Cose nostre torna l’8 luglio su Rai1 per raccontare la Calabria


Venerdì 8 luglio in prima serata su Rai1 torna il programma Cose nostre con una puntata speciale. La trasmissione nel corso dell'inverno aveva presentato vicende di giornalisti costretti a vivere sotto scorta per il loro impegno verso la legalità e nel combattere e denunciare gli affari della delinquenza organizzata.


 Venerdì 8 luglio in prima serata su Rai1 torna il programma Cose nostre con una puntata speciale. La trasmissione, dallo scorso 9 gennaio, aveva presentato vicende di giornalisti costretti a vivere sotto scorta per il loro impegno verso la legalità e nel combattere e denunciare gli affari della delinquenza organizzata.

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In questo appuntamento speciale il programma racconta invece le storie di amministratori, imprenditori o anche semplici cittadini che sul territorio si sono opposti alla violenza della ndrangheta sono stati costretti a pagare un prezzo altissimo per questo loro coraggio, ma hanno scelto di non allontanarsi dalla terra in cui ancora continuano a vivere.

Tra i personaggi che i telespettatori conosceranno c’è Antonino De Masi, imprenditore di Gioia Tauro che lavora nell’area portuale. L’uomo ha subito notevolissime minacce e vari attentati. L’azienda negli anni 90 è stata la prima a chiudere per mafia in seguito a un attentato dinamitardo. Oggi però la famiglia dell’imprenditore continua a produrre in Calabria anche se vive in una situazione blindata.

Trasferiamoci a Barletta dove incontreremo la moglie di Fortunato De Rosa, oculista ucciso perché aveva chiuso il passaggio del suo campo alle cosiddette vacche sacre ovvero le mandrie della ndrangheta che hanno il privilegio di poter muoversi e pascolare ovunque. Il medico aveva denunciato questi soprusi ed era stato ammazzato un giorno che tornava a casa in auto. Oggi la moglie continua a vivere nel territorio in cui ha vissuto con il marito e continua ancora a coltivare terreni.

Faremo poi la conoscenza di Antonino Bartuccio, ex sindaco di un piccolo paese calabrese Rizziconi. Il primo cittadino adesso non più in carica, vive ancora sotto scorta per aver denunciato i soprusi e l’ingerenza della malavita organizzata in ogni settore delle attività del paese. Oggi l’uomo non è più sindaco perché a Rizziconi nel 2011 si sono dimessi tutti i consiglieri comunali e la giunta si è sciolta. Allora si parlò di una vera e propria imposizione della ndrangheta.

Ma sono ancora molti i protagonisti di storie di ordinario coraggio che i telespettatori conosceranno in un percorso che mostra come la legalità sia davvero nel dna dei cittadini perbene.


Tutte le vicende vengono raccontate dalle persone che le hanno vissute. Inoltre nei territori protagonisti delle vicende sono stati girati filmati e raccolte le testimonianze di persone che sono state testimoni oculari dei fatti raccontati.

Ascolteremo le voci del procuratore di Reggio Calabria Federico Cafiero de Raho e del procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.

Il programma ha un obiettivo ben preciso. Vuole puntare i riflettori su una terra splendida e ricca di risorse come la Calabria che di solito viene poco raccontata.



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