Un giorno in pretura torna dal 2 aprile con la storia di Lea Garofalo


Sabato 2 aprile ritorna "Un giorno in pretura" nella seconda serata di Rai 3. Il secondo ciclo è sempre curato da Roberta Petrelluzzi che ne è l'ideatrice ed anche la regista. La trasmissione è la più longeva in assoluto della terza rete dopo il Tg3. Infatti la prima puntata è andata in onda il 18 gennaio 1988. E da allora la Petrelluzzi me è sempre stata la conduttrice.


Sabato 2 aprile ritorna “Un giorno in pretura” nella seconda serata di Rai 3. Il ciclo di appuntamenti è sempre curato da Roberta Petrelluzzi che ne è l’ideatrice ed anche la regista. La trasmissione è la più longeva in assoluto della terza rete dopo il Tg3. Infatti la prima puntata è andata in onda il 18 gennaio 1988. E da allora la Petrelluzzi ne è sempre stata la conduttrice.

Nel nuovo ciclo che inizia sabato 2 aprile, le prime due puntate sono dedicate al processo celebrato a Milano sull’omicidio di Lea Garofalo. In particolare il processo era nei confronti di Carlo Cosco e dei suoi complici per aver ucciso la giovane Garofalo considerata uno dei simboli della lotta contro la mafia. I primi due appuntamenti hanno per titolo appunto “Lea Garofalo. Sangue lava sangue“. Lo scorso autunno Rai 1 dedicato un tv movie alla storia di Lea Garofalo. E la fiction è stata presentata in anteprima all’edizione 2015 del Roma Fiction Fest. La regia era di Marco Tullio Giordana.

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Ancora oggi la giovane morta a soli 34 anni continua a non avere pace. Il suo monumento eretto a Petilia Policastro, la sua città natale, lo scorso 8 marzo festa internazionale della donna è stato violato da atti vandalici.

Roberta Petrelluzzi ricorderà la vicenda di Lea Garofalo. La giovane ha solo 14 anni quando si innamora di Carlo Cosco e ne ha 34 quando sparisce per sempre. Di lei non si hanno più tracce. Era il 24 novembre del 2009. Lea ha amato fortemente Carlo Cosco, ma ambedue appartenevano a due famiglie della ndrangheta calabrese. Dalla loro relazione nacque una figlia, Denise, per la quale la madre sperava una vita migliore della sua. E, proprio per offrire un destino differente alla piccola Denise, si ribella e diventa testimone collaboratrice di giustizia. Un atto molto coraggioso perché lei sapeva che non poteva sfuggire sia al compagno Cosco che al fratello Floriano. Messa sotto protezione Lea, con la sua bambina, trascorre lunghi anni in fuga perenne dalla famiglia e dal compagno. Tutti la vogliono morta, ma lei non si piega e continua disperatamente la sua battaglia per la libertà. Alla fine la stanchezza la prende e non ha più la forza di andare avanti. Ritorna nel suo mondo pur sapendo che per lei non ci sarà nessuna pietà. La legge della ndrangheta non perdona: chi tradisce deve morire. E infatti Lea muore.

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L’appuntamento per seguire nella storia attraverso il processo è per il 2 aprile in seconda tarda serata su Rai 3.

Il programma come al solito segue i processi nelle Corti di Giustizia italiane senza commenti. Nelle varie pause vengono mostrate le foto delle vittime e ci sono gli interventi della stessa Roberta Petrelluzzi che anticipa quando sta per andare in onda. {module Pubblicità dentro articolo}



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