Giletti: basta musica, vada al posto di Santoro


Riflessioni sul programma di Massimo Giletti su Rai1


Massimo Giletti è approdato alla prima serata di Rai1 con quattro speciali che ricordano grandi interpreti della canzone italiana. Il primo appuntamento, dedicato a Lucio Dalla,  pur conquistando un discreto risultato d’audience, non è stato all’altezza delle previsioni. Ci riprova, Giletti, con uno dei nomi cult della musica italiana, Lucio Battisti e con un parterre di ospiti il cui compito è rievocare il grande interprete scomparso. Ma noi lanciamo un appello ai vertici Rai: Massimo Giletti è il candidato ideale per la prima serata del giovedì sera di Rai2 orfana di Michele Santoro.

Non è una provocazione, ma il risultato di un’attenta analisi dei dati Auditel conquistati ogni domenica pomeriggio con l’Arena, primo segmento di Domenica in di cui è il padrone di casa. Giletti riesce, puntualmente da anni, ad avere la meglio sulla concorrenza, qualunque essa sia. Il suo talk show spazia da tematiche politiche alla più stretta attualità, senza trascurare la cronaca. E’ qui che, con toni da tribuno del popolo,  Giletti arringa i suoi ospiti, si mette dalla parte dei cittadini maltrattati dallo strapotere fiscale e incredibilmente vessati, si indigna per tutto quanto in Italia non funziona, si azzarda persino a fare domande scomode ai politici che ospita in studio.

Il pubblico lo riconosce come un difensore e lo segue.  Anche se spesso va sopra le righe. Ma Giletti aspira alla prima serata. Così gli sono stati concessi quattro speciali in prime time, ma solo per occuparsi di musica. Anche se, a nostro parere, la musica è altra cosa. E andrebbe affrontata con piglio diverso, soprattutto più giovanile. Questi speciali, infatti, sanno tanto di stantio e di vecchio anche se i cantanti evocati sono rimasti giovani e eterni nell’immaginario collettivo del pubblico. Giletti confeziona programmi per il pubblico anziano di Rai1, invita ospiti come Mario Luzzato Fegiz che ha dimenticato  parecchio del suo passato di “stroncatore” di cantanti. Uno per tutti: il povero Mino Reitano.

Risultato: spesso questi speciali musicali assumono un’aria funerea che non dovrebbe esistere nell’universo musicale dove tutto si cristallizza e resta immutato nel tempo.La domanda, adesso è la seguente: perchè non assegnare a Massimo Giletti il posto che fu di Michele Santoro il giovedì sera su Rai2?  Il conduttore si è fatta una lunga e positiva gavetta proprio nella sua Arena domenicale, piace al pubblico in questa veste e potrebbe riportare la seconda rete a indici di ascolto più dignitosi di quelli che oggi raccoglie.

Questo è il suo habitat naturale, questa la collocazione giusta. Come sempre i vertici di viale Mazzini hanno validi personaggi nella propria scuderia ma non sanno valorizzarli. A meno che non sia proprio Giletti a non voler trasferirsi su Rai2. Ma questo dato non ci risulta, per adesso.



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