SuperBrain, Paola Perego: il mio futuro è tutto da scrivere


Parte questa sera su Rai 1 SuperBrain, programma con cui Paola Perego torna nella prima rete di Viale Mazzini dopo la chiusura del talk pomeridiano Parliamone Sabato.


SuperBrain, già condotto in precedenza dalla Perego, rappresenta dunque una nuova partenza professionale.
E lo stop repentino di Parliamone Sabato è stato argomento anche in occasione della conferenza stampa di presentazione. Ecco quanto dichiarato a margine.

Cosa vedremo a SuperBrain?
Ci sono personaggi che fanno cose incredibili. Allo stesso tempo sono persone assolutamente comuni, perché l’avere capacità non dipende certo dalla famiglia da cui provieni o dal lavoro che fai.
Poi la giuria: Paolo Bonolis, che è stato molto generoso, e un Francesco Giorgino inedito che passa dal Tg1 all’intrattenimento. Infine Valeria Marini, la diva nel ruolo di se stessa.

Cos’è successo dopo la chiusura di Parliamone Sabato?
Per un po’ mi sono chiesta se avevo ancora voglia di fare questo lavoro. Non se ne è parlato, ma nella mia redazione c’erano un sacco di persone che da un momento all’altro si sono trovate senza lavoro. A metà stagione. Non è facile trovare un altro ingaggio in un periodo simile, anche se poi, per fortuna, nessuno è rimasto a casa.
Mancavano ancora dieci puntate alla fine.

C’è stato anche qualche aspetto positivo?
Mia figlia, la più grande che ha 25 anni, si è schierata in mia difesa sui social. Senza parlarne, senza dirmi niente, è partita contro tutti quelli che mi attaccavano. Questo mi ha molto emozionata, dato che i miei figli non si interessano al mio lavoro.
Giulia lavora in produzione, si è laureata in economi: lavora in televisione, ma dietro le quinte. Il maschio invece fa il deejay, un mondo comunque lontano dalla tv. Sono sani.

In che senso?
Secondo me ci vuole una patologia per stare davanti alla telecamera:: io per esempio nasco timida, poi vado davanti alla telecamera e parlo come se niente fosse. Invece adesso, mentre rispondo alle domande, sto a braccia chiuse: poi però vado lì, davanti a milioni di persone, e non succede niente. Non sono tanto normale.

Ci ha detto di sua figlia, che rapporto ha lei con i social?
I social sono un ottimo mezzo per pubblicizzare dei lavori, io non sono “addicted”. Mi piace condividere un bel panorama, non la mia vita privata: troppo, no.
Gli hatersi poi mi fanno ridere: ce n’è uno che tutti i giorni mi dice “sparati”.

Dopo SuperBrain, quali saranno i prossimi impegni lavorativi?
Sinceramente, non lo so. Io per ora so che ho solo quattro puntate di SuperBrain, niente di più.



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