La ricerca della legalità, campagna promossa dal TGR


La campagna di sensibilizzazione alla legalità curata dallre redazioni regionali dei tg Rai


È stata presentata nella sede Rai di Viale Mazzini la campagna di sensibilizzazione alla legalità  nelle sue varie sfaccettature, dalle scelte di vita al rigetto di pratiche deplorevoli come il bullismo e il cyberbullismo.

La campagna, promossa dalla testata giornalistica regionale, verrà proposta in diversi appuntamenti all’interno dei notiziari dal 25 al 30 gennaio.

A presentare l’iniziativa, il direttore generale dell’azienda Antonio Campo Dall’Orto, il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone e il procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone. È intervenuto anche il direttore del TgR Vincenzo Morgante.

Sulla scia di iniziative precedenti, la campagna ha l’obiettivo di portare alla luce le tante realtà locali nelle quali bisogna quotidianamente confrontarsi con il rispetto delle leggi, delle regole, delle istituzioni. Tutto questo per combattere la corruzione e il malcostume che assume, regione per regione, differenti connotazioni.

Il direttore generale della Rai Campo Dall’Orto ha sottolineato con forza che la Rai come servizio pubblico, deve dare il proprio contributo a tenere vivo il valore della legalità. Il mezzo attraverso cui questo obiettivo sarà raggiunto, è dare la giusta visibilità a tutti coloro che combattono quotidianamete nel rispetto della legge e delle istituzioni. “Questa campagna deve contribuire a distribuire nella società anticorpi per combattere tutto ciò che è illegale, ha sottolineato Campo Dall’Orto”.

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Dal 25 al 30 gennaio saranno al lavoro 24 redazioni regionali, che racconteranno come la ricerca della legalità viene vissuta attraverso l’opera quotidiana di famiglie, associazioni, e anche giovani, ai quali vengono offerti sbocchi positivi per il proprio futuro.

Vincenzo Morgante, direttore dei TgR regionali, ha anticipato la presentazione di servizi, reportage, inchieste, approfondimenti e testimonianze in tutti gli spazi quotidiani dedicati all’iniziativa.

Giuseppe Pignatone, procuratore capo di Roma, ha messo in evidenza che le procure della Repubblica rappresentano un osservatorio privilegiato per constatare quale sia la presenza dell’illegalità nella società italiana. Insomma, nelle procure si osserva la patologia della società ma per curarla bisogna ricorrere a mezzi molto efficaci come la certezza in un futuro professionale e in una stabilità economica.

Pignatone ha inoltre sottolineato che la legalità è un traguardo da raggiungere ogni giorno, e non interessa soltanto giudici e poliziotti ma tutti noi che svolgiamo compiti e mansioni nell’ambito lavorativo della società italiana. Cantone ha a sua volta ribadito l’importanza della prevenzione contro la corruzione. Il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, ha inoltre invitato a “pensare con la logica di responsabilità”, bisogna inoltre raggiungere la consapevolezza che ogni risultato contro l’illegalità viene raggiunto con attività concrete sul territorio.

“Se ai tanti paroloni che si susseguono sulla legalità fossero seguiti comportamenti coerenti, oggi l’Italia sarebbe il paese più legale al mondo”, invece purtroppo non è così.

La campagna della Rai, concludono all’unisono gli intervenuti, è un’occasione per considerare la responsabilità individuale con meno retorica.

Le edizioni dei tg regionali daranno anche spazio alle segnalazioni degli ascoltatori e ad eventuali approfondimenti che nasceranno da quelle segnalazioni.

Per coinvolgere anche i social network, la Rai lancia su Twitter l’hashtag #laricercadellalegalità.



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