Agosto in tv: c’era una volta “Stasera mi butto”


I programmi che la Rai produceva nelle estati del passato


Per tre estati consecutive Raidue, in diretta dal famoso “Bandiera Gialla” di Rimini, propose un programma televisivo per far conoscere nuovi personaggi, comici, imitatori, insomma una sorta di ricambio alla vecchia generazione.

Infatti tra i personaggi lanciati da questo varietà furono lanciati personaggi del calibro di Giorgio Panariello, Neri Marcorè, Max Giusti, Emanuela Aureli, Alessandro Greco e tanti altri tutt’ora presenti in tv. Stiamo parlando di Stasera mi butto. Chiaramente il titolo del programma si ispirava all’omonima canzone di Rocky Roberts, sigla della trasmissione del 1967, Sabato sera. La prima edizione andò in onda nel 1990, dal 13 luglio al 14 settembre. Non poteva non essere condotta da uno che dell’imitazione aveva fatto da circa una decina d’anni la propria professione: Gigi Sabani, prematuramente scomparso nel 2007 a soli 55 anni.

Il regista di quella primissima edizione fu Pierfrancesco Pingitore (famoso come autore e regista di tante trasmissioni di successo, da Biberon a Rose rosse, da Bucce di banana a Crème caramel, fondatore del Bagaglino, il noto locale di cabaret romano), mentre gli autori, oltre allo stesso Pingitore, furono Alfredo Cerruti, Ugo Porcelli e Arnaldo Santoro. L’edizione fu vinta da Carlo Frisi, diventato uno degli imitatori fissi del Bagaglino. La coppia Battaglia – Miseferi si classificò al terzo posto e subito furono ingaggiati da Pingitore per il Bagaglino. Questa prima edizione fu, forse, quella più ricordata e che ebbe più gradimento rispetto alle altre. La seconda edizione, in 13 puntate, andò in onda dal 21 giugno al 13 settembre 1991. Mentre furono riconfermati lo stesso regista e gli stessi autori della precedente edizione, la conduzione questa volta fu affidata alla coppia formata da Pippo Franco e da Heather Parisi. Vinse Giorgio Panariello: suo cavallo di battaglia l’imitazione/trastevimento di Renato Zero, un vero successo. Ma, con gli anni, avremo modo di conoscerlo sempre più nel dettaglio, con spettacoli televisivi e teatrali.

La terza edizione, in 15 puntate, andò in onda dal 16 giugno al 18 settembre 1992. Stravolgimento totale: la conduzione fu affidata ancora una volta ad una coppia, Toto Cutugno e Giorgio Faletti (il Faletti ancora comico, prima che diventasse autore e scrittore di libri gialli di successo, dei veri best seller), alla regia, al posto di Pingitore, subentrò Michele Mirabella, completamente rinnovato lo staff di autori, composto oltre che dallo stesso Mirabella, da Cristina Crocetti e Massimo Cinque. L’edizione fu vinta da Luca Virago, un nome diventato subito una meteora nel mondo dello spettacolo.

Per un po’ di tempo Stasera mi butto sparì dai palinsesti televisivi: la quarta edizione andò in onda il martedì, in 8 puntate, dal 26 giugno al 14 agosto 2007, questa volta su Raiuno. La gara propose quell’anno oltre agli imitatori anche i comici. Chiamati a condurre quella edizione Caterina Balivo e Biagio Izzo. La regia fu affidata a Roberto Cenci. Doveva essere il giovanissimo Massimiliano Ossini ad affiancare la Balivo nella conduzione. Invece al suo posto si pensò di chiamare l’effervescente comico Biagio Izzo ad animare con le sue battute pronte ed un umorismo sempre vivace e brillante per il ritorno di questo programma, un po’ fiore all’occhiello del palinsesto estivo dell’ammiraglia Rai. Sembra che Ossini fosse sembrato non adatto alla conduzione di un programma del genere, almeno da quello che rivelò alla stampa l’allora direttore di Rete, Fabrizio Del Noce. Forse, dopo svariati flop consecutivi di programmi che avrebbero dovuto riscuotere successi mai arrivati (vedi Funari e Ventura), la Rai pensò bene di avvalersi di un comico come Biagio Izzo, ben rodato e capace di dare lustro sicuro ad una trasmissione che già di per sé aveva buone carte da giocare per conquistarsi una buona audience. Quell’anno cambiò anche la location: non più il “Bandiera Gialla” di Rimini, ma Stasera mi butto si svolse all’aperto, nelle piazze di alcuni dei più pittoreschi paesi che si affacciano sul lago di Garda: Peschiera, Salò, Riva del Garda, Arco di Trento e Bardolino.

              



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