Matteo Renzi a Domenica live: l’Italia non va in guerra in Libia con me Premier


Tutte le dichiarazioni del premier Matteo Renzi ospite nel salotto domenicale di Barbara D'Urso


Matteo Renzi è stato ospite del salotto festivo Domenica live, nella puntata di oggi. Il Premier, l’ultima volta intervenuto a fine ottobre nel 2014, chiamato dalla conduttrice “Matteo” ha risposto ad una serie di domande a 360 gradi. In particolare ha sottolineato che non è previsto alcun intervento in Libia dell’Italia.

Ripercorriamo tutta l’intervista.

Renzi ha innanzitutto detto di aver rispettato l’impegno del bonus bebè utilizzato da 203 mila famiglie.

Poi ha assicurato che oramai l’omicidio stradale è finalmente legge. “Dopo cinque volte in cui c’è stata la discussione, mercoledì firmo la legge insieme all’associazione delle vittime”, ha detto il Premier.

Altra promessa mantenuta, continua è quella sui diritti civili: “la legge è passata al Senato e pur di farla passare è stata messa la fiducia. Rischio, ma credo fosse giusto, due persone che si vogliono bene che paura possono fare. Siamo pronti a rischiare, entro maggio dovrebbe essere tutto concluso”. In particolare, durante una delle prima puntate della stagione televisiva, Barbara D’Urso aveva annunciato che proprio la legge sulle unioni civili, quando ci sarebbe stata anche in Italia, sarebbe stata annunciata dallo stesso premier nel suo studio.

Ma torniamo a quanto dichiarato dal presidente del Consiglio oggi. Sulla stepchild adoption: si potrà fare, annuncia Renzi. “Soprattutto bisogna fare una grande riforma di tutto il sistema delle adozioni. Andiamo incontro anche alle coppie che vogliono adottare un figlio e spendono soldi, vanno all’estero per il loro desiderio di essere genitori”.

“Dopo tanti anni di chiacchiere, stiamo portando a casa risultati come la tassa sulla casa che non c’è più”, afferma poi Renzi.

“Fare un figlio non è elemento che blocca la carriera di una donna”, dice il Premier, “bisogna cambiare la mentalità italiana e realizzare un grande investimento su donne, altrimenti l’Italia non riparte”.

 Sul figlio di Vendola: “Per una nuova vita che nasce, tutti dovremnmo essere contenti. Ogni figlio significa che Dio non è stanco dell’uomo”.

“Io sono contrario all’utero in affitto” afferma poi.

“Mi fa piacere il clima di rispetto verso le opinioni degli altri che si sta instaurando. E’ importante che l’Italia faccia lo sforzo di ascoltare tutte le opinioni”.

Finalmente ecco la domanda su un possibile intervento in Libia:

Davvero si vuole entrare in guerra? Davvero mandiamo 5 mila uomini in Libia?, chiede la D’Urso. “Voglio essere chiaro: quando si parla di guerra si deve procedere con cautela: Io avverto molto la responsabilità. La situazione in Libia non è a questo punto.

Purtroppo i francesi hanno fatto intervento in Libia e sono anni che siamo in situazione precaria. Non è all’ordine del giorno la missione italiana in Libia. Ci vuole prima un governo in Libia e non vogliamo rifare gli errori del passato. Penso ai 54 italiani morti per difendere la libertà in paesi come l’Iraq”.

E poi continua: “A Musul (Iraq) c’è una diga che rischia di crollare e ha vinto l’azienda italiana per ripristinarla: noi manderemo soldati italiani a difendere i lavoratori impeganti in Iraq.

Adesso che la vicenda dei quattro italiani è concluso, si deve capire perchè sono entrati quando nel luglio scorso c’era il divieto di andare in Libia.

La vicenda è delicata. voglio dire ai politici: di fronte al dolore dei morti italiani non facciamo polemiche. Ripeto che la guerra è un problema grosso. In Libia con me presidente con 5 mila uomini non ci va”.

Sui risparmi degli italiani invita a fidarsi delle banche. “I problemi delle banche ci sono stati perchè è andata in crisi l’economia. Ma in Italia ci sono troppi banchieri, troppe banche, bisogna stringerle e metterle insieme. Oggi si fa tutto on line: abbiamo oltre 300 mila persone che lavorano in banca. Ma ci sarà un decremento delle persone che lavorano in banca per i nuovi sviluppi tecnologici. Chi è stato truffato avrà i soldi fino all’ultimo euro. Chi ci ha speculato no”. 

Poi Renzi si schiera a spada tratta a favore del Sovrintendente della Reggia di Caserta. Ribadisce che il 22 dicembre sarà finalmente ultimata la Salerno-Reggio Calabria. 

Conclude affermando che le pensioni non saranno toccate e non sarà toccata la reversibilità.

Si conclude così l’intervento di Matteo Renzi a Domenica live.



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