Riccardo Muti stasera su Sky Classica HD


Il concerto per violino e orchestra di Petr Illic Cajkovsky e la “Sinfonia n.2” di Brahms, stasera su Sky Classica HD


 Questa sera, domenica 16 agosto, Classica HD manda in onda alle 21,10 il concerto che segna il ritorno di Riccardo Muti al Festival di Salisburgo, alla direzione dei Wiener Philarmoniker, per interpretare – insieme con la violinista Anne-Sophie Mutter – il “Concerto per violino e orchestra” di Petr Illic Cajkovsky e la “Sinfonia n.2” di Brahms.

Il celebrato direttore italiano, che porta quotidianamente la sua arte in USA e in Europa su palcoscenici internazionali (ma non certo su quelli difficili, come la Scala di Milano o il Teatro dell’Opera di Roma), amerà di sentirsi classificato – ed avviene – come il più grande direttore del  mondo.

Ma chissà; cosa ne penserebbero ad esempio uno Zubin Metha, con la sua misteriosa profondità introspettiva musicale, o un Antonio Pappano con gli imprevedibili straordinari colori orchestrali che trae dalle partiture?

Oggi il Maestro Muti suonerà con la violinista tedesca Anne-Sophie Mutter, che a 15 anni il M°von Karajan scelse perché suonasse coi Berliner Philarmoniker –  e con lui ella poi eseguì nel 1985 il “Concerto per violino e orchestra op.35” del 1878 di Cajkovsky (che nuovamente oggi interpreterà con Muti)  – ma che ebbe il suo debutto nel 1977 proprio a Salisburgo, diretta da Daniel Barenboim.

                                                    Anne- Sophie Mutter

Il concerto citato è l’unico che Cajkovsky abbia scritto per violino, ma ebbe una critica stroncante allora, nel 1878, dal terribile Eduard Hanslich. E’ una composizione libera, piena di energia e brio – tranne nella Canzonetta del II tempo, malinconica e lirica – che affida l’estroso finale alla bravura virtuosistica del solista, il quale ne fa giusto  sfoggio restituendo all’opera tutta la sua carica di positività.

Seguirà poi la seconda Sinfonia di Brahms (1877), il maggior sinfonista dell’Ottocento dopo Beethoven, tuttavia tormentato per tutta la vita dal timore del confronto, nella convinzione della propria inferiorità creativa (impiegò 15 anni per comporre la prima Sinfonia).

Invece Brahms è un grande sinfonista, solo molto diverso da Beethoven, perché ormai fuori dal Romanticismo storico: ed il concerto odierno infatti, anche nei momenti di ripiegamento, palesa capacità contrappuntistiche innegabili ed innegate.

Sarà proprio Riccardo Muti a metterle in evidenza.

Ieri, Sky Classica HD aveva mandato in onda, sempre in prima serata, Le nozze di Figaro di Mozart dal libretto dell’italiano Giovanni da Ponte.
                                                     



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