Iginio Straffi, dopo le Winx ecco Regal Academy e Maggie e Bianca


Due nuove serie firmate da Igino Straffi, il papà delle Winx, e dalla Rainbow stanno per arrivare sui canali di Rai Ragazzi: Regal Academy su Rai Yoyo, Maggie e Bianca su Rai Gulp.

Loreto, 13 maggio. Iginio Straffi, il “papà” delle Winx, triplica. Mentre è in corso la settima serie di “Winx Club” – le maghette della porta accanto che vantano cento milioni di spettatori al mese in 150 paesi e avranno una zona dedicata nel parco dei divertimenti di Shangai dopo che in Italia è già avvenuto a Valmontone – il 2016 assiste al lancio di altre due produzioni firmate dall’artista-disegnatore-imprenditore marchigiano. Una serie di animazione e una live.

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La prima si chiama Regal Academy ed è tutta made in Rainbow, appunto lo studio d’animazione di Straffi (che cominciò a disegnare nientemeno che per Bonelli). E’ il più grande d’Europa, sta nelle colline tra Loreto e Recanati, ha enormi vetrate che danno luce alla schiera dei disegnatori e affacciano su prati verdissimi. Un’azienda modello con palestra, piscina e campo di calcio per i dipendenti.

Dunque proprio qui è nata una nuova schiera di personaggi, le “sorelline” e i “fratellini” delle Winx. Le loro avventure saranno raccontate in una serie che partirà dal 21 maggio su Rai Yoyo (26 episodi di 24 minuti ciascuno, i primi sei fino al 5 giugno il sabato e domenica alle 19, poi dal lunedì al venerdì dalle 19,25).

rainbow 1

L’altra novità ha invece un set a Cinecittà. Perché, dicevamo, la serie è live, si intitola “Maggie e Bianca”, è come Regal Academy realizzata in collaborazione con Rai Fiction ma la vedremo su Rai Gulp da settembre prossimo.
Ma cos’è Regal Academy e chi la abita? E’ la scuola nella quale Biancaneve, Cenerentola, la Bestia, il Principe Ranocchio, Raperonzolo hanno ormai i capelli bianchi e sono diventati insegnanti per i loro nipotini. Insomma, gli eroi delle favole più amate “educano” i discendenti. Nonna Cenerentola è professoressa di cerimonie, portamento e feste, nonna Biancaneve docente di galateo e poteri magici, Raperonzolo senior è prof di poesia e letteratura, nonno La Bestia di dragonologia, nonna Bella e nonno Ranocchio maestri rispettivamente d’arte e di pozioni.

regal academy
Certo, si pensa subito all’influsso della Scuola di Hogart , ai maghetti Harry Potter &. Ma se nel mondo fantastico della Rowling prevalgono le tinte tenebrose, il thrilling, insomma un armamentario ossianico, in quello di Straffi dominano i colori pastello, i draghi paiono innocui e volano su valli invase da fiori, azzurri laghi, castelli alla pandizucchero. Beh, non mancano i cattivi, che poi sono i nipoti della matrigna e sorellastre di Cenerentola, nonché della Strega di Biancaneve. Ma Vicky, Ruby e Cyrus – così si chiamano – si limitano a rendere un po’ la vita difficile ai coetanei Rose Cenerentola, Hank Biancaneve (un azzimato principino), Astoria Raperonzolo, Travis la Bestia e Joy Ranocchio senza tuttavia attentare mai alla loro vita.
Abbiamo recuperato la tradizione delle favole più famose, ma vi affianchiamo anche quelle meno note, come i Sette Caprettini. E pensiamo così di intercettare anche l’interesse degli adulti che potrebbero essere incuriositi sulla fine che hanno fatto i beniamini delle favole ora che sono invecchiatidice lo story editor Maurizio De AngelisE poi la protagonista, Rose, è una teenager moderna, fissata sì per le favole, ma anche per le scarpe, meglio se in saldo”.

rainbow 3

Insomma, scarpette di vetro e sneakers si mischiano, questa la filosofia della serie, che ha dovuto faticare a distanziarsi dai modelli Disney dominatori per quasi un secolo dell’immaginario collettivo.
E infatti Tommaso Gomez, direttore della scenografia, si è industriato a creare sfondi originali, valorizzati come i personaggi da un’animazione 3d e da una innovativa resa visiva chiamata ToonShade, che nel perfezionamento delle ombre esalta la tridimensionalità.

Ecco che il castello di Cinderella dimentica quello di Neuschwanstein nella Baviera di Ludwig e ha invece un nonsoche di orientale; mentre quello di Raperonzolo è vagamente portoghese e la magione di Frodo sta sulle palafitte in mezzo a uno stagno.
La nuova serie di Straffi sfodera numeri da record: mille schizzi di preparazione per definire 420 angolazioni di background , 515 personaggi e 1.014.000 frame finali.
E veniamo alla serie live.

maggie e bianca

Per “Maggie & Bianca – Fashion Friends” il target saranno le cosiddette pre-teen, fascia over 12. Si punta su moda e musica, perché le due protagoniste frequentano la Fashion Academy di Milano. La prima arriva dall’America gonfia di entusiasmo per aver vinto una borsa di studio, l’altra è un’annoiata figlia di un grande imprenditore della moda meneghino, costretta a seguire le orme paterne mentre le interessa solo la musica.

maggie e bianca

All’inizio tra Bianca e Maggie, compagne di stanza, saranno scintille, poi, come sempre nel mondo positivo di Straffi, le avvolge una traboccante amicizia. E ancora una volta i personaggi di contorno vengono dalla scuola: insomma, il gruppo, brodo di coltura dei nostri ragazzi.
Anche in questo caso i numeri dello sforzo produttivo sono a parecchie cifre: 90 giorni di riprese, 12 settimane per la costruzione del set, mille persone impegnate, 3.131 inquadrature per 720 ore di ripresa. La regia è di Paolo Massari e Yuri Rossi. E faranno certamente presa le musiche originali di Maurizio D’Aniello ed Elisa Rosselli. Una delle canzoni si intitola “Life is beautiful”.

Un buon augurio per i teen-ager e per la fortuna della nuova impresa.

Intanto Straffi, che ha dato vita a un colosso nato dalla sua inventiva, commenta: “Sono cresciuto in una terra meravigliosa in prossimità dei monti Sibillini, dove un bambino ha spazi illimitati per liberare la sua immaginazione. Se ripenso alla mia infanzia posso ancora sentire l’emozione dell’avventura, il piacere di ascoltare storie e raccontare storie, il mio desiderio di fermare il tempo attraverso la scrittura e il disegno. Ho avuto la fortuna di vedere i miei sogni dell’infanzia realizzarsi e spero che la mia storia possa ispirare tutti i bambini a non smettere mai di sognare”.



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