Esami di maturità visti dal piccolo e dal grande schermo


Come piccolo e grande schermo hanno finora interpretato gli esami di maturità

Ansia e timore, ripassi disperati, riunioni d’emergenza assieme ai primi della classe o ripetizioni dell’ultima ora:  sono arrivati  anche quest’anno gli esami di maturità e, dei 550mila candidati, non tutti hanno motivi sufficienti per restare tranquilli. Tappa fondamentale della vita di milioni di italiani, l’argomento “esami di maturità” è stato ampiamente sfruttato da registi e sceneggiatori del piccolo e del grande schermo. Questa tappa fondamentale della vita scolastica ha costantemente offerto spunti televisivi e cinematografici per raccontare tutto quanto ruota attorno agli esami di Stato.

 In principio fu “Compagni di Scuola”, la fiction trasmessa da Rai2 nel 2001 nella quale, tra gli altri, un giovane Riccardo Scamarcio ed una giovanissima Laura Chiatti, si confrontavano proprio con l’esame di Maturità.
 C’è chi, a distanza di anni, ancora è ossessionato  dall’angoscia dell’attesa e da tracce troppo complesse. Probabilmente gli autori di “Un medico in famiglia” hanno voluto risparmiare agli spettatori di Rai1 il trauma di rivivere “i giorni del giudizio”, non mostrando la promozione di Maria, diplomata “d’ufficio” all’inizio della terza stagione. Nella vita reale, al giudizio della commissione, dovrà però sottoporsi Eleonora Cadeddu, l’ormai non più piccola Annuccia, tornata in questi giorni sui banchi per conseguire la Maturità al Liceo linguistico.

 Altri hanno saputo sfruttare a loro vantaggio l’archetipo junghiano della psicosi da esame (alzi la mano chi, a distanza di anni, non sogna ancora di doversi confrontare con gli scritti o con l’orale). Immaginate allora come ci sentiremmo, noi diplomati, se ci dicessero che dobbiamo giocoforza rimetterci a trafficare con matematica, Greco e Latino, come accade ad Ambra Angiolini, Raul Bova, Ricky Memphis Luca e Paolo in “Immaturi” di Paolo Genovese.
 Molto più romantica la visione di Fausto Brizzi: nei suoi due “Notte prima degli esami”. Il regista si concentra più che altro sulla cornice che fa da sfondo all’evento: chi ha diciott’anni o giù di lì stenta sempre a crederci, ma l’ultimo anno di scuola è, nell’immaginario dei più grandi, anche il periodo della spensieratezza, di quegli amori tanto effimeri quanto intensi, dell’ultima estate senza fine, di cui si conserverà per sempre un tenero ricordo. E poi, confessiamolo: dare un bello smacco al professore che non ci è mai stato simpatico, è un po’ il sogno nel cassetto di ogni studente.
 
 Immancabilmente divisi tra ansie da esame e tormenti amorosi sono i giovani personaggi della seconda stagione della fiction di Rai1 “Tutti pazzi per amore”. Mentre Cristina e Martina (Nicole Murgia e Chiara Milani) si spremono le meningi per capire come occultare pizzini e copie, Emanuele e Viola (Brenno Placido e Claudia Alfonso) si struggono per amore, rischiando di andar male all’esame. Per loro fortuna, la professoressa Mancuso (Patrizia Loreti) intercede in favore dei suoi poco brillanti alunni. Averne, di professoresse così comprensive! Forse vivono solo nella fiction.
 Perché alle volte non basta esser preparati, ma ci vuole anche fortuna. Anche se si è stati ammessi senza riserve, c’è sempre il rischio di incappare in professori fin troppo esigenti, come il Presidente esterno della commissione interpretato da Francesco De Vito  nella fiction di Rai3 “Fuoriclasse”, giudice più severo del dantesco Minosse. Certo, potendo scegliere, forse sarebbe meglio scontrarsi con un Presidente severo come De Vito che con uno “terrificante” qual è Dario Argento, inquietante membro esterno agli esami nel già citato “Tutti pazzi per amore”.
 L’unica cosa saggia da fare, se si è davvero disperati, è seguire l’esempio fornito da Walter e Carlotta (Ludovico Fremont e Roberta Scardola) nella seconda stagione de “I Cesaroni”: farsi aiutare da chi è più preparato; in quel caso la studentessa modello Eva (Alessandra Mastronardi), grazie a ripetizioni intensive, riuscirà a far conseguire il diploma ai suoi amici.

 A quanti stanno trepidando in vista delle altre prove, suggeriamo di tenere duro e pensare che dopo ci sarà da divertirsi: quale che sia la meta delle vostre vacanze, però, cercate di essere meno catastrofici – e catastrofisti – degli “Immaturi” in viaggio nel secondo episodio della mini-saga diretta da Paolo Genovese.
Dopo aver tanto parlato di esaminandi ed esaminatori virtuali, un grosso in bocca al lupo va rivolto agli studenti reali che, in questi giorni, stanno trepidando sul serio: state sereni ragazzi, perché nella vita gli esami non finiscono mai, ma quello di maturità, ve lo garantiamo, è il più abbordabile di tutti.



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