Salvo Sottile tra Retequattro e Canale 5


La cronaca nera lo ha consacrato tra le eccellenze dell’Auditel per Retequattro. Scavando nell’attualità popolata di morti ammazzati con indagini ancora in corso, interpretando i nuovi desiderata del pubblico nazional- popolare, Salvo Sottile è divenuto un personaggio. O meglio il personaggio, esperto di delitti, di cadaveri che reclamano giustizia, di tribunali, di prove testimoniali. Si è circondato di inviati speciali che, sui luoghi del delitto, raccolgono notizie in esclusiva da comunicare, come scoop, in diretta.

Con questi ingredienti, Quarto grado si è rivelato subito un programma di grande appeal. Salvo Sottile è riuscito a captare la metamorfosi del pubblico di Retequattro che alla vecchia, obsoleta telenovela,  sta sostituendo la curiosità, spesso morbosa, per la cronaca nera. 

Specializzatosi proprio in teorie e tecniche televisive per lo sfruttamento intensivo della cronaca nera, Sottile è divenuto appetibile in tutti i salotti Mediaset nei quali l’attenzione è puntata sull’ultimo delitto. Pietà per le vittime, comprensione e solidarietà per i parenti, approccio morbido con tutte le persone che sul caso in esame potrebbero rivelare qualcosa. Sottile appare così in Quarto grado e ha dalla sua una caratteristica innata che ne accresce il potere: l’espressione inquietante, densa di misteri, di interrogativi, di verità mai trovate, con la quale sdi rivolge al telespettatore. E gli instilla il sacro furore della curiosità morbosa, proponendo all’infinito i medesimi casi, ogni volta arricchiti da una piccola rivelazione in più e da qualche indiscrezione anche tutta da verificare. Basta per far presa sulla coscienza di una platea che legge rotocalchi scandalistici con curiosità, spesso morbosa.

Quando Sottile ha voluto fare il grande passo verso Canale 5, si è trovato a fare i conti con realtà televisive differenti. Fin dalla prima puntata, Quinta colonna, il programma che ha condotto questa estate sulla principale rete Mediaset, si è rivelato inadatto. Perchè? Innanzitutto per la conformazione del pubblico: più culturalmente elevato e meno incline al chiacchiericcio da rotocalco.

Certo, qualcosa Sottile lo ha capito, perchè non ha insistito sulla cronaca nera, ma ha affrontato altre tematiche, alcune anche di interesse sociologico, come la violenza sulle donne, il turismo forzato delle coppie che vanno all’estero nella speranza di avere un figlio. Soprattutto credeva di cavalcare l’argomento principe della recente cronaca: l’intervista esclusiva al comandante della Concordia, affondata al largo dell’isola del Giglio lo scorso gennaio. Francesco Schettino, insomma, veniva servito su un piatto d’argento al pubblico di Canale 5 e agli inserzionisti che magari si attendevano ascolti in crescita.

Invece i telespettatori hanno bocciato clamorosamente la presenza di Schettino. Quasi infastidita ha penalizzato ulteriormente Quinta colonna. A nulla sono serviti i successivi approfondimenti su problematiche più leggere. A nulla è servito il gossip estivo di cui si era occupato nella prima puntata e che è stato costretto subito ad accantonare.

La verità è che, se questi argomenti fossero stati trattati in un rotocalco differente, con un conduttore differente, i risultati sarebbero stati migliori.Perchè Salvo Sottile è inquadrato in uno schema, quello di Retequattro e di Quarto grado che non è riconosciuto dal pubblico di Canale 5.

Sia ben chiaro che Sottile, interpretando i gusti del pubblico, non va demonizzato. Se Quarto grado fosse stato un insuccesso,certo sarebbe stato eliminato dal video. La responsabilità è del telespettatore che lo sceglie e lo segue. 



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