Dalla tv al teatro..e viceversa: così fan tutti


Personaggi divisi tra tv e teatro: alcune riflessioni


Utilizzare la popolarità televisiva per trasferirsi momentaneamente sui palcoscenici teatrali: una vera e propria moda seguita dai personaggi del piccolo schermo, anche i più noti. Non solo, ma si allunga sempre di più il  nutrito elenco dei nomi sui quali, a fine serata, cala il sipario.

 Enzo Iacchetti, ad esempio, si accomoda alla scrivania di Striscia la notizia soltanto tre mesi all’anno. Dopo, lascia l’inseparabile Ezio Greggio e si prepara al tour nei teatri.  Perchè ama sottolineare «tornare a teatro mi fa disintossicare dalla tv».
Il teatro visto dunque come approdo salvifico, un’ancora di salvezza da palinsesti stantii che hanno sacrificato per anni le nuove idee sull’altare di format esteri più o meno consolidati.
Sarà il contatto diretto con il pubblico senza il filtro di uno schermo, sarà la possibilità di migliorarsi spettacolo dopo spettacolo affinando il proprio ruolo, sarà la certezza di sperimentare, ma il passaggio al palcoscenico per molti sembra un salto nella qualità che la tv non sembrerebbe al momento offrire. Che fare dunque? Consolidare la propria popolarità in video e successivamente sfruttarla per  attirare pubblico nei teatri, e così dedicarsi a qualcosa di più “nobile”.
Di popolarità televisiva ne ha avuta tanta Alessandro Preziosi, divenuto noto al grande pubblico grazie al ruolo del conte Fabrizio Ristori in Elisa di Rivombrosa. Finito di girare la storia d’amore con Vittoria Puccini sul piccolo schermo, lo abbiamo visto indossare altri costumi e interpretare  prima l’Amleto, poi Cyrano de Bergerac.
Sempre dallo sceneggiato di Cinzia TH Torrini, Luca Ward, principalmente doppiatore, ha portato in scena My fair lady lo scorso dicembre, protagonista femminile Vittoria Belvedere, ex ragazza di Piazza di Spagna. Lo spettacolo tornerà sui palcoscenici italiani dal prossimo autunno, e Luca Ward potrà beneficiare del sicuro successo della serie “Le tre rose di Eva, 2″ in onda su Canale 5 agli inizi di settembre, cui è uno degli interpreti principali.
Percorso simile per un altro interprete della fiction italiana: Daniele Pecci. Da Orgoglio con Elena Sofia Ricci a Sposami con Francesca Chillemi, recentemente ha debuttato  con  la tragedia l’Edipo re di Sofocle.
Altro esempio, stavolta nel campo della comicità, Giorgio Panariello. Lanciato dallo show Torno sabato su Rai1, dopo la conduzione del Festival di Sanremo, passeranno anni prima di riapparire su Canale 5 con lo spettacolo Panariello non esiste. Nel frattempo però il comico toscano non era certo scomparso: girava i teatri con Faccio del mio meglio.
E che dire di Flavio Montrucchio? Il vincitore della seconda edizione del Grande Fratello ha interpretato per anni la parte di Alessandro Torre in Centovetrine, poi a febbraio l’abbiamo visto debuttare in Sette spose per sette fratelli al fianco di Roberta Lanfranchi, conosciuta grazie alla televisione, prima come velina poi come conduttrice.
Altre habitué del teatro, Monica Guerritore e Debora Caprioglio: la prima sta interpretando Oriana Fallaci in Mi chiedete di parlare, mentre la seconda si sta cimentando con il classico dei classici, la commedia plautina  L’Anfitrione. Entrambe ormai sono delle veterane del teatro, dove hanno trovato i loro ruoli preferiti; raramente entrano nelle nostre case, per vederle dobbiamo uscire noi. Per molti personaggi, dunque, la televisione riveste il ruolo di figlio di un dio minore che, però, porta introiti e popolarità, ma la qualità, l’artista la può esprimere solo a teatro.
Infine, c’è di più: spesso personaggi, forzatamente lontani dal piccolo schermo perchè non riescono più a trovare una collocazione, cercano nel teatro quella gratificazione negata dalla tv. E tanto si aggrappano all’impegno sul palcoscenico, da assumere persino atteggiamenti snobistici nei confronti della televisione che li ha momentaneamente accantonati. 



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