Propaganda Live, la conferenza stampa


La presentazione del nuovo programma di Diego "Zoro" Bianchi su La7, al via domani alle ore 21:10


Presentato alla stampa “Propaganda Live”, il nuovo programma di La7 che segna il debutto di Diego “Zoro” Bianchi nell’emittente di Urbano Cairo. Partenza domani, venerdì 29 settembre, alle 21:10.

La conferenza parte con l’intervento di Marco Ghigliani, ad La7: “Propaganda Live è un progetto per cui abbiamo lavorato molto e che da tanto volevamo sulla nostra emittente. È un format perfettamente in linea con il profilo editoriale della nostra rete ed arricchirà la nostra offerta. Il modo di fare tv di Diego Bianchi e la sua squadra è unico nel panorama televisivo italiano, coniugando divertimento ed autorevolezza giornalistica”.

Parla Andrea Salerno, direttore di rete di La7 e fino allo scorso anno autore di “Gazebo” su Rai3: “Già in passato La7 ci aveva offerto di lavorare con loro. Poi le cose si sono messe in un altro modo e siamo arrivati qui. Da quattro anni lavoro con questo staff e sono contento che questo gruppo di lavoro si sia gradualmente affermato in tv. Diego Bianchi è il più bravo di tutti (sorride, ndr). Lo studio è a metà tra un teatro e un vascello corsaro”.

Diego Bianchi, conduttore del programma, dichiara: “Rispetto allo scorso anno cambia tanto, a partire dal titolo e da uno studio tutto nostro, dato che in passato non ne avevamo mai avuto uno come quello che abbiamo ora. Un altro elemento importante è la messa in onda in prima serata: cerchiamo una serialità nel genere rispetto al passato.

Di “Gazebo”, banalmente, resta tutto: dalle persone al modo di lavorare”. Dovendo cambiare nome del programma, abbiamo scelto un titolo che rappresentasse al meglio il periodo che viviamo. Da anni siamo nella fase della propaganda, non a caso stiamo andando verso le elezioni. Anche noi ci “buttiamo” in questo agone mediatico facendo la nostra propaganda“. Salerno:Il titolo è legato anche ad un gruppo degli anni ’80, un’ altra analogia con “Gazebo”. Farò anche qualche incursione nel programma, penso mi licenzieranno oggi! (scherza, ndr)”.

Dopo le dichiarazioni, viene trasmesso un filmato con un cartoon di Makkox che ironizza sui compleanni imminenti di Berlusconi e Bersani: il primo sempre pimpante, il secondo rassegnato per l’età che avanza.

Diego Bianchi parla interviene sul dibattito sullo ius soli: “Per non dare ragione a Salvini si fa quello che vuole fare Salvini. Abbiamo anche noi creato una scuola per diventare italiani a tutti gli effetti: l’abbiamo chiamata “Scuola Bianchi”. Parte così un filmato in cui Salerno, Zoro e Makkox fanno da professori ad alcuni ragazzi di colore per dar loro lezioni di cultura e tradizioni italiane. A loro tentano di insegnare, con il loro particolarissimo stile, l’inno di Mameli e un po’ di nozioni di tifo calcistico. Danno anche compiti per casa: studiare la legge elettorale con cui si andrà a votare, ma su questo argomento anche i “prof” non hanno le idee ben chiare.

Sull’uso dei social, il conduttore e il direttore di rete confermano l’impiego già noto al pubblico del web con Gazebo. Salerno: “Anche in Rai facevamo sostanzialmente quello che volevamo, anche per aver guadagnato nel tempo autorevolezza sul campo. A La7 ho trovato un ottimo gruppo di lavoro, che permette a tutti i conduttori di lavorare con la massima tranquillità”. Bianchi aggiunge: “Esercitare una qualsiasi forma di controllo lo scorso anno era praticamente impossibile, visto che andavamo in onda a ridosso delle notizie che accadevano. I temi che vorrei trattare quest’anno? L’immigrazione è uno degli argomenti a me più cari: quest’estate in materia si è creato un clima di caccia alle streghe nei confronti delle Ong. Questo mi ha molto sorpreso”. 

Salerno annuncia che Roberto Saviano sarà ospite della prima puntata. “Alfano sarà uno dei protagonisti di questa prossima edizione, uno dei nostri cavalli di battaglia“, dice sorridendo. “Domani trasmetteremo un reportage di Diego molto forte, girato su una nave di una Ong. Il resto lo decideremo domani, quando definiremo la scaletta“, aggiunge.

Il nostro gruppo di lavoro ha il merito di non avere una specifica appartenenza politica, anche perché al giorno d’oggi è difficile identificarsi in una specifica forza politica. Nonostante questo, appena arrivati a La7 siamo stati accusati di essere grillini. Questo comunque ci fa capire che facciamo nel modo giusto il nostro lavoro“, afferma Diego Bianchi.

La conferenza stampa si conclude qui.



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