Chi l’ha visto? parla la madre della cinese scomparsa a bordo della nave da crociera


La puntata di questa sera di Chi l'ha visto propone l'intervista alla madre della donna scomparsa sulla nave da crociera nel Mediterraneo. L'appuntamento è in prima serata su Rai3. Alla conduzione Federica Sciarelli che si occupa del caso.

 La puntata di questa sera di Chi l’ha visto propone l’intervista alla madre della donna scomparsa  sulla nave da crociera nel Mediterraneo. L’appuntamento è in prima serata su Rai3. Alla conduzione Federica Sciarelli che si occupa del caso.

Raggiunta telefonicamente in Cina la mamma della donna scomparsa sulla nave in crociera nel Mediterraneo risponde alla redazione di “Chi l’ha visto?”: “Sto preparando il visto per raggiungere l’Italia. Vengo a cercare mia figlia. L’ultimo messaggio che ci siamo scambiate è del 7 febbraio.

Con mio genero, Daniel Belling, ho buoni rapporti. La loro coppia non era in crisi. Vengo in Italia per capire cosa è successo e quale è la situazione.. anche perché voglio prendere con me i miei due nipotini, sono piccoli, hanno 4 e 6 anni.”

La donna ha aggiunto di aver appreso da internet la notizia della scomparsa della figlia e di non essere riuscita a parlare con il genero. “Fino ad ora nessuna chiamata dall’Italia”.

Ha chiesto inoltre aiuto al programma di Rai 3 per cercare di capire cosa è successo alla figlia Xing Lei Li.

La mamma scomparsa viaggiava sulla nave con il marito e i suoi due bambini, ed è svanita nel nulla tra Genova (ultimo luogo dove testimoni dicono di averla vista) e Civitavecchia, dove si è conclusa la crociera. A Civitavecchia il marito Daniel Belling, quarantacinquenne tecnico informatico tedesco residente a Dublino, è sceso solo con i due bambini.

Svanisce durante la crociera nel Mediterraneo su una nave partita da Civitavecchia.

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Altro caso di cui si occupa Federica Sciarelli è quello di Sissy.

E’ ancora mistero sulla vicenda diella ventottenne agente di polizia penitenziaria al carcere femminile della Giudecca. Il suo cuore batte ancora. Ma lei non si è svegliata, e non può dire le verità su quel colpo di pistola che la colpisce la mattina del primo novembre, nell’ascensore dell’ospedale civile di Venezia mentre svolge il suo lavoro.