Eccezionale Veramente, la seconda semifinale


Tutti i concorrenti che si sono esibiti nel corso della seconda puntata di semifinali del talent comico di La7

Seconda puntata di semifinali per Eccezionale Veramente, il contest comico di La7 condotto da Gabriele Cirilli. Insieme a Diego Abatantuono, Selvaggia Lucarelli e Paolo Ruffini, il quarto giudice della serata è stato il regista Carlo Vanzina.

Abbiamo seguito la puntata in diretta ripercorriamo quanto avvenuto.

Presentati i giurati, incluso il famoso regista di cinepanettoni, la gara può iniziare.

ev 19maggio andrea frattellini

Comincia Andrea Frattellini, visto nella prima puntata. Anche questa volta si presenta con il suo pupazzo, che è il nonno 97enne: per svegliarlo, bisogna dirgli che c’è un cantiere nelle vicinanze. Il pupazzo-nonno va ancora dietro alle donne, ma non si ricorda più perché.

Per Abatantuono, l’umorismo del ventriloquo è molto garbato ed educato. Approva anche  Ruffini, mentre la Lucarelli avrebbe voluto ritrovare il pupazzo-zio visto in precedenza. A Vanzina, Frattellini ricorda alcune esibizioni di Las Vegas. Si all’unanimità.

ev 19maggio stellina

Il secondo in scaletta è Stellina, colui che si è presentato alla giuria raccontando una barzelletta che era una pernacchia continua. Stavolta invece, punta sulla sua fisicità abbondante: canta testi di hit rivisitate parlando della sua passione per il cibo, muovendosi a tempo e cambiandosi d’abito dietro un pannello.

Ruffini si sbellica dalle risate, mentre per la Lucarelli questo è intrattenimento da villaggio turistico. Naturalmente Ruffini dice si, e Vanzina si aggiunge.

ev 19maggio spicu

Dopo il primo break pubblicitario tocca a Spicu, che va dallo psicologo perché la madre preferisce la sorella a lei.

Abatantuono le suggerisce di rinforzare il testo, perché non può affidarsi solo al suo verso-tormentone che esce fuori quando, durante il monologo, l’inconscio esce fuori e si rende conto che la madre tiene più alla sorella. In generale, più che come cabarettista, se ne notano le capacità recitative: tre si.

ev 19maggio ceccovecchi storti

Si prosegue con Ceccovecchi e Storti. La coppia improvvisa sul momento: la Lucarelli sostiene di non essere sorpresa perché ha già visto performance simili, e il pubblico la fischia rumorosamente. Abatantuono le dà in parte ragione: in una prospettiva professionale futura, avrebbe voluto vedere anche altro. Per Ruffini sono “eccezionali”: dicono si lui e Vanzina.

ev 19maggio massimiliano sirico

Massimiliano Sirico è il supereroe che spara contro le canzoni neomelodiche: l’esibizione si basa soprattutto sulla gestualità a suon di musica, dato che il comico non pronuncia battute. Non va avanti.

ev 19maggio duo manuel

I Duo Manuel vengono interrotti sia da Abatantuono che dalla Lucarelli. Per il primo ricalcano una stile vecchio che richiama quello di Franco e Ciccio, mentre alla Lucarelli evocano atmosfere da sagra. Loro spiegano, effettivamente, di voler fare conoscere ai giovani quella comicità vecchia che non conoscono, come Ric e Gian e, appunto, Franco e Ciccio. Abatantuono ne approfitta per sfottere il conduttore: “Pure noi, abbiamo Cirilli”.

ev 19maggio peppe ciccio

Peppe e Ciccio hanno trovato il modo di viaggiare senza spendere soldi: con l’immaginazione. Uno degli scambi di battute tra i due: “C’è odore di basilico”, “Infatti è buio pesto”. Ruffini e Vanzina danno il loro si.

ev 19maggio antonello arabia

Antonello Arabia, monologhista, ci parla dell’esperienza dal dentista. Pezzo debole, senza battute: a differenza della prima volta in cui l’abbiamo visto, si regge tutto sulla sua padronanza del palco. Va al giudizio finale grazie alla Lucarelli e Vanzina.

ev 19maggio hermes titina

Hermes e Titina sono due moderni Romeo e Giulietta, ma lei scappa. Nel frattempo, c’è spazio per uno scioglilingua di lei. Per Abatantuono il testo è “loffio”; Ruffini sottolinea che la dinamica è poco chiara, perché se lui è innamorato di lei e vuole salire, non si capisce perché debba prenderla in giro per l’aspetto fisico. Tre no.

ev 19maggio piero masismo macchini

Dalle Marche, Piero Massimo Macchini. Il comico racconta di essere un genio incompreso: lo capiscono solo nelle Marche. Nel frattempo, passa in rassegna il personaggio di Giacomo Leopardi: è difficile trovare un filo conduttore nel testo, come poi sottolineano un po’ tutti. Abatantuono e Vanzina lo mandano al giudizio finale.

ev 19maggio francesco rizzuto

Francesco Rizzuto è una “mitragliata di battute” per Ruffini; non è l’umorismo preferito dalla Lucarelli, ma comunque il comico passa.

ev 19maggio mauro villata

Mauro Villata dedica una poesia alla fidanzata che l’ha lasciato. I giurati l’avevano trovato più efficace la volta scorsa al punto che Ruffini, che lo conosce, si sente in difficoltà. Riesce comunque a passare con due si.

ev 19maggio enzo emmanuello

Enzo Emmanuello, capocantiere, racconta di quando il suocero l’ha mandato a comprare un “coso” in ferramenta. Parte il gioco di parole: il suocero siciliano utilizza il termine “coso” per tutto, così lui va in ferramente parlando in italiano, cioè utilizzando sempre la parola “coso” e traducendo solo le altre. Piace a tutti.

ev 19maggio dondarini dalfiume

I prossimi in scaletta sono Dondarini e Dal Fiume. L’uno cerca di spronare l’altro ad avere i tempi comici, l’altro fa il flemmatico e finge di non capire quanto gli viene detto.

Abatantuono mette in evidenza il silenzio del pubblico, che non era di delusione ma di attesa; Ruffini prla di “metacabaret”. Si unanime.

ev 19maggio renzo sinacori

Penultimo ad esibirsi, il siciliano Renzo Sinacori. Racconta di quando lui e la moglie, dopo aver visto il film 50 sfumature di grigio, hanno tentato di emulare Mr Grey. Accede al giudizio finale, anche se l’esibizione è stata ritenuta un’occasione un po’ sprecata.

ev 19maggio giovanni dangella

Infine, Giovanni D’Angella che, come vi abbiamo riportato, è uno dei favoriti alla vittoria. Il ragazzo ha una malattia: è pigro, tanto che il suo sogno è spostare gli oggetti con il pensiero. Per fargli una sorpresa, la mamma gli ha procurato un colloquio di lavoro: il capo gli ha detto che, comunque, si inizia alle otto, e lui ha risposto che non c’è problema, possono cominciare quando vogliono. “E se le dico contratto a tempo indeterminato”; “Rispondo che basta con le minacce”.

Terminate le esibizioni, si passa ai voti della giuria. Ecco i nomi dei concorrenti che vanno in finale: Giovanni D’Angella, Dondarini e Dal Fiume, Andrea Frattellini, Enzo Emmanuello e Spicu. Carlo Vanzina ripesca Renzo Sinacori. La cinquina si aggiunge a quella della prima puntata di semifinali, andata in onda giovedì scorso.

Tra votazioni e replay delle perfomance dei vincitori di questa seconda semifinale, la puntata chiude a una manciata di minuti dalla mezzanotte.



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