Callas con Fo e la Cortellesi, la recensione


Riflessioni sullo speciale andato in onda su Rai 1 che ha raccontato la vita della Callas

 Serata evento su Rai1, venerdì 3 dicembre, con la Callas raccontata da Dario Fo e Paola Cortellesi. Un appuntamento atteso che ha riportato il Premio Nobel per la letteratura sulla prima rete.

 Il testo che Fo aveva scritto con la moglie Franca Rame, ripercorre la vita e la carriera della grande cantante lirica con l’obiettivo di fare chiarezza su molti episodi che, all’epoca, erano stati al centro di gossip alimentando anche scandali o presunti tali.

Dario Fo ha privilegiato, nello speciale di Rai1, l’aspetto umano e personale dell’artista, ha indagato, in particolare sulle vicende sentimentali partendo dall’incontro con Giovanni Battista Meneghini, molto più anziano di lei, che poi diventerà suo marito.

Altro punto fondamentale del racconto tv è stato il deludente legame sentimentale con Onassis e la successiva rivalutazione dell’ex marito al quale lasciò tutti i suoi beni.

Dal punto di vista narrativo, l’evento è pienamente riuscito in quanto ha documentato compiutamente le vicissitudini della Callas scavando nell’anima della donna e portandone fuori emozioni, sensazioni, spesso sconosciute al grande pubblico.

Diversa, invece, la valutazione dal punto di vista drammaturgico. L’aspetto spettacolare è apparso molto limitato e, in alcuni passaggi, anche leggermente monotono, riscattato, però, in parte, da brevi digressioni “di mestiere” da parte di Dario Fo quando ha attinto alle sue classiche gag da gamelot.

Dal Premio Nobel, perfetto con conoscitore dei meccanismi teatrali e grande “meneur de jeu” che ha scritto e rappresentato spettacoli epocali, ci si aspettava qualcosa di più “movimentato”. Erano attesi, soprattutto, i suoi celebri coup de theatre ai quali ci ha abituato nel corso di lunghi e gloriosi anni.

Felice la scelta della partner Paola Cortellesi che, nonostante lei stessa l’abbia smentito, si è calata nel ruolo di Franca Rame. E Dario Fo ha precisato che la bravura di un attore consiste proprio nel “rubare il meglio dagli altri”.

Sotto questo aspetto, la Cortellesi ha superato brillantemente un impegno certamente gravoso, interagendo da sola sul palcoscenico con il mostro sacro del teatro italiano. In particolare ha mostrato le sue poliedriche capacità nell’aderire alle richieste del “maestro” esibendosi in passaggi linguistici  e interpretativi a vari livelli di grande efficacia.

L’impressione conclusiva dell’evento tv è quella di un’allieva di arte drammatica che sostiene “l’esame di maturità” dinanzi al maestro e lo supera a pieni voti.

Interessante la scenografia curata anche dal punto di vista cromatico, che riproduceva, nel fondale, gli archi di un’arena con essenziali cambi scenici a vista.

Per una scelta certamemente voluta da Fo, si è notata la mancanza di qualsiasi brano operistico eseguito con la sublime voce della Callas, ad eccezione del brevissimo riferimento nella parte conclusiva “vissi d’arte…”



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