Un mese di zapping, gennaio visto dal Moige


Il meglio e il peggio visto in tv nello scorso mese secondo il Movimento Italiano Genitori

Anche in questa stagione televisiva, ogni mese l’Osservatorio TV del Moige (Movimento Italiano Genitori) seleziona programmi televisivi e/o gli spot IN oppure OUT sulla base delle segnalazioni ricevute. 

Per quanto riguarda lo scorso gennaio, nella categoria IN ci sono:

1. Van Gogh – Un nuovo modo di vedere (Sky Arte)
2. La Grande Storia (Rai 3)
3. Siamo Fatti così (Cartoonito)

Nella categoria OUT ci sono:

1. Dalla vostra parte (Rete 4)
2. Will & Grace (Rete 4)
3. Saylor Moon Cristal (Rai Gulp)

Ecco tutte le valutazioni del Moige su ognuno dei programmi IN.

Van Gogh-Un nuovo modo di vedere

Genere: Documentario
Rete: Sky Arte
In onda: sabato 28 gennaio alle ore 18.00

Uno degli artisti più straordinari dell’arte moderna: la narrazione segue in parallelo la sua vita, i luoghi in cui ha vissuto, le persone incontrate, la salute precaria con i disturbi psichici e contemporaneamente l’arte che ne deriva, spiegandone il significato, lo studio tecnico, l’influenza di altri artisti a lui cari e tanto altro. Una vita in continuo cambiamento, complessa e travagliata. Filo conduttore sono le lettere scritte al fratello Theo. Le immagini sono quelle dei luoghi in cui è vissuto, delle sue opere d’arte, e dei documenti in gran parte esposti e illustrati nel Museo Van Gogh di Amsterdam.
Un documentario affascinante e coinvolgente che riesce a far immergere lo spettatore nell’arte e nell’animo del pittore. La pittura è per lui un’ossessione che lo consuma, con periodi di lavoro così intensi da logorarlo. Si parla del suo studio per le persone umili e per il colore con i contrasti sempre più forti, dello studio della luce nella contrapposizione sole-ombra. E ancora della passione per la natura, dai cipressi, ai campi di grano e “I girasoli”, ad angoli di paesaggio di ogni genere. Infine dello studio sui ritratti e autoritratti, che amava molto realizzare.
Sky Arte, con un linguaggio divulgativo e contenuti scientificamente e storicamente documentati, ha il merito di trasmettere cultura al grande pubblico.

La grande storia – La Chiesa in uscita

Genere: Approfondimento storico
Rete: Rai 3
In onda: giovedì 5 gennaio alle ore 21,10

Ricorrono quest’anno i 20 anni dalla nascita del programma che osò portare per la prima volta la storia in prima serata, con un successo di ascolti che permane ancora oggi, arricchito anche della presenza sul web, con sito e social network.
La Grande Storia narra i fatti storici salienti e i protagonisti della storia del ‘900, grazie a una ricostruzione dettagliata e meticolosa supportata da testimonianze, documenti, ricerche, filmati spesso inediti, materiale da cineteche.
Nelle ultime edizioni la narrazione si è spostata sempre più verso il nuovo millennio esaminando fatti e personaggi che arrivano, a cavallo dei due secoli, fino ai nostri giorni. È il caso della prima puntata dell’edizione 2017 che narra di una Chiesa che, a partire da Giovanni XXIII, ha seguito un percorso ben preciso di apertura al mondo intero, anche grazie ai nuovi mezzi di comunicazione, fino ad arrivare al pontificato di papa Francesco, a Padre Pio, Lourdes e tanto altro.
Peccato che le puntate successive ricadano in seconda serata perdendo parte del pubblico familiare.

la grande storia

Siamo fatti così – Esplorando il corpo umano

Genere: Serie animata
Rete: Cartoonito
In onda: dal 5 novembre il sabato e la domenica su Italia 1, dal 9 gennaio dal lunedì al venerdì alle ore 21.10

Torna in occasione dei trent’anni dal debutto l’importante serie animata, tanto amata negli anni ’90. La nuova edizione è totalmente restaurata e si presenta, senza il peso degli anni, coinvolgente e attraente per i bimbi del 2000 come lo era per quelli del secolo scorso. La peculiarità della serie, che ne ha fatto un programma di successo, è la capacità di unire intento didattico e intrattenimento, rendendo attraente e avvincente le nozioni scientifiche sul corpo umano. L’autore, convinto delle capacità di apprendimento dei più piccoli, stimola la loro curiosità e dà risposte appropriate ed esaurienti.
Ai bimbi spettatori vengono fornite anche notizie storiche sulle scoperte inerenti il corpo umano che introducono le nozioni scientifiche. Un prodotto perfettamente riuscito ed efficace, che ricorda la regola fondamentale dell’apprendimento dei più piccoli: imparare giocando e divertendosi.

Queste le valutazioni per i programmi OUT.

Dalla vostra parte

Genere: Talk show
Rete: Rete 4
In onda: durante tutta la stagione, dal lunedì al venerdì, alle ore 20:30

L’intento del talk show è stare dalla parte dei nostri connazionali per far luce sui problemi della loro quotidianità e formulare delle proposte per risolverli. Per questo, ogni sera si è scelto di dar voce a comunità di paesi o cittadine, e metterli a confronto con politici, giornalisti ed esperti di vari settori. Il proposito però è quasi sempre naufragato: i dibattiti si sono trasformati in accese discussioni, sfociate spesso in liti con il relativo corollario di accuse, offese e toni urlati, che il conduttore non ha saputo contrastare.
Si è offerto così un pessimo servizio al pubblico, preferendo all’analisi approfondita dei fatti il confezionamento di uno spettacolo grottesco che ha messo in cattiva luce i rappresentanti degli italiani in Parlamento.
Molto spazio è stato dedicato all’emergenza immigrazione , puntando l’attenzione soprattutto sui problemi di convivenza tra italiani e richiedenti asilo. Anche in questo caso si è assistito ad un dibattito fra “fazioni” opposte, in cui ognuna ha cercato di annullare l’altra adducendo motivazioni molte volte semplicistiche, quando non populistiche.
La vera vittima di tutto questo è stata senza dubbio il telespettatore, quasi mai messo nelle condizioni di capire a fondo le questioni analizzate e costantemente intontito dai protagonisti e dalle loro voci urlanti.

dalla vostra parte

Will & Grace

Genere: Sit-com
Rete: Fox Comedy
In onda: durante tutta la stagione, in vari giorni e vari orari

La nota sit-com a dieci anni dalla sua chiusura viene riproposta integralmente. Protagonista una coppia di inusuali coinquilini: Will Truman, affermato avvocato, gay, e Grace Adler, arredatrice di interni, single dalla complicata vita sentimentale e sua migliore amica. I due vivono in un appartamento di Manhattan e hanno come stretti amici, con i quali si intrecciano le vicende delle varie puntate, Jack, stravagante e narcisistico vicino di casa, e Karen strampalata, frivola e sfacciatamente ricca collaboratrice di Grace.
Una serie ben confezionata, con ottimi attori, tempi giusti, ritmo. Battute esilaranti e situazioni comiche, in grado di strappare la risata. Se però ci si sofferma a cercare tratti più profondi, un’interiorità dei protagonisti, un accenno a qualche valore che possa trasmettere al pubblico un messaggio, questo purtroppo non si trova. Anzi spesso risulta eccessivo l’uso di volgarità, doppi sensi e sketch a sfondo sessuale allo scopo di creare situazioni ironiche, divertenti, esilaranti: lo scopo viene raggiunto, ma sembra il solito ingrediente usato spesso dalle serie americane di categoria, che fa scadere il livello dei dialoghi e rende il prodotto decisamente inadatto a un pubblico familiare.

Sailor Moon Crystal

Genere: Serie animata
Rete: Rai Gulp
In onda: dal 18 dicembre 2016 al 12 gennaio 2017, dal lunedì al sabato, in vari orari

In occasione del 20°anniversario del celebre cartone animato anni ’90, Sailor Moon ritorna sul canale dedicato al target 8-14 della Rai con un adattamento fedele al manga originale. La serie racconta le vicende di Usagi, una ragazza quattordicenne un po’ goffa e impacciata ma con il potere di trasformarsi in Sailor Moon, la paladina della legge. Usagi e le sue amiche guerriere combattono contro il regno delle tenebre alla ricerca del cristallo d’argento leggendario e della principessa della luna, che si scoprirà essere proprio Sailor Moon.
Nonostante inizialmente la serie esalti valori positivi per i giovani, come l’importanza dell’amicizia e dell’inclusione, finisce con il trasmettere contenuti diseducativi e poco appropriati. In particolare questo accade con la scena di suicidio per amore della principessa Serenity dopo la morte del suo amato Endymion: amore e morte non possono e non devono mai essere associati e presentati in questo modo se ci si rivolge a un pubblico giovane quale è quello del canale, in un’età in cui si comincia a riflettere sui propri sentimenti e a costruirsi le prime concezioni sull’amore.
Ancora più sconvolgente una delle scene finali della serie in cui Chibiusa, la figlia dei due protagonisti, plagia e seduce il padre fino a coinvolgerlo in un bacio profondo e shockante in “una maniera sbagliata di amare”, come sottolinea la stessa Sailor Moon: le parole non bastano a contraddire il fuorviante messaggio affettivo trasmesso dalle immagini



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