logo


Francesca Fialdini

Francesca Fialdini ha due pile di libri accanto al capezzale. “Una sul comodino di destra, l’altra su quello di sinistra”. Ci sono “Racconti di un pellegrino russo” di autore anonimo (“Me l’ha consigliato un amico”) e “Cinque lettere a uno studente” di Simone Weil; “Luoghi comuni” di Umberto Broccoli (“Vanno da Catullo a Lucio Battisti”, spiega), “I sogni di Andrea Camilleri”, “La parola contraria” di Erri De Luca, “Le visioni” di Anna Katharina Emmerick (“Dedicato alla vita della Vergine Maria”).



“Ma per ora ho letto solo un volume sull’Isis, di Alessandro Orsini, per documentarmi giornalisticamente”, aggiunge. Perché la conduttrice di Unomattina comincia da due anni la giornata alle 4,30. “Sfoglio tutta la mazzetta dei giornali, mi butto sulle notizie quotidianamente, la sera alle 22 mi abbandono al sonno e così rimando il piacere della lettura all’estate, nelle mie vacanze a Marina di Massa o all’estero, come ho fatto l’anno scorso scegliendo la Grecia e Natalia Ginsburg”.
Ma che tipo di lettrice è Francesca Fialdini?
“Una lettrice nata negli anni dell’università. Sa, nell’adolescenza non amavo i libri oltre a quelli imposti a scuola. Ero brava nello studio, pensavo che non dovessi impegnarmi su ulteriori pagine. Tutt’al più mi avvicinai a Italo Svevo, autore che sentivo allora funzionale al mio carattere schivo. Eppure mia madre è un’appassionata dei libri, ne ha un numero spropositato”.
La “conversione” come è avvenuta?
“Accorgendomi che i miei colleghi universitari mettevano spesso al centro dei loro ragionamenti appunto i volumi appena usciti. Non esistevano ancora i blog, ma i gruppi di lettura sì, e io mi sentivo stupida a non destreggiare il tema. Così cambiai atteggiamento. Ma senza farmi condizionare dall’autore in voga di volta in volta. No, sceglievo io, autonomamente. E allora toccò all’esotico Garcia Marquez, ad Isabel Allende, poi ai classici russi presi negli scaffali di mia madre, Dostojevski e Tolstoj, soprattutto Tolstoj. Mi innamoravo più degli autori che del singolo libro”.

fialdini di mare unomattina
Il preferito?
“Etty Hillesum, un incontro che mi ha folgorato. Ha cambiato la mia prospettiva nei confronti del mondo, è una di quelle letture circolari, che ritornano dando sempre nuovi spunti di riflessione. Sull’altro, sulla sofferenza, sulle armi per vivere in modo attivo. Anche nei campi di concentramento dove fu internata. Agiva non per risolvere i problemi, perché era impossibile, ma per essere accanto al prossimo”.
La tappa successiva?
“Attraverso Etty sono arrivata a Rilke, quello delle prose più che dei versi, introspettivo, spirituale”.
OItre che sui comodini dove sistema i suoi libri?
“Ovunque in casa. Nella libreria del corridoio, dove ho messo il titolo che leggerò per primo in vacanza, L’amore bugiardo di Gillian, dal quale è stato tratto il bel film con Ben Affleck. In cucina, in mezzo alla dispensa, nei tre camerini adiacenti alla camera da letto, sul mobile per i vestiti…”-
Lei ha condotto la serata finale del Premio Strega e ha lavorato a Cultbook. Cosa ne ha tratto?
“Al Ninfeo di Valle Giulia ho vissuto solo la dimensione televisiva, una trasmissione convulsa, sul filo di lana per gli orari da rispettare e i voti ai cinque finalisti da inseguire. Durante il periodo di Cultbook una scoperta letteraria, quella di Corman McCarthy”.
L’incontro con un autore che le ha dato qualche particolare sensazione?
“Quello con Dacia Maraini, durante un’intervista. Ho provato ammirazione e insieme soggezione, quasi una difficoltà ad affrontare il personaggio, che si porta dietro un’aura di grandezza, un carisma irrintracciabile negli autori più giovani, affermatisi di recente. Sa, oggi tutti scrivono, e non è un bene per la letteratura”.


Dunque lei non scriverebbe?
“Solo se mi chiedessero un’opera giornalistica, un reportage. Ma non un romanzo, un Libro con la maiuscola. Forse sono anacronistica, ma ho un’idea sacra della scrittura. Insomma, Hermann Hesse, per fare un esempio, è sulla vetta, io sarei nel fondovalle”.
A un figlio che cosa consiglierebbe?
“Di sperimentare, secondo la sua indole e senza porsi limiti. Vede, mio fratello è un matematico e adora la Divina Commedia e l’Orlando Furioso. Eppure lavora con i numeri. Io che lavoro con le parole preferisco invece Il giovane Holden e non ho mai letto fantascienza. Eppure siamo figli della stessa madre. Che comunque, da bibliofila, ci ha dato, a chi prima e a chi dopo, l’input sulla lettura come percorso di formazione”.

Ultima modifica Mercoledì, 25 Maggio 2016 11:56
Lidia Lombardi

Lidia Lombardi, free lance dopo essere stata per 35 anni nella redazione del quotidiano "Il Tempo" dove ha ricoperto il ruolo di responsabile del servizio Cultura e Spettacoli dal 2001 al 2013. La sua più ferma convinzione professionale: il giornalismo non è per solipsisti, ma un lavoro d'equipe.

Lascia un commento

Gentile lettore, dopo aver premuto il pulsante "INVIA COMMENTO", attendi il messaggio dell'avvenuto invio dello stesso in attesa di moderazione senza effettuare un nuovo invio. Sarà nostra cura validare il prima possibile il commento affinchè sia visibile

Cerca nel sito

In evidenza

"Da Venezia è tutto" con Concita De Gregorio su Rai 3 dal 30…

05-08-2017 Informazione Massimo Luciani

Anche quest'anno la Rai dedica una particolare attenzione alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia giunta quest'anno alla 74esima edizione...

Vai alla news

"Selection day" e "Again" ecco le 2 serie prodotte…

05-08-2017 Soap e serie tv Riccardo Chiaravalli

 Il gigante dello streaming online a livello mondiale Netflix, ha recentemente annunciato la produzione di due serie originali made in...

Vai alla news

Patrizio Rispo: "In 20 anni di Un posto al Sole ho suonato tutte …

06-08-2017 Interviste Alessandro De Benedictis

Dopo il nostro racconto della giornata sul set di Un posto al sole e le interviste a Luca Ward e...

Vai alla news

"The Last Tycoon" dal 28 luglio su Amazon

28-07-2017 Soap e serie tv Biagio Esposito

Dopo essere stato presentato in anteprima mondiale al Festival delle tv di Montecarlo lo scorso giugno, il serial "The Last...

Vai alla news


Seguimi sui vari social network

facebook twitter google plus Youtube linkedin

 
maridacaterini.it è una testata giornalistica
iscritta dal 02/12/2015 al registro della stampa del tribunale di Roma, al numero 187/2015
P.Iva 05263700659
Tutti i diritti riservati - Area riservata

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo