Apocalypse, la seconda puntata su Retequattro


Va in onda, questa sera su Retequattro in prime time, la seconda puntata di Apocalypse- Il grande racconto della storia. A gestire il programma di informazione storica è Alessandro Banfi. La puntata odierna è dedicata alla II Guerra mondiale e Hitler.

 Va in onda, questa sera su Retequattro in prime time, la seconda puntata di Apocalypse- Il grande racconto della storia. A gestire il programma di informazione storica, approdato in video la scorsa settimana, è Alessandro Banfi. La puntata odierna è dedicata alla II Guerra mondiale e Hitler.

Ecco le tre parti nelle quali è suddiviso il reportage.

L’azzardo di Hitler: Parigi e gran parte delle capitali europee sono occupate, tranne Londra che resiste ai bombardamenti tedeschi. Il Führer è convinto di poter sconfiggere la Russia in tre mesi. La Wehrmacht marcia sui Paesi Baltici e sull’Ucraina e perpetra un vero e proprio sterminio contro i giudeo-bolscevichi che culminerà con la Shoah per pallottole. I russi si difendono eroicamente aiutati nella lotta dalle difficili condizioni climatiche: è l’inizio di una lunga agonia per i soldati tedeschi. Giunta alle porte di Mosca la Wehrmacht si arena, come in Africa del Nord dove il generale Rommel, venuti in aiuto degli italiani, è messo in difficoltà dagli Alleati. Con l’attacco a sorpresa dei giapponesi di Pear Harbor la guerra diventa mondiale.

mussolini il corpo                                        Il corpo di Mussolini dopo l’autopsia
La svolta: dopo l’attacco di Pearl Harbor, Roosevelt dichiara guerra al Giappone. Nonostante la loro accanita resistenza le forze alleate non riescono ad arrestare l’avanzata dell’esercito nipponico nel Sud Est asiatico. La sconfitta giapponese a Midway e lo sbarco Americano a Guadalcanal sono i primi segni di una speranza, ma anche quelli dell’inizio di lunghe e sanguinose battaglie nell’inferno verde della giungla. In Europa e in Africa del Nord la resistenza inizia ad organizzarsi. Gli attentati si moltiplicano e i bombardieri inglesi iniziano a seminare la morte sulla Germania. Ma niente sembra poter arrestare le truppe di Hitler. Rommel è alle porte dell’Egitto e la svastica sventola sulla città di Stalingrado. Viene attuata la soluzione finale per sterminare gli ebrei.

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Il Fuhrer: 1929. La Germania, coinvolta profondamente dalla crisi economica mondiale, è colpita da una grande disillusione. Una fortuna inaspettata per Hitler, questa. Con il capo della propaganda, Goebbles, avvia una campagna ultramoderna attraversando in aereo il paese con slogan antidemocratici. Le sue milizie seminano disordine e caos. E gli scontri tra nazisti e comunisti diventano sanguinari e violentissimi. Il paese sta per cadere in una guerra civile. La paura del “pericolo rosso” spinge milioni di tedeschi ad abbracciare il nazismo. Nel 1932 il Partito nazista diviene il primo movimento tedesco ed Hitler capo del governo. Le classi più elevate credono in lui, in quest’uomo dai metodi brutali. Hitler si fa assegnare pieni poteri e la dittatura nazista vince su tutta la Germania. Hitler diventa così il “Fuhrer”. L’uomo che dichiarava di volere la pace. Ma è la guerra che sta preparando e sarà l’Apocalisse.

Sul rapporto tra Hitler e Mussolini aveva parlato anche Paolo Mieli all’interno del programma La grande storia.

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