Moige: tra i bocciati “Uomini e donne” e “Ti lascio una canzone”


Le valutazioni dell'Associazione Italiana Genitori sulla stagione tv appena conclusa

Il primo giudizio sulla stagione televisiva appena conclusa lo esprime il Moige, Movimento Italiano Genitori, che assegna riconoscimenti a programmi ritenuti di qualità e boccia sonoramente altri considerati poco educativi.

 Le valutazioni del Movimento di cui è responsabile a livello nazionale, Maria Rita Munizzi, sono contenute nel volume “Un anno di zapping” giunto alla sesta edizione Si tratta di una guida critica ai programmi televisivi di tutte le reti, realizzata annualmente dal Moige in collaborazione con FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche). Ventiquattro programmi ritenuti  family friendly sono ricompensati per il loro impegno e per il rispetto verso i telespettatori con il riconoscimento Conchiglia Moige. Nel novero dei premiati anche quelle trasmissioni ritenute educative perchè contribuiscono all’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali. A loro lo speciale ricoscimento FIABA.

Dall’analisi di 180 programmi passati sotto la lente critica delle due associazioni, è evidente, subito, la presenza alcuni “bocciati eccellenti“. Tra questi ci sono Domenica live, il contenitore domenicale condotto su Canale 5 da Barbara D’Urso, “Ti lascio una canzone” il talent canterino per piccoli, condotto da Antonella Clerici che, soprattutto nell’ultima stagione, ha suscitato molte polemiche per il clima fortemente competitivo della gara tra bambini. Nell’elenco dei “cattivi maestri televisivi” ci sono anche “Uomini e donne” la trasmissione pomeridiana di Canale 5 di Maria De Filippi e la serie tv “I Borgia” andata recentemente in onda su La7.

Questa la lista dei bocciati. Di programmi poco rispettosi del pubblico infantile ce ne sono molti altri, a iniziare dalle serie tv intrise di violenza e di aggressività mandate in onda su Rai2 ad ogni ora del giorno. E non fanno eccezione neppure alcuni talk show politici e non, nei quali il democratico scambio di idee viene sopraffatto dalla litigiosità.

Per quanto riguarda, invece, i programmi valutati positivamente, sono state assegnate 15 conchiglie. Rai1 ne vince 5 con: Altrimenti ci arrabbiamo, “per aver messo in primo piano la formazione, il divertimento e le capacità dei bambini senza esibizionismo”; Le mille e una notte, “per aver espresso in modo autentico i valori veri dell’amore, della famiglia e dell’amicizia”; Speciale Superquark,“un programma storico, creativo, istruttivo e suggestivo che ha espresso il meglio del servizio pubblico”; Tale e quale show, “per la formula fresca, veloce e avvincente che contraddistingue il format”. Nel settore della fictio, invece, il riconoscimento va alla miniserie Volare – la grande storia di Domenico Modugno,“per essere stato un esempio per i giovani di oggi, con grande valore artistico ed espressivo”. Sempre in casa Rai, vincono una conchiglia a testa Rai Gulp con il programma La Tv ribelle,“per aver favorito la discussione sulle tematiche adolescenziali, valorizzando il ruolo della famiglia” e Rai 5 con Lezioni di Bon Ton,“che ha saputo presentare nuovi settori del bon ton con semplicità, chiarezza e spirito”.

 In casa Mediaset, Canale 5 viene premiata per The winner is, “per aver sottolineato con allegria e leggerezza il valore dei sogni, del denaro e degli affetti”. Tra le altre emittenti televisive che conquistano l’ambitissima conchiglia, ci sono Mtv vince con Ballerini dietro il sipario, “il reality che ha saputo meglio raccontare la cultura e il talento dei giovani”; Sky Uno con MasterChef Italia 2, “trasmissione originale e ricca di dettagli di valore, che ha saputo unire tradizione, creatività e disciplina”; Real Time con Clio Make up “per aver proposto una bellezza gradevole e divertente da realizzare, accattivante, ma non stereotipata“; Sat 2000 con il film Duns Scoto che, “frutto dell’entusiasmo e della passione di giovani artisti, ha proposto una concezione nuova di fare fiction”

Una conchiglia è stata conquistata anche da La7, che vince con Le Invasioni Barbariche, “trasmissione singolare che fa emergere con vivacità riflessioni interessanti su idee e realtà differenti, da commentare in famiglia”. Una scelta che può solo incentivare la produzione del programma condotto da Daria Bignardi, a migliorare la qualità del prodotto, non semopre eccellente, a nostro parere.

Nel settore cartoni animati, sono 2 i riconoscimenti assegnati: il primo è per Geronimo Stilton di Rai Gulp, “per la fedeltà ai racconti originali e per aver saputo condensare con efficacia azione, avventura e divertimento”, il secondo è per il cartone anglosassone Peppa Pig in onda su Rai Yoyo, “che ha presentato, con storie semplici e accattivanti, un contesto familiare solido e legami di parentela rassicuranti”.

All’analisi attenta del Moige non sono sfuggiti gli spot pubblicitari: Ad essere promossi sono stati 5: Galbusera Riso su Riso – crakers, “per aver invitato ad affrontare le sfide di tutti i giorni in modo spensierato e con il sorriso sulle labbra”; Pasta Barilla, “per aver fatto leva sui sentimenti e sui valori importanti, lanciando uno sguardo sulla famiglia e sulle emozioni”; P&G – prodotti per la casa e per l’igiene personale, “che ha saputo celebrare il ruolo della mamma in modo commuovente, con musica toccante e con fotografia e ritmo narrativo straordinari”; Progetto Itaca – Pubblicità Progresso, “per aver promosso con chiarezza e delicatezza un disagio psicologico difficile e spesso trascurato”. Ultima conchiglia è andata a Riso Flora, “pubblicità pulita e lineare che ha offerto un riconoscimento alle donne che si cimentano ogni giorno in cucina”

 Infine ecco i quattro premi FIABA assegnati al altrettanti programmi che hanno contribuito all’abbattimento delle barriere fisiche e culturali. Si tratta di:  A sua immagine – Le ragioni della speranza, “per aver mostrato luoghi di grande solidarietà umana, in cui ci si prende cura dei più deboli”; Extreme make over, “che è riuscita a creare una rete di solidarietà intorno al dramma delle famiglie protagoniste”; Le stori e di Anna, “per aver presentato in modo molto naturaleil tema della disabilità motoria, insegnando ai bambini ad affrontare le difficoltà”; Spike team, “per aver proposto lo sport come momento di crescita e di unione solidale tra razze, culture e religioni”.



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