“Amy” su Rai 4 racconta la cantautrice britannica morta il 23 luglio del 2011


"Amy" ispirato alla vita privata e professionale di Amy Winehouse è il documentario che Rai 4 trasmette in prima visione nell'anniversario della morte.


 Questa sera va in onda su Rai 4 il documentario dal titolo “Amy” ispirato alla vita privata e professionale di Amy Winehouse. Sarà un lungo excursus finalizzato a raccontare l’esperienza umana che ha vissuto la cantante scomparsa proprio il 23 luglio di 6 anni fa all’età di soli 27 anni.


Amy è diretto dal regista di origini indiane Asif Kapadia che aveva già firmato nel 2010 il documentario dal titolo Senna. Raccontava la drammatica vicenda del giovane pilota di Formula 1 brasiliano Ayrton Senna morto in un tragico incidente.
Amy Winehouse viene raccontata in tutte le sfaccettature del personaggio, da quando era bambina fino all’apice del successo. Viene ripercorsa la morte. purtroppo annunciata, causata dall’abuso di alcol. Il regista ha ricostruito tutta la vita della giovane cantautrice inglese attraverso testimonianze inedite, materiali d’archivio, e fuori scena. Molto materiale è stato fornito anche della famiglia. Inoltre nel documentario sono stati inseriti alcuni brani inediti della cantante.


Amy Winehouse oltreché cantautrice è stata stilista, produttrice discografica e chitarrista. Era nata a Londra il 14 settembre del 1983 ed è morta a Londra il 23 luglio del 2011 L’artista aveva ottenuto un enorme successo che l’ha portata alla vittoria di 5 Grammy Awards. Nel corso della sua breve vita ha fatto parlare di sé per i problemi legati ad alcol, droga e disordini alimentari. Tutto questo l’ha portata a dover ritardare la realizzazione del suo terzo album fino a quando non è arrivata la morte avvenuta nella sua casa. Assieme a Duffy e Adele era considerata una delle maggiori esponenti della nuova generazione del soul bianco di cui è ritenuta addirittura la precorritrice.

Lo speciale si soffermerà sulla gioventù della Winehouse. All’età di 10 anni, racconta il regista, aveva già fondato un gruppo rap amatoriale. Due anni dopo frequenta la Silvia Young Theatre School un istituto con regole molto severe che la giovane Amy stentava a rispettare. Cresce ascoltando diversi generi di musica fino a quando firma con l’etichetta discografica Istanbul /Universal.

Il 26 ottobre del 2006 viene pubblicato l’album Back to Black che in Inghilterra ha un successo strepitoso e arriva alla vetta della UK Albums Chart in pochissime settimane.

Amy Winehouse aveva 28 anni quando è stata trovata cadavere nella sua casa. L’autopsia effettuata sul suo corpo ha rilevato una presenza di alcol cinque volte superiore al consentito in una persona che da tempo non ne assumeva. Ed è dunque andata ad aggiungersi a quella cerchia di artisti colpiti dalla cosiddetta maledizione del 27, in quanto morti proprio a quell’età



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