Festival dei Due Mondi, Spoleto evento multimediale


La kermesse, con il ritorno di Alessandra Ferri, si conclude il 14 luglio con il concerto dedicato a Verdi e Wagner

Dieci minuti di applausi per Alessandra Ferri. L’étoile tornata sulla scena con lo spettacolo The Piano Upstairs, ha aperto la 56esima edizione del Festival dei Due Mondi debuttando a Spoleto, al Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, strapieno nonostante i prezzi tutt’altro che popolari.

Soddisfatto di questo taglio del nastro Giorgio Ferrara, da sei anni direttore artistico della kermesse nonché regista di quest’opera scritta dal drammaturgo americano John Weidman. Tantissime gli ospiti in platea, tra gli altri: il ministro dei Beni culturali Massimo Bray, Gianni Letta, Claudio Martelli, Isabella Rossellini (protagonista oggi alle 18.30 al San Nicolò Teatro del live on stage “Green Porno”, l’attrice e modella spiega: “Grazie all’incoraggiamento dell’attore e regista Robert Redford, che crede fermamente nella produzione cinematografica sperimentale ed indipendente e nutre anche un forte interesse nei confronti della Natura, ho realizzato una serie di cortometraggi sugli animali: Green Porno parla di riproduzione, Seduce Me di strategie di corteggiamento e Mammas dei vari modi di essere madre in natura”). Presenti anche Marta Marzotto, Achille Bonito Oliva, il principe Ruspoli, Umberto Veronesi.

Lo spettacolo, che ha segnato anche il debutto della Ferri come coreografa, unisce i due diversi ambiti artistici della danza e del teatro, ed ha accolto sul palco anche l’attore Boyd Gaines, vincitore di tre Tony Award, ed i tre danzatori Attila Csiki, Stephen Hanna e Andrea Volpintesta. Da un po’ la Ferri aveva in testa l’idea di uno spettacolo da sviluppare su due piani diversi di linguaggio: la danza e le parole. Il testo che ha affrontato è la storia, non realistica, di una coppia in crisi incapace di comunicare: un marito, interpretato da Gaines, ingabbiato nella maschera di se stesso d una moglie che lo lascerà salvandolo dalla falsità in cui vive. Il ruolo dell’étoile è sfaccettato: è in parte la moglie, in parte l’anima di quest’uomo incapace di amare, mentre i tre ballerini rappresentano l’incarnazione della musica liberatoria che scende da un misterioso pianoforte al piano di sopra.

Le scene portano la firma di Gianni Quaranta, il disegno luci di Daniele Nannuzzi ed i costumi di Luisa Spinatelli. I passi di danza si sono mossi sulle note di Arvo Pärt, Philip Glass e su tre composizioni che Fabrizio Ferri ha scritto appositamente per l’étoile. Intanto la kermesse spoletina continua, e l’evento più gettonato è “Il matrimonio segreto” di Ivor Bolton al Teatro Caio Melisso (Spazio Carla Fendi, ore 20.30). “Quando ho visto l’ammirevole restauro della ‘scena ricca’ del pittore Domenico Bruschi, curato dalla Fondazione Carla Fendi per il Teatro Caio Melisso, mi è sembrato opportuno, anzi necessario, pensare a un’Opera lirica da rappresentare in quelle meravigliose ‘quinte’ riportate alla luce con tanta maestria – afferma Giorgio Ferrara -.Il Matrimonio segreto’ di Domenico Cimarosa mi è parsa l’Opera ideale per quel palcoscenico e per quella scenografia. E’ stato scelto Ivor Bolton, un brillante Direttore, alla guida dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari e Alessio Vlad, con la solita cura e attenzione, ha selezionato una Compagnia di canto formata da giovani talenti. La regia e l’ambientazione scenografica sono affidate a Quirino Conti. Piero Tosi torna al lavoro e ha creato sublimi costumi per l’occasione. Questo allestimento sarà il primo di un progetto che prevede, nei prossimi anni, l’utilizzo del Caio Melisso per ospitare un raro repertorio lirico settecentesco in sintonia con le caratteristiche di questo Teatro che spicca come un gioiello prezioso nel panorama dei Teatri italiani”.

“Il 26 dicembre del 1955, Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa, inaugurava a Milano la Piccola Scala – ricorda Vlad -. Iniziava così una delle più stimolanti stagioni musicali della nostra storia. In quella sala, che, lasciando un vuoto mai colmato, oggi non c’è più, il repertorio sei-settecentesco e quello moderno e contemporaneo, trovarono sede ideale. Non è un caso, quindi, che oggi si mette in scena quello stesso titolo nel rinnovato, grazie alla generosità di Carla Fendi, Teatro Caio Melisso, che, nella sua nuova veste si apre per la prima volta all’Opera. E che Opera! Tutti conoscono la storia del grandissimo successo della prima rappresentazione tale da far chiedere, o meglio ordinare, dopo aver invitato tutti a pranzo, dall’Imperatore Leopoldo II, di ripetere l’opera da capo: forse il più lungo bis della storia”.

La trama – Paolino e Carolina, in preda al loro tenero e appassionato amore, contraggono matrimonio in segreto e fra ansie e sotterfugi si adorano senza potersi appartenere. Paolino vorrebbe persuadere la sua sposina segreta alla fuga: ella però esita, se pur angustiata da mille pene. Intorno ai due innamorati si muove una piccola folla di personaggi: Geronimo, il padre di Carolina, sordo, avaro e ricco mercante, nonché padrone di Paolino; il conte Robinson, ricco pretendente inglese; Elisetta, la sorella di Carolina, destinata in nozze dal padre al conte Robinson, caratterialmente dispettosa, ambiziosa, aspra e maligna; la zia Fidalma, ricca vedova che ha investito i suoi capitali nelle imprese del fratello Geronimo, presa anch’essa da un’ardente passione per il giovane Paolino. L’intreccio s’aggroviglia piacevolmente nel corso dell’opera: il conte Robinson, che secondo i progetti di Paolino dovrebbe sposar Elisetta, appena vede Carolina s’innamora di questa e dell’altra non ne vuol più sapere. Geronimo protesta, ma Robinson gli propone di rinunciare a metà della dote se gli concede la mano di Carolina invece della mano di Elisetta. La rabbia di Elisetta e le dichiarazioni amorose di Fidalma a Paolino complicano ancor più la faccenda, quindi i due decidono di fuggire. Però la fuga non riesce, ma per fortuna tutto si sistema in lieto fine.

Inoltre c’è da sottolineare che Radio2 Rai è media partner della 56esima edizione del Festival dei 2Mondi e sta seguendo tutti gli eventi più importanti della manifestazione di Spoleto, dal 28 giugno fino al gran finale del 14 luglio, con il concerto dedicato a Verdi e Wagner. Balletto, teatro,  opera, musica e mostre trovano ampio spazio nei programmi della rete. L’inviata speciale di Radio2 al Festival, Federica Gentile, segue dal vivo gli eventi più importanti della manifestazione con approfondimenti, interviste e contenuti speciali.

Ogni giorno la trasmissione “Brave ragazze”, condotta dalla stessa  Federica Gentile insieme a  Nicoletta  Simeone,  racconta l’atmosfera e le curiosità del festival. E in  palio per gli ascoltatori  di Radio2 ci sono  decine di biglietti per assistere agli spettacoli in programma. I contributi video, le riprese dal backstage e le interviste ai protagonisti sono disponibili in una dimensione multimediale con una pagina interamente dedicata al Festival sul sito  radio2.rai.it, sul canale YouTube di Radio2 e sui profili Twitter e Facebook della rete.



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