Street food battle la prima puntata, ecco gli official truckers


Il programma dedicato al cibo da strada ha promosso i primi truck che si sono esibiti anche in composizioni vegane.

Si è appena conclusa, su Italia1, la prima puntata di ‘Street food battle’, la competizione che mette alla prova alcuni dei migliori food truck italiani. In palio ci sono il “Coca-Cola Street Food Award” e 50.000 euro in gettoni d’oro. Noi abbiamo visto in anteprima questo episodio inaugurale presso la sede di DryMedia accolti da una dei due padroni di casa, l’ex velina di Striscia la Notizia, Ludovica Frasca, al suo debutto come conduttrice. Accanto a lei lo chef Simone Rifugiati. Da questi primi cinquanta minuti si intuisce la curiosità che entrambi hanno nei confronti del cibo, lui per professione, lei probabilmente per scelta

Il cibo da strada è diventato “di moda” e non si poteva non sfruttare l’onda lunga del momento, tanto più tenendo conto dell’attrattiva che la cucina ha sugli spettatori.

Anche dal punto di vista televisivo è molto moderno, non c’è il maestro che bacchetta, ognuno dei concorrenti è già un’eccellenza in questo campo“, ha evidenziato Fabrizio Ievolella, amministratore delegato di Drymedia.

Abbiamo assistito a due sfide per i 16 truckers. La prima battle è iniziata con l’obiettivo immediato di eliminare. 10 fish per ciascun cliente, da distribuire a loro gusto tra i food truck. Il montaggio è molto veloce, alterna le interviste ai concorrenti (che si presentano e spiegano le specialità), sempre in coppia.

La curiosità cresce assistendo all’episodio d’esordio nel corso del quale si nota come siano stati scelti diversi piatti, da quelli più immaginabili legati alla carne e al pesce spada fino alla cucina vegana. “La strada e i truck (i furgoncini che servono il cibo) hanno, però, le proprie regole: per essere competitivi bisogna, infatti, avere un’idea vincente, come un piatto forte, un concept accattivante o un design in linea con il prodotto proposto” (dalla nota ufficiale)

Il pubblico è sovrano e in quanto tale doveva avere grande voce in capitolo, anche perché coloro che consumano per strada sono i migliori giudici.

In men che non si dica si arriva al decreto: Baba Q al secondo posto, mentre il trucker ammazza piazza è Mr Doyle. Si festeggia, ma da parte degli altri arrivano anche frecciate. Abbandonano l’arena Garage Motors Kafè, consolati da Rugiati per aver realizzato un buon prodotto. Anche per Nina La Roulette non è andata bene perché il loro prodotto non corrisponde all’immaginario che si ha dello street food.

La palla è passata ai conduttori e in particolare all’esperto: eliminati i Family Rise e le Frysell. I Nigro e i Zibo, invece, diventano official trucker: i primi grazie al panino speciale con carne e i secondi con i ravioli con sopra il guanciale.

Gli otto concorrenti rimanenti si ritrovano ad affrontare la seconda sfida a base di pane, che deve essere utilizzato come ingrediente, adattando la proposta del truckers a una delle tipologie di pane. Non poteva mancare il re del pane, Davide Longoni, che racconta “per me è la civiltà. Varca i confini diventando identità e territorio”‘.

Intanto i telespettatori possono ascoltare i commenti dei concorrenti già passati al prossimo turno, mentre gli altri preparano il piatto inventato a base di pane.

Molto appetitose le creazioni che vengono mostrate, originali anche nel modo di esser presentate soprattutto nell’ottica di cibo di strada. Rugiadi, l’esperto di pane e la conduttrice assaggiano e commentano. Superano la prova i Cucinando su ruote (cucina vegana), Polpetteria, Asian Crossover e Gipsy Big Food.

Alla fine gli otto trackers che partecipano al talent sono stati selezionati. Scopriremo attraverso le prossime cinque puntate, sempre il giovedì in seconda serata, chi sarà il vincitore.



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