Elisabella Scala (Moige): “la tv deve essere rispettosa dei minori”


Intervista alla vice-presidente del Movimento Italiano Genitori sulla stagione tv appena conclusa.

Elisabetta Scala, vice Presidente del Moige (Movimento Italiano Genitori), all’indomani della presentazione del volume “Un anno di zapping” e della consegna dei riconoscimenti alle trasmissioni giudicate più “family friendly”, traccia un bilancio più approfondito della stagione televisiva che si è appena conclusa. E auspica che l’autunno tv sia maggiormente rispettoso verso le famiglie e i piccoli telespettatori che stazionano troppe ore dinanzi al piccolo schermo.

L’operato del Moige parte dalle segnalazioni degli utenti. Come funziona il vostro lavoro, in questo senso?

Innanzitutto quest’anno le segnalazioni dei telespettatori nei riguardi di trasmissioni ritenute poco rispettose dei piccoli telespettatori, sono aumentate in maniera esponenziale. In prevalenza hanno riguardato, ad inizio stagione televisiva, Ti lascio una canzone. Il talent show canterino presentato da Antonella Clerici, è accusato di utilizzare i bambini in maniera poco consona alla loro età soprattutto per quanto riguarda il meccanismo della gara. Abbiamo combattutto una faticosa battaglia coinvolgendo i mass media, ci siamo rivolti al presidente della Rai, Anna Maria Tarantola che ci ha mostrato una certa solidarietà. Ma per un programma, già in onda,è difficile ottenerne la chiusua o solo la modifica del meccanismo. La speranza è che la prossima edizione sia più rispettosa della personalità dei piccoli concorrenti.

In che modo?

Innanzitutto eliminando la gara e facendo cantare ai bambini brani più consoni alla loro età. Non si possono mettere in bocca a bimbi piccoli le frasi d’amore di molte canzoni.

Potrebbe intervenire il Comitato Media e Minori se le nomine non fossero ancora bloccate

Esatto, le cariche sono scadute da circa due anni, ma attualmente solo quelle che dipendono dal Ministero dello Sviluppo Economico, dipartimento delle Comunicazioni, non sono state rinnovate. E non se ne comprende il motivo. Questo impedisce un intervento signficativo e spesso costringe all’immobilità.

Oltre Uomini e donne e Domenica live, quali sono le altre trasmissioni bocciate dal Moige nel resoconto annuale?

Innanzitutto sottolineo che le segnalazioni per Uomini e donne sono in numero molto alto e spesso gli spettatori si meravigliano che non riusciamo a incidere sulla trasmissione, soprattutto da quando è stata inserita la parte dedicata agli anziani. Anche la fiction I Borgia, andata in onda su La7, è stata bocciata per i contenuti non idonei alla prima serata, Ed è stata più volte segnalata negativamente la trasmissione di Rai3 I dieci comandamenti. Molte proteste hanno coinvolto anche il programma Mistero in onda su Italia 1.

La famiglia non è presentata in maniera positiva dalle fiction di casa nostra, non crede?

Anche in questo settore sono state espresse perplessità che, in particolare hanno riguardato serie come “Un medico in famiglia” in cui il nucleo familiare appare disgregato. Nel corso delle edizioni si sono prese le figure istituzionali di genitori e figli per i continui cambiamenti di attori e risvolti delle sceneggiature.

E sul pomeriggio televisivo infestato di argomenti ad effetto come l’overdose di cronaca nera?

I telespettatori hanno segnalato Domenica live e Pomeriggio 5. Bisognerebbe proporre un intrattenimento meno ansiogeno per il pubblico di quella fascia oraria che è dinanzi alla tv. Un pubblico che è anche infantile.

Non crede che bisognerebbe smetterla con lo sfruttamento dei bambini a fini d’audience?

E’ quello per cui ci battiamo. Vogliamo fa capire che i bambini vanno rispettati. Abbiamo, a questo proposito segnalato anche alcuni filmati di Paperissima, nei quali si ride su bambini che si trovano in condizioni pericolose, per esempio quando cadono in maniera plateale. Ricordiamo che c’è sempre in agguato il rischio dell’emulazione.

Altre segnalazioni sulla fiction?

 Ne riceviamo molte per le serie su mafia e camorra, quando la violenza è troppo esplicita. Una molto segnalata è stata Squadra antimafia andata in onda su Canale 5. Sembra quasi che ci sia un compiacimento per la violenza nelle immagini di serie tv che si occupano della delinquenza organizzata.

Almeno la valutazione sui cartoni animati è sempre positiva?

Ce ne sono alcuni non idonei al pubblico per il quale sono stati pensati. In questo numero rientra Ben ten che è parecchio violento e Leone cane fifone da noi già recensito lo scorso anno.


E’ favorevole all’eliminazione di Miss Italia dai palinsesti di Rai1?

Per come è strutturata adesso la manifestazione, potrebbe anche chiudere, perchè la formula è vecchia e obsoleta. Bisognerebbe, ad esempio, impostare una gara basata su specifici impegni sociali da parte delle Miss. Questo farebbe in modo che la bellezza diventi un mezzo al servizio di obiettivi positivi e solidali.

Pensa che la kermesse contenga implicitamente un messaggio negativo come lo sfruttamento del corpo della donna?

Questo messaggio pericoloso e meschino, è insito soprattutto nelle pubblicità. Non è possibile che per reclamizzare una marca d’auto si ricorra al corpo femminile seminudo.Sembra quasi che la prestazione di un’auto possa essere messa in relazione a quella del corpo femminile. Inoltre bisogna regolamentare in maniera definitiva la pubblicità affidate ai bambini, altro settore molto scottante e pericoloso.



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