Gazebo e Gazebo social news, ecco perchè Diego Bianchi in arte Zoro piace


I motivi per i quali il programma Gazebo condotto da Diego Bianchi, in arte Zoro, piace al pubblico giovanile.


Idee innovative, conduttore travolgente e strategie narrative efficaci: sono questi i tre principali ingredienti all’origine del successo di “Gazebo”, programma televisivo di Rai 3 in onda dal 2013. E’ un piccolo grande gioiello sul quale la direttrice Bignardi ha deciso di puntare molto e, finora, i risultati le stanno dando ragione. “Gazebo” e la versione quotidiana “Gazebo social news” hanno la capacità di affrontare temi di politica e attualità con stili e linguaggi contemporanei, capaci di coinvolgere un variegato bacino di utenza.

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Con la messa in onda della nuova stagione televisiva, Gazebo è giunto ormai alla sua quinta, e sicuramente più originale, stagione. La trasmissione, nata con l’intento di dare allo spettatore un punto di vista più diretto delle notizie quotidiane, grazie ai reportage del conduttore e colonna portante Diego Bianchi, in arte Zoro, ha visto parzialmente mutata la sua struttura originaria a causa del cambiamento voluto dalla direttrice di Rai 3 Daria Bignardi. Gazebo è così passato dalle due classiche puntate in seconda serata a una striscia quotidiana che va dalle 20.10 alle 20.40, come un vero e proprio telegiornale, denominata “Gazebo #Social News”.

Se in questo modo il programma si può occupare solo in minima parte dei reportage che lo hanno reso famoso e che hanno tanto appassionato il pubblico di Rai 3, è innegabile il fatto che proprio le social news sono diventate le vere protagoniste della trasmissione, commentate sempre in modo ironico da Zoro. La Social Top Ten è infatti uno dei momenti di maggior successo della trasmissione, uno spazio dove vengono commentate e messe alla berlina le dichiarazioni più o meno importanti dei personaggi pubblici ma soprattutto dei politici italiani. Assieme alla componente goliardica è da sottolineare anche quella professionale, rappresentata dalla partecipazione, in studio e non, di due noti giornalisti della carta stampata: il vicedirettore dell’Espresso Marco Damilano e la giornalista della Stampa Francesca Schianchi.

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Un altro momento cult di Gazebo è infatti lo spiegone: Damilano o Schianchi, a seconda di chi è presente in studio, fa il punto della giornata politica, evidenziando i temi più importanti del giorno. La terza colonna portante del programma è il fumettista Marco Dambrosio, in arte Makkox, protagonista di diversi momenti nell’arco della trasmissione, dai tutorial, vero momento di ironia paradossale, ai fumettoni finali in cui Makkox mostra tutto il proprio talento con storie sia divertenti sia toccanti. È il collante che funge da trait d’union tra i diversi momenti televisivi, quello che cattura l’attenzione del telespettatore in virtù della sua creatività e fantasia.

diego bianchi zoro gazebo

Il successo di Gazebo è riconducibile alla capacità degli autori di capire, sin dai primi anni, l’importanza dei social network: è Twitter, infatti, l’arma vincente in dotazione a tutta la redazione di Gazebo, che è riuscita, negli anni, a diventare un punto di riferimento per migliaia di spettatori. Gli stessi politici, spesso derisi scherzosamente da Zoro e company in trasmissione, rispondono a questi ultimi direttamente su Twitter, dando così vita a un cortocircuito media-politica a cui, ormai. siamo abituati.

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Rispetto ai primi anni della messa in onda del programma, infatti, Gazebo ha saputo creare un proprio spazio comunicativo efficace all’interno della dimensione politica.



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