La Rai alla 70esima edizione del festival di Locarno


Rai Cinema partecipa quest'anno al Festival di Locarno che festeggia la settantesima edizione, con due film e tre documentari.

 Rai Cinema partecipa quest’anno al Festival di Locarno che festeggia la settantesima edizione. La struttura è presente con due film e tre documentari. Il primo dei due film ha per titolo Amori che non sanno stare al mondo ed è firmato da Francesca Comencini. Sarà proiettato in prima visione assoluta in Piazza Grande.

Nel cast ci sono attori che gli spettatori italiani conoscono molto bene per le loro interpretazioni nelle principali fiction Rai, Mediaset e Sky. Ad esempio Lucia Mascino è stata la protagonista della serie targata Sky I delitti del BarLume, Carlotta Natoli è stata la protagonista di serie di successo come Distretto di polizia e Braccialetti rossi nel cui casa è stata per tutte le quattro edizioni. La Natoli è stata anche nella serie I misteri di Laura su Canale 5. E Francesca Bellè  ha partecipato a serie come ad esempio Grand’Hotel.

Per quanto riguarda invece l’altro film si tratta de Gli asteroidi di Germano Maccioni, unico film italiano in concorso tra i 18 che cercano di conquistare il Pardo d’oro. Nel cast Pippo Delbono e Chiara Caselli. Concepito e prodotto interamente a Bologna e nei dintorni, il film è un romanzo di formazione innestato su una trama vivace di azione. I protagonisti di questa favola avventurosa sono tre ragazzi quasi ventenni legati da un’amicizia profonda in un contesto in cui la crisi economica non ha risparmiato nessuno. Il film viene distribuito da Luce Cinecittà.

 Ed ecco i documentari.

“Ibi” di Andrea Segre è fuori concorso. Ibi è nata in Benin nel 1960, ha avuto tre figli e nel 2000 in seguito a seri problemi economici ha scelto un grande rischio per cercare di dare loro un futuro migliore. Li ha lasciati con sua madre e ha accettato di trasportare della droga dalla Nigeria all’Italia. Ma non ce l’ha fatta. Tre anni di carcere, a Napoli. Una volta uscita Ibi rimane in Italia senza poter vedere i figli e la madre per oltre 15 anni. Così per far capire loro la sua nuova vita decide di iniziare a filmarsi. Racconta se stessa, la sua casa a Castel Volturno dove vive con un nuovo compagno, Salami, e l’Italia dove cerca di riavere dignità e speranza. Dalle immagini che Ibi ha realizzato è nato questo film.

“Il monte delle formiche”, documentario di Riccardo Palladino è presentato nella sezione ‘Cineasti del presente’. Da secoli, ogni anno, l’8 settembre, sul Monte delle Formiche (Appennino Bolognese) giungono miriadi di sciami di formiche  alate. Come nubi, i piccoli insetti si accoppiano in un volo a cui segue la morte di tutti i maschi, che cadono esausti sul sagrato della chiesa che si erge sulla cima del monte, un tempo chiamata “Santa Maria Formicarum”. Il volo nuziale risplende come un’apparizione estatica di fronte agli occhi  dei curiosi, dei turisti e dei fedeli, i quali ogni anno giungono qui per ammirare e per celebrare la festa dedicata alla “Vergine del Monte delle Formiche”. Questo evento singolare è il punto di partenza della riflessione del film, che si interroga sulla natura dei piccoli insetti e dell’essere umano.

 “Surbiles”, documentario di Giovanni Columbu è nato come ricerca etnografica, e approdato a un modo di riscoprire e far rivivere leggende e storie fantastiche. Le surbiles, figure femminili immaginarie prossime alle streghe e ai vampiri, in un passato non molto lontano erano diffuse nella cultura popolare della Sardegna. Il film, a seguito di una ricerca svolta sul campo, presenta alcune testimonianze, e la ricostruzione visiva delle storie raccontate, con il coinvolgimento nella messa in scena delle persone del luogo. 



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