Autunno tv: parola d’ordine “fornelli accesi”


la proliferazione delle trasmissioni culinarie in tv


Il fuoco sacro dell’arte “culinaria” brucia il piccolo schermo e ne arroventa i palinsesti. Una volta, ad  esempio, si teneva accesa la tv mentre si cucinava, adesso invece si accende la tv per veder cucinare chiunque: Vip e gente comune.. E’ questa infatti la tendenza degli ultimi anni televisivi: i fornelli imperversano, padelle e coltelli la fanno da padroni.

E’ il trionfo delle torte di Buddy Valastro decorate con la pasta di zucchero, di gustosi manicaretti cotti e mangiati, di consigli su come riconoscere la freschezza degli ingredienti. Dei piatti elaborati che i telespettatori guardano con ammirazione ma che non proveranno mai a cucinare, e dei piatti che riportano indietro nel tempo, alla scoperta dei sapori di una volta.
La televisione si è lasciata invadere dall’arte culinaria, persino nelle rubriche dei tg: Eat parade, Gusto, Cotto e mangiato. Prima i compunti giornalisti ci dicono che c’è crisi e che la gente spende meno, poi lanciano servizi gastronomici pretenziosi nei quali non si bada a spese per imbandire la tavola e soddisfare i palati più esigenti.
Sui canali del digitale le cucine sono state spremute in ogni loro declinazione, compresa quella horror delle Cucine da incubo di Gordon Ramsay e quelle italiane di Antonino Cannavacciuolo su Fox, dove i gustosi manicaretti preparati in ambienti sofisticati e super puliti, lasciano spazio a sporcizia e menù sciatti.
Anche su Dmax, canale indirizzato a un pubblico maschile, uno dei personaggi di punta è uno chef, chef Rubio. In giro per l’Italia alla scoperta di cibi da strada in  Unti e bisunti, Rubio si cimenta poi nella preparazione di un piatto tipico, sfidando un cuoco del posto. Certo, qui nessuno suggerirà il vino da accompagnare al piatto, ma anche il pubblico maschile non sfugge alla dura legge dei fornelli.
Non potevano mancare i più piccoli, che saranno protagonisti di Junior MasterChef su Sky; a novembre inoltre partirà su Disney Channel In cucina con Violetta con la giovane Martina Stoessel, starlette Disney molto amata dagli adolescenti, che indossa il grembiule per preparare primi piatti veloci, secondi di carne, antipasti e dolcetti.
Intanto la tv generalista non resta a guardare, tanto che Antonella Clerici, padrona di casa a La prova del cuoco, sta pensando di rilanciare La terra dei cuochi in veste di talent show culinario sull’esempio di Amici: una scuola che sforna chef al posto di cantanti e ballerini
La memoria va subito al Ristorante, reality di Rai Uno di qualche anno fa. Correva il dicembre 2004 quando un gruppo di concorrenti vip si cimentava nella gestione di un ristorante, attività che ovviamente comprendeva anche la preparazione di ricette da sottoporre al giudizio dei clienti. Alla conduzione la stessa Clerici; fu in quell’occasione che reality e cibo si amalgamarono. Del programma però venne realizzata una sola edizione, segno che i tempi non erano ancora maturi per i reality in punta di coltello e forchetta.
Ben diversa la situazione che si presenterebbe adesso, con un pubblico bramoso di vedere la  cottura del filetto, appassionato alla sfida dell’impanatura più croccante e pronto ad esaltarsi per la decorazione più bella. Non solo il momento è propizio, ma la Clerici è oramai legata ai fornelli nel nostro immaginario. Nessuno ricorda più che, professionalmente, è nata con lo sport. E allora, se non ora, quando?



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