Albano: a Sanremo con Romina? ma solo come avversari


Intervista al cantante di Cellino San Marco che si racconta a 360 gradi

 Il loro amore ha superato persino «la notte più tempestosa». Quella notte che spazzò via ogni sogno, ogni progetto, incrinando persino quel “noi” di oltre 25 anni. Al Bano e Romina diventano all’improvviso Romina Power e Albano Carrisi: l’un contro l’altro “armato”. Ma cancellare definitivamente quella felicità che hanno sempre cantato insieme, e che a lungo, troppo a lungo, ha lasciato spazio a odio, rancore, risentimento, era davvero impossibile.

Quella felicità così pura, vera, sincera, è tornata a risplendere nelle loro vite. E Albano Carrisi e Romina Power sono tornati ad essere semplicemente Al Bano e Romina: con le loro canzoni portate di nuovo in giro per il mondo, in una lunga tournée, con i loro racconti e le loro confessioni rilasciate a Carmen Nebel nel suo show su ZDF, canale della tv tedesca, il nuovo album per la Germania e la prossima avventura televisiva su Rai Uno, con “Così vicini, così lontani”, che andrà in onda a gennaio 2016. Noi ve lo avevamo già anticipato.

A raccontarci di questo amore, di questi progetti, del futuro (professionale) insieme è lo stesso Al Bano. Che ha gli occhi lucidi quando ci parla di lei, Romina, la mamma di ben quattro dei suoi figli, la compagna di una vita.

Al Bano, finalmente vi siete ritrovati.

«Siamo riusciti a recuperare la fase del rispetto doveroso, quello che una madre e un padre devono a loro stessi e soprattutto ai loro figli. Per questo devo ringraziare proprio loro, che hanno fatto tantissimo per cercare di tenere unita la famiglia, per quanto possibile. E anche l’impresario russo che a Mosca, per il mio 70° compleanno, ha preteso Romina sul palco. Da quel momento tutto è stato molto più semplice».

Da quel momento, si può dire non vi siate più lasciati.

«Sono sempre stato un ragazzo..ops, un uomo responsabile e voglio che i miei figli sappiano che siamo entrambi qui, per loro. Se vuoi vivere una vita serena, felice, devi fare i passi giusti».

Avete trascorso un’estate in giro per il mondo, a cantare di nuovo insieme le vostre canzoni. E ora sarete insieme in tv...

«Saremo insieme su Raiuno, nel programma Così lontani così vicini, che ripartirà a gennaio 2016. Ma prima ci esibiremo in concerto a Sofia, a dicembre».

Come mai privilegia l’estero per esibirsi?

«La mia strada canora è ormai l’estero da tantissimi anni. Quando si sono spenti i riflettori in Italia, ho scelto di andarmene e questa è stata per me salutare. È stata in pratica una scommessa vinta».

Vi siete ritrovati e ora aiutate gli altri a ritrovarsi dopo tanti anni…tu guarda il destino…

«(sorride, ndr)Faccio questo programma da alcune edizioni e ora con e ci sarà Romina. Ma non ci vedremo praticamente mai: i due inviati seguono ciascuno un ospite in parallelo. Quindi sarà alquanto improbabile avere contatti».

Lo scorso febbraio siete stati ospiti a Sanremo. Ci tornerete?

«Non penso proprio. Almeno quest’anno sicuramente no. Ma è stato bello tornare insieme su quel palco che ci ha visti protagonisti in passato».

E in gara? Magari insieme…

«In gara non lo escludo. Ma assolutamente non insieme. Se dovesse mai accadere di partecipare entrambi al Festival di Sanremo, lo faremmo separatamente, da “avversari”».

A quando risale la sua prima esibizione al Festival?

«Al 1968, un anno pazzesco per me. Portai il brano “La siepe”, con cui vinsi il premio della critica, ma non ottenni il primo posto, che andò a Sergio Endrigo»

E con Romina?

«Era il 1982, con “Felicità”»

Albano e Romina all’Arena di Verona

Le va di descrivere le donne della sua vita con un aggettivo?

«Proviamo. Partiamo proprio da Romina?».

Benissimo… a lei la parola…

«È stata l’amore con la “A” maiuscola, e in questa cosa stupenda sono nati meravigliosi figli, idee, incredibili viaggi. Il nostro è stato un rapporto di una intensità e di una bellezza tale da toglierti il fiato, da non farti mai stancare di viverlo».

Cristel…

«L’ho soprannominata Madre Teresa di Calcutta. C’è qualcosa di così speciale, mistico in lei. Di una purezza unica».

Romina jr...

«Ha dentro di sé l’angelo dell’arte. È sempre alla ricerca di qualcosa che la meravigli. È inquieta in un certo senso e vuole sempre diventare più positiva che mai».

Yasmine…

«Mi ricorda la mia prima figlia (Ylenia, ndr). È forte di energia. Ha imparato a parlare e cantare in inglese e ha inciso dodici brani da sola. Mi ha molto stupito, non ne sapevo nulla. E pensare che ha solo 12 anni! È imprevedibile».

Orgoglioso?

«Moltissimo (pausa, ndr). Ora tocca a Loredana»

Certo. Prego…

«È la madre di due dei miei figli. Ha fatto scelte discutibili ma è giusto che ognuno provi cosa vuol dire la vita».

E poi ci sono anche i suoi due figli maschi…

«Yari, il maggiore, è coltissimo, un vero istrione della musica; Albano jr. è me in miniatura».

La vita le ha dato tante gioie ma anche grandi sofferenze, che lei ha sempre affrontato a testa alta.

«Quando si è abbattuta la notte tempestosa sulla mia famiglia, ho cercato di reagire per non cadere nel vittimismo. E con i miei figli ho provato a fare il Roberto Benigni della Vita è bella».

Ultima domanda: Yari e Naike, protagonisti di Pechino Express e ora coppia nella vita…

«Non ho mai visto mio figlio così felice. Se son rose… tutto il resto non conta»