Fuori luogo, Tozzi nell’Arcipelago toscano


Oggi i riflettori sono puntati sull'Arcipelago Toscano che serve da punto di partenza per analizzare e scoprire tutte le ricchezze, le potenzialità ma soprattutto i problemi delle coste italiane. Con i suoi oltre 8 mila chilometri di coste, l'Italia deve necessariamente ricorrere a tutti i mezzi per difendere un patrimonio unico al mondo.


 Va in onda questa sera su Rai 1 in seconda serata una nuova puntata di Fuori luogo con il geologo Mario Tozzi. Oggi i riflettori sono puntati sull’Arcipelago Toscano che serve da punto di partenza per analizzare e scoprire tutte le ricchezze, le potenzialità ma soprattutto i problemi delle coste italiane. Con i suoi oltre 8 mila chilometri di coste, l’Italia deve necessariamente ricorrere a tutti i mezzi per difendere un patrimonio unico al mondo.


Dopo essersi occupato delle paludi pontine, oggi la prima tappa a Piombino: a due anni dalla chiusura dell’acciaieria, il problema è come valorizzare risorse per il proprio futuro.
Subito dopo Tozzi arriva all’isola d’Elba. E qui il discorso si fa più ampio. Conosciuta un tempo conme l’isola del ferro e del fuoco con il suo immenso giacimento ferroso, sfruttato addirittura gli Etruschi, l’Elba è stato punto di riferimento della siderurgia italiana fino al secolo scorso.
Mario Tozzi farà un esperimento in piazza durante il quale riuscirà a far “sanguinare un pezzo di ferro”. Si tratta solo di una dimostrazione per far comprendere come la massiccia presenza di materiali ferrosi ha dato a gran parte delle coste Italiane quel colore rossastro che lo caratterizza.

Poi Mario Tozzi scenderà a 24 metri sotto terra per mostrare al pubblico di Rai1 le vecchie miniere di ematite e magnetite. Dopo aver ascoltato le testimonianze degli ex minatori che vi hanno lavorato e di personaggi anziani dell’isola che racconteranno la storia di quel periodo, Mario Tozzi si concentra sul presente. L’Elba è riuscita a modernizzarsi ea trasformare il turismo in una fonte di ricchezza. Perché è proprio sul turismo che ruota l’economia di tutto l’arcipelago.

arcipelago toscano elba                                                          Arcipelago toscano, Isola d’Elba il Castello

Ma qui cominciano proprio i problemi. Infatti una industrializzazione selvaggia ha permesso la costruzione di case di infrastrutture in luoghi sbagliati. Questo ha rovinato l’assetto idrogeologico ed è sfociato nella tragica alluvione del 2011 che ha sommerso la località Marina di Campo. Che cosa bisogna fare affinché il passaggio alla modernità possa conservare le ricchezze e le prerogative dell’isola d’Elba?
Una delle novità più consistenti è stata la creazione del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano realizzata nel 1996 proprio per preservare e difendere dei luoghi ancora miracolosamente indenni da brutture e speculazioni come l’isola di Pianosa.

Mario Tozzi cercherà dunque di fare un quadro generale della situazione dell’Arcipelago Toscano per capire come fare affinché sìa l’arcipelago che tutte le coste italiane possano venire preservate dall’inquinamento e dal traffico navale che mettono in grave pericolo la sopravvivenza di specie come ad esempio i capodogli. Quest’ultima specie vive nel cosiddetto Santuario dei Cetacei una superficie marina protetta della quale fa parte proprio la arcipelago toscano.

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