Correva l’anno su Alcide De Gasperi


Il Novecento raccontato da Paolo Mieli


 

Altra puntata, questa sera, del ciclo storico “Il Novecento raccontato da Paolo Mieli” a cura di Fania Petrelli, con la regia di Luca Romani. L’appuntamento è  dedicato alla figura di Alcide De Gasperi, grande statista trentino, fondatore della Democrazia Cristiana, padre della Repubblica, promotore dell’Europa Unita.

Il titolo esatto della puntata è “Alcide De Gasperi- padre della Patria” e Rai3 la manda in onda a tarda sera, le 23,55. Il lungo documentario sulla sua personalità politica e umana è realizzato da Nicola Vicenti. Si comincia con ricordare la nascita di De Gasperi, avvenuta nel Trentino, quando ancora la regione faceva parte dell’Impero asburgico. Lo statista ha attraversato tutto il XX secolo vivendone le contraddizioni con un forte senso di italianità, impegno politico, spirito di cattolico e animo profondamente religioso. E’ stato al fianco di Luigi Sturzo nel Partito Popolare, e, tra le sue tante intuizioni politiche, spicca quella di essere stato tra i fondatori della Democrazia Cristiana.

La puntata continua raccontando che, dopo la caduta del fascismo, De Gasperi diventa l’uomo nuovo a cui affidare le sorti di un Paese distrutto e in rovine. Ultimo presidente del Consiglio del Regno è anche il primo dell’Italia repubblicana. Viene, a questo proposito sottolineato come, finalmente, si sia avverato il sospirato passaggio da un regime di dittatura alla libertà della democrazia.  E cambia il ruolo dell’Italia: dall’isolamento internazionale in cui era relegata, balza all’attenzione del mondo e si trasforma in bastione dell’Occidente in Europa. Tutto questo è dovuto solo all’opera di De Gasperi. Poi  vengono analizzati i i suoi rapporti con il Vaticano e la sua convinzione della necessità dell’autonomia politica del partito cattolico nei confronti della Chiesa.

Alcide De Gasperi rimane alla guida del Governo per circa dieci anni, fin quasi alla sua morte, avvenuta a Trento nel 1954. Nella puntata di questa sera, oltre ai documenti filmati, ci saranno anche le testimonianze private delle figlie che completano il profilo dell’uomo e del politico sottolineandone la valenza democratica, italiana ed europea. La conclusione della puntata è affidata, come di consueto,  all’editoriale di Paolo Mieli.

L’importanza di De Gasperi è dimostrata anche dall’attenzione che hanno avuto verso lui il grande e il piccolo schermo. La figura di De Gasperi è  protagonista del film neorealista diretto da Roberto Rossellini, dal titolo “Anno zero”: era il 1974.  Il ruolo fu interpretato da Luigi Vannucchi .

 Anche il piccolo schermo ha dedicato a De Gasperi la sua attenzione. Si chiama infatti “De Gasperi, l’uomo della speranza” la fiction andata in onda su Rai1 nel 2004 con la regia di Liliana Cavani. Si trattava di una miniserie interpretata dall’attore italiano Fabrizio Gifuni figlio di Gaetano Gifuni, ex segretario generale della Presidenza della Repubblica.



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