Così lontani così vicini, la seconda puntata del 29 gennaio


La seconda puntata del docurality d Rai 1 condotto dalla coppia Al Bano-Romina


Dopo il  debutto di venerdì 22 gennaio, Al Bano e Romina sono tornati nella prima serata di Rai 1, alla conduzione del docureality Così lontani così vicini. Vi avevamo già anticipato le storie della serata, ripercorriamole dopo paverle seguite in diretta.

La prima storia è quella di Franca, che sta cercando le sorelle Palmira e Mariagrazia, e i gemelli Franco e Luciano. Erano dieci fratelli. La donna racconta di un padre alcolizzato e violento che, spesso, cacciava la famiglia via di casa. Una situazione in cui l’affidamento dei figli in istituto era divenuto inevitabile. A 15 anni però, mentre gli altri erano stati adottati, Franca scelse di tornare a casa: qui però, ha ritrovato la stessa, pesante, vita di prima.

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Nessuno le parlava  dell’adozione, ma lei non ha mai dimenticato. La redazione inizia a muovere le ricerche grazie a un documento trovato alla morte della mamma naturale di Franca.

Al Bano va a Crespino, dove conosce il signor Elio: l’uomo, ora 90enne, ha adottato Palmira e Mariagrazia. Palmira, più grande, ha alcuni ricordi dei suoi genitori, ma sono dolorosi; Mariagrazia invece, è stata portata in istituito a soli due mesi, perciò non ne conserva alcuna immagine.

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Al Bano rivela loro che erano in dieci, lasciandole di stucco. Romina ha una brutta notizia per Franca: niente da fare riguardo i gemelli. Ma sta per conoscere le sorelle.

Le tre donne si ritrovano dopo 40 anni: Franca ha passato una vita nel tentativo di rintracciarle.

Al termine della storia, i due conduttori si incontrano: si dicono che in questa storia mancano solo i gemelli. E proprio mentre lo spettatore pensa a un inaspettato colpo di scena, losi si prendono sottobraccio e si allontanano: fine.

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Si passa alla seconda storia. Da piccole, a causa della grande povertà della madre e del padre, Laura e Rossana sono state separate dalle due sorelle Monica e Antonella, che avevano appena tre e quattro anni. Ricordano la visita dell’assistente sociale, ma la madre aveva consolato le bambine dicendo loro che sarebbero potute andare a trovarle. Il prezzo alto del biglietto non permetteva alla mamma di andare spesso con le due bimbe che le erano rimaste: però particano appena possibile. Fino a quando, un giorno, nell’orfanotrofio, una suora non le informa dell’adozione di Monica e Antonella.

Inserendo i dati a disposizione in rete, la redazione del programma è risalita allo scatto di una fotografa che esponeva in una galleria a Manchester. Consultando il suo blog, la data del compleanno coincide. Al Bano si reca nella città inglese: ha trovato sia Monica che Antonella. Sono state adottate dalla stessa famiglia italiana, e ora vivono in Inghilterra.

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Le due donne non ricordano niente della vita prima dell’adozione. Inizialmente appaiono quasi fredde apprendendo di avere due sorelle, ma appena il conduttore mostra loro una foto, si sciolgono subito.

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Purtroppo all’ultimo minuto, Laura non può partire. È Rossana a conoscere Monica e Antonella, che si dimostrano molto accoglienti: Rossana trova che Monica somigli alla mamma.

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La terza storia è in realtà una sorta di sequel. Durante la scorsa edizione infatti, Claudia era riuscita a trovare la la gemella, attraverso cui aveva conosciuto anche gli altri fratelli. Grazie ai loro racconti e a documenti trovati da loro, è venuta a conoscenza di Antonella, l’ultima sorella mancante.

Al Bano la trova: la donna ha sempre saputo di essere stata adottata, e si è sempre chiesta il motivo di un simile rifiuto da parte dei genitori. La madre adottiva e il padre l’avevano sempre incoraggita a cercare le sue origini, qualora avesse voluto. Addirittura, all’età di 12 anni circa, le era stata consegnata una “lettera” in cui erano contenuti i nomi dei suoi familiari e altre indicazioni: per rabbia però Antonella l’aveva strappata senza leggerla. E poi non ha mai dato inizio alle ricerche: un po’ per paura, un po’ per rispetto nei confronti di chi l’aveva cresciuta.

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Claudia ce l’ha fatta anche stavolta: ha trovato ancora una volta sua sorella. Romina si complimenta per essere riuscita a riunire la famiglia: Antonella era il tassello mancante per completare il quadro.

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Per la prossima storia ci spostiamo a Lugano, dove conosciamo Luisa. Quando ha 11 anni, la donna fa una scoperta che le cambia l’esistenza: quelli che credeva fossero  suoi zii, erano i genitori naturali. Ecco perché la abbracciavano con tanto trasporto ogni volta che andavano a trovarli in estate: i genitori naturali le spiegano che non volevano tagliare definitivamente i rapporti. Ma questo sarebbe avvenuto a breve: quando Luisa vede la “zia” Wanda  per l’ultima volta, non riesce nemmeno a parlare.

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Luisa passa un’adolescenza travagliata: arrabbiata per l’abbandono con i genitori naturali, fuoriosa per la menzogna con quelli adottivi. Prima di morire, la madre adottiva la sprona a ricercare i genitori Wanda e Gennaro. I due sono morti, ma Al Bano trova la sorella Patrizia e il fratello Salvatore.

Davanti al cantante, Patrizia racconta di avere sempre saputo che una loro sorella era stata adottata: Gennaro lo ripeteva sempre, una decisione che non era mai riuscito a superare.  Non solo: in tutto i fratelli sono otto.

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La lettera che Romina recapita a Luisa le conferma quanto sua madre avesse sofferto, all’idea di aver dovuto rinunciare a una figlia. Ancora una volta, la povertà lo imponeva.

L’incontro tra Luisa, Patrizia e Salvatore e è una valla di lacrime. La puntata si conclude con il loro abbraccio. Linea a Tv7.



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