Pavarotti, un’emozione senza fine la recensione


Riflessioni sulla serata evento dedicata a Big Luciano e trasmessa in diretta dalla prima rete di viale Mazzini con la conduzione di Carlo Conti.


Dal prestigioso palcoscenico dell’Arena di Verona, Carlo Conti ha presentato l’evento Pavarotti, un’emozione senza fine per ricordare l’artista scomparso 10 anni fa. Una serata che si annunciava sontuosa con una lunga fila di super ospiti venuti a celebrare la grande star della lirica Luciano Pavarotti.

Ci attendavamo una diretta all’insegna dello stile musicale di Rai1 tanto apprezzato lo scorso anno. Invece, purtroppo, ci sono state troppe lungaggini accentuate da una singolare propensione del conduttore, di solito sobrio e contenuto, ad allungare, oltre i limiti del consentito, i suoi interventi. Non solo, ma quella indispensabile leggerezza che pure deve accompagnare un evento del genere, era invece assente per la presenza, discutibile, di troppi duetti degli ospiti musicali con lo stesso Pavarotti. La sagoma dell’artista si stagliava sullo sfondo, imponente, ma spesso troppo funerea, per dare la propria interpretazione dei brani che gli ospiti interpretavano.Certamente se ne poteva fare a meno. La moda dei duetti col morto (dispiace dirlo, ma è questa la realtà) era iniziata anni fa con Manuela Villa che si esibiva con il padre Claudio artisticamente riesumato per l’occasione.

Lo show commemorativo ha proposto una cornice di tutto rispetto come L’Arena di Verona diventata cassa di risonanza per la futura programmazione di Rai1. Carlo Conti ha accolto Fiorella Mannoia che, il 16 ed il 23 settembre, sarà protagonista del suo primo one woman show Un, due tre…Fiorella. In collegamento, Andrea Bocelli, oltre a presentare il suo omaggio a Pavarotti, ha reclamizzato la serata a lui dedicata dal titolo “Colosseo di Roma, Andrea Bocelli show” e in onda in diretta il prossimo 15 settembre con la conduzione di Milly Carlucci.

In quest’ottica ecco arrivare anche la new entry di Rai1 Fabio Fazio che ha raccontato come riuscì a convincere Pavarotti a partecipare al festival di Sanremo del 2000 di cui fu conduttore per la prima volta. Ed è l’occasione per ricordare al pubblico che Fazio sta per esordire sulla prima rete con il suo Che tempo che fa programma che sta godendo, tra l’altro, di una promozione continuativa, quasi irritante: tanti sono gli spot che si susseguono. Non c’era altro da reclamizzare, viste le incertezze che si addensano, da ottobre in poi, sui palinsesti sulla rete diretta da Andrea Fabiano.

Carlo Conti ha portato molte atmosfere della sua triade sanremese sul palcoscenico dell’Arena di Verona: da Il Volo vincitore nel 2015 a Fiorella Mannoia protagonista dell’ultima edizione con “Che sia benedetta”. Per il conduttore è stata la prima uscita della stagione autunnale.

Ma c’è stato anche un altro aspetto che non ha convinto nell’economia della serata: la richiesta continua, da parte di Conti ai suoi ospiti, di raccontare aneddoti sul loro rapporto con Luciano Pavarotti.

Last, but not least: la presenza della vedova, Nicoletta Mantovani, poteva essere più discreta.



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