Valeria Solarino: Maltese sperimenta nuovi linguaggi di fiction


L'intervista a Valeria Solarino che parla del suo personaggio nella serie Maltese- Il romanzo del Commissario.


 Seconda puntata, questa sera, di Maltese – Il romanzo del Commissario, la nuova mini-serie di Rai1, in onda dall’8 maggio. Con un mix tra finzione e realtà, racconta la mafia nella Trapani degli anni ’70. Il protagonista, il Commissario Maltese, è interpretato da Kim Rossi Stuart, e tra gli altri attori del cast c’è Valera Solarino. Abbiamo intervistato l’attrice: queste alcune delle sue dichiarazioni che trovate nella nostra intervista video.

Dopo la prima puntata quali saranno gli sviluppi suo personaggio?

“Interpreto Giulia Melendez e faccio parte di una famiglia di Trapani molto potente e influente alla quale cercherò di ribellarmi ma in maniera molto debole. Il personaggio apparentemente è molto forte, duro, determinato, ma in realtà si capisce subito che nasconde una debolezza che non le permetterà di essere un’eroina. È come se fosse un’eroina poco coraggiosa. Ha una passione per le orchidee che diventa un po’ il suo simbolo. Le orchidee sono fiori molto belli, che impressionano per la loro forma, il loro colore, la loro particolarità ma in realtà sono molto fragili”.

C’è qualcosa che la lega al personaggio?

“No, è unpersonaggio molto diverso da me, molto contestualizzato negli anni ’70. Lei è vittima dell’escalation della mafia. Dai latifondi,la Cupola passa alla droga e piano piano arriva alla politica. Lei è vittima anche di questo meccanismo e, di queste tentazioni”.

Lei ha origini siciliane. Si sente ancora legata alla sua terra?

“Tutti i miei nonni sono siciliani, quindi è chiaro che nel mio dna c’è la Sicilia dove, però, non ho mai vissuto. Sono cresciuta a Torino ma la Sicilia è sempre la mia terra”.

Le è capitato di dire che nello spettacolo italiano manca a creatività. Quali motivi l’hanno spinta ad accettare questo ruolo?

“Non credo manchi creatività, manca altro. Ci sono anche tentativi di uscire da canoni standardizzati. Maltese rappresenta un tentativo nuovo, anche il linguaggio  è diverso, non è classico, le musiche utilizzate non sono mai banali, la scelta degli attori è stata fatta con molta attenzione e professionalità. Mi pare si possa parlare di un lavoro ottimo”.

Sta anche portando avanti uno spettaoclo teatrale. Ha altri progetti?

“Sì, ho appena finito una tournee molto lunga di “Una giornata particolare”, con Giulio Scarpati. Un lavoro meraviglioso che ci ha dato grandissime soddisfazioni con la regia di Nora Venturini, che  ha saputo restituire il capolavoro cinematografico di Scola in teatro. Spero di riprenderlo per un terzo anno. E poi ci sono altre idee per il teatro, mentre per il cinema ci sarà qualche novità ad inizio estate”.



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