deve ad un grande della televisione italiana.

L’auspicio, da quanto si è capito dalle sue parole, è che la nuova Rai di Andrea Fabiano, Ilaria Della Tana e Daria Bignardi, solo per citarne le reti generaliste, abbia adesso un comportamento di maggior riguardo per un artista che all’azienda pubblica è stato sempre fedele. Un particolare quest’ultimo, che Arbore ha sottolineato frequentemente.

Ci si aspetta davvero un suo ritorno sul piccolo schermo, visto anche l’affollamento di pubblico trasversale presente all’Ex Dogana. Una folla di fan, soprattutto giovanissimi, ha quasi assaltato lo showman alla fine della lunga e amichevole chiacchierata, alla quale ha partecipato anche Maurizio Ferrini.



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