Stasera Casa Mika la recensione


Riflessioni sullo show in onda su Rai2 con la conduzione di Mika e la partecipazione di Virginia Raffaele.


 Il programma ha attinto a piene mani dalla tradizione del varietà italiano. L’ha amplificata e spettacolarizzata grazie a una scenografia mastodontica che avrebbe dovuto riprodurre la “casetta” italiana di Mika coach di X Factor in momentaneo permesso.  Stasera Casa Mika è uno show dalle ingenti pretese che ha fatto della grandeur la sua cifra caratteristica. La prima puntata andata in onda mercoledì 16 novembre, ha evidenziato la chiara volontà di Rai2 di offrire all’artista targato Sky, quattro puntate all’insegna della megalomania.

 Fin dalle prime immagini si è intuito il notevolissimo dispendio economico sostenuto da Rai 1… pardon Rai2, per “celebrare” l’arrivo di Mika a viale Mazzini. (Lo show, infatti, sarebbe stato idoneo alla prima rete). Facile immaginare l’ansia da prestazione che ha coinvolto il direttore di rete Ilaria Dallatana e gli autori, tra i quali il poliedrico Ivan Cotroneo che oramai è ovunque e passa disinvoltamente dalla fiction allo show.

Si son toccate tutte le corde e le sfaccettature dell’intrattenimento in una cornice nella quale sono state collocate, con sapiente furbizia, gli ingredienti cari al pubblico nazional popolare che, difficilmente, si ritrova nella programmazione di Rai2.

Si sono invitati, per la prima puntata, gli artisti più rappresentativi del panorama della musica e dello show non solo italiano. Da Renzo Arbore, con il quale si è cercato, invano, di ricreare le atmosfere di Indietro tutta fino a Virginia Raffaele che ha proposto la parodia di Paola, vicina di casa ideale di Mika. Tutti insieme appassionatamente per soddisfare gli innumerevoli desiderata dell’artista che ha ottenuto tutto ciò che voleva e anche molto di più. Perchè non si può rischiare una brutta figura con un volto Sky. Non gli si può negare la presenza di Sting. Sono dettagli che fanno la differenza. Neppure i più blasonati programmi di Rai 1 sono riusciti ad ottenere simili ospiti.

Ciononostante tutta la struttura di Stasera casa Mika non ha convinto. Sopra un’impalcatura fragile una costruzione mastodontica destinata a crollare.

Lui, il padrone di casa, ingabbiato in improbabili abiti che lo facevano assomigliare ad una sorta di clown o ad un personaggio uscito da un cartone animato. Con un comportamento falsamente minimalista da piccolo grande bravo ragazzo, Mika ha preteso di dominare su tutto. Il suo comportamento esprimeva la soddisfazione del bambino che, finalmente, ha ottenuto dalla mamma il giocattolino tanto desiderato. E questo giocattolino glielo ha offerto su un piatto di platino la Rai, non certo Sky che, graziosamente, gli ha concesso un anno lontano da X Factor. 

Non ha avuto limiti Mika: si è persino messo a cantare in napoletano. Si è recato nella città partenopea per scoprire alcune giovani realtà musicali, accantonado la grandeur e tentando di suscitare emozioni con la retorica di mestiere che ha ben imparato dalla tv italiana. Poi si è messo alla guida di un taxi a Roma, in un segmento spettacolare già sfruttato infinite volte.

E, per non farsi mancare nulla, si concede anche un linguaggio grossolano con il vice questiore Rocco Schiavone (ovvero Marco Giallini, l’attore che lo interpreta nella serie omonima). Per restare in tema con la trasgressività del personaggio.

Last but not least, la presenza di un’altra “vicina di casa”: Sara Felberbaum che, abbandonato il set de I Medici si è data anche lei all’intrattenimento. 



7 Replies to “Stasera Casa Mika la recensione”

  • Romina

    Buongiorno giusto per puntualizzare il programma è andato in onda il 15 novembre. Se mi permette dalla sua critica si capisce che prima di tutto lei non conosce il personaggio Mika, che tra l’altro è un cantante che ha fatto anche il giudice di X factor per tre anni, ma mi dispiace dirle che non appartiene a Sky, in quanto ha una sua carriera. Il programma puo’ piacere oppure no. bisogna però ricordarsi che Mika non è italiano ma Libanese e non possiamo paragonarlo a nessuno dei nostri showman. E’ un cantante che sta provando a dare vita ad un bello spettacolo. comunque le posso assicurare che a me è piaciuto tanto lui ma sopratutto i suoi ospiti, visti sinceramente in una veste di ospiti diversi da quello che ho sempre visto. Questo è il mio parere, perchè non dire ogni tanto E’ stato un bello spettacolo, anzichè fare sempre critica !!!!!

  • emanuela galasso

    Leggo la sua recensione e resto senza parole. Aldilà della dispendiosità o meno del programma(e se lei si fosse presa il disturbo di vedere la conferenza stampa preceduta alla prima puntata avrebbe saputo che lo show è stato in parte prodotto da un’azienda privata e quindi non solo dalla rai) è evidente che lei non conosce affatto l’artista nè l’uomo. La sua stravaganza estetica,chiamiamola così,su cui la maison Valentino gioca molto ,enfatizzandola, è un marchio di fabbrica del cantante,da sempre. Sembra un clawn del circo? Ce ne vorrebbero di uomini che riescono a portare abiti con stelle e cuoricini con la sua classe. Ma con un sacco della spazzatura sarebbe comunque lo stesso.Non fosse altro che per l’altezza e la sua bella faccia,quasi disarmante. E per quel ”comportamento falsamente minimalista da piccolo grande bravo ragazzo” si vada a leggere e guardare le infinite interviste in italiano,inglese,francese che ha dato negli anni raccontando di sè e forse riuscirà a capire meglio e scrivere meno baggianate. La sua grande umanità,la sensibilità viscerale ,quel suo schierarsi sempre a favore dei più deboli,l’autoironia , sono il motivo preciso per cui è finito a condurre uno show sulla rai. E sono anche il risultato di una vita piena di ostacoli ,vissuta fino a pochi anni fa ai margini di una società distratta e cattiva che non dà scampo ai diversi. Diverso perchè immigrato in un paese straniero,diverso perchè dislessico ,diverso perchè omosessuale. Lui è il simbolo della diversità. Del dolore di essere sempre all’angolo .Ma anche della capacità e forza di trovare una via d’uscita e di riscatto. Nessuna furbizia ,nessun artificio. Lei sa cos’è la dislessia? bè ,se c’è una cosa da cui un dislessico deve fuggire è imparare una lingua straniera…. e perciò,quando l’ho sentito cantare in dialetto napoletano addirittura, avevo le lacrime agli occhi. Ecco tutto questo è Mika e molto di più. E quindi io non ho visto un bambino viziato da mamma rai, ma un uomo che lotta per rivendicare il suo valore umano e artistico e grato all’Italia che lo ha accolto con calore e adottato ,ha voluto farci questo regalo celebrando la nostra cultura. Tutto qui

  • Lucia Di Maro

    Più di tre milioni e duecentomila persone non si sono messi davanti agli schermi di RAI 2 il 15 novembre per vedere personaggi che tutto sommato, ad eccezione forse di Sting (ma ricordo che domenica 13 da Fazio c’erano i Coldplay),sono abbastanza assidui sui canali televisivi.E non ci si sarebbero messi se ci fosse stato un altro conduttore. Perchè quelle persone erano lì soprattutto per Mika ,perchè è stato lui il valore aggiunto del programma. Per la sua biografia che come si dice in certi casi sembra un romanzo, per la sua poliedricità di artista a 360°, per la sua cultura da vero cittadino del mondo ,per la curiosità che lo guida verso gli altri ,per la capacità di emozionare emozionandosi.

  • caterina ferraresi

    come dire: oddio che noia essere bella. Spettacolo allegro, divertente, emozionante. Ma, volendo, si può parlare male anche della Gioconda.

  • Simone

    Questo è il classico articolo che parla all’italiano medio, scritto di pancia, di parte, ignorante; nel senso che ignora. Ignora alcuni dettagli di stile che hanno contraddistinto in modo forte lo show a partire dal guardaroba da clown firmato Valentino, alla scenografia agli ospiti ai temi trattati. Il punto cara signora Caterini è che questo paese ha bisogno di respiro, ha bisogno di charm, di qualcuno che esca dai soliti schemi boriosi relegati ai vecchi incartapecoriti della TV. Un programma oggi deve SMUOVERE tutte le generazioni, madri padri nonni figli. Personalmente erano anni che non vedevo uno show così volentieri in TV; Qualcosa che mi facesse sognare o che staccasse un attimo dalle solite facce e dalle tematiche, se vogliamo, a volte scontate della Rai. Non si può limitare il lavoro di un artista a commenti sterili e sminuirlo in questo modo freddo senza analizzarne le tematiche ed i contenuti. Purtroppo in Italia siamo bravissimi a criticare ciò che è bello e leggero e ad osannare ciò che è scontato e pesante. piace tutto quello che è audience ma quando l’audience merita tutto lo share non va bene, bisogna criticare. Non trova noiosa tutta questa critica del nulla? a me sinceramente ha stancato è roba da vecchi (vecchi dentro). In quanto alla spettacolarizzazione, non è il ruolo principale della TV? Ci sono programmi che spettacolarizzano peggio!
    ST

  • Cinzia Barillaro

    Mika è un artista vero, colto, appassionato e il suo programma “Stasera Casa Mika” ne rispecchia le qualità umane, empatiche, artistiche e l’impegno sociale, che è genuino.
    Io ne seguo le proposte artistiche dal 2007 e, chiunque potrebbe documentarsi, scoprendo che l’impegno profuso da Mika a cantare in Italiano, in napoletano, in spagnolo è il suo omaggio all’integrazione razziale.
    Avrebbe potuto serenamente godersi la sua componente anglosassone ricca e viziata, mentre non perde occasione per ricordare le sue radici libanesi e siriane, come delicata, forte solidarietà a tutte le persone vessate.
    Mika nacque in tempi di guerra, i suoi genitori nella buona e nella cattiva sorte, hanno sempre coltivato la danza e il canto come inno alla Vita. Sebbene Mika abbia avuto un successo internazionale notevole, anche operando scelte pericolose, si è preservato come persona, portando con tenace perseveranza, sotto a vestiti pop e mantelli da varietà, i temi connessi alla diversità: di religione, di nazionalità, di modalità di apprendere, di esprimersi, di innamorarsi, di essere… L’Amore è ciò che anima questo straordinario ragazzo coraggioso.
    Coraggioso e fin troppo consapevole di quanto le sue “stranezze” possano costare. Ha vissuto sulla sua pelle i commenti e le azioni crudeli di chi ha il cuore incenerito dalla routine, di chi affossa i sentimenti.
    Non ha rinunciato ad esprimersi con tenerezza, a credere nella dolcezza e nelle persone. Io sono davvero grata a Mika per i colori che porta nella sua bandiera di gioia, vivendoli e offrendoli.

  • Anna Boccardo

    È evidente che lei è pagata da sky , la sua recensione si commenta da sola: frutto di risentimento verso Mika , gran bella persona e artista di fama mondiale, non certamente targato sky ! Lo show è piaciuto a tutti tranne a lei e a sky che ha perso un personaggio che ha dato moltissimo nei tre anni che ha accettato il ruolo di giudice a xfattor. Ovviamente secondo lei Ilaria Dallatana, la Maison Valentino, Ivan Cotroneo e gli innumerevoli ospiti della trasmissione sono degli sciocchi che hanno permesso a Mika tutti i suoi capricci! Avrebbe fatto bene a rileggere cosa è riuscita a vomitare su questo show prima di postarlo in rete!
    P.s. non sono una fan di Mika.

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