Tango per la libertà da martedì 12 gennaio su Raiuno


Va in onda martedì e mercoledì su Raiuno in prima serata, la miniserie dal titolo "Tango per la libertà". Si tratta di una fiction liberamente ispirata all'opera letteraria "Niente asilo politico" scritta da Enrico Calamai, vice console italiano a Buenos Aires nel 1976. Il diplomatico in quell'epoca riuscì a salvare attraverso l’emissione di passaporti italiani e le organizzazioni di viaggi a carico dell’ambasciata, decine di cittadini argentini perseguitati ed è in pericolo di vita. Nel cast ci sono Alessandro Preziosi e Rocio Muñoz Morales, che torna alla fiction dopo aver interpretato "Un passo dal cielo". L'attrice, compagna di Raoul Bova, è stata lo scorso anno al fianco di Carlo Conti alla conduzione del Festival di Sanremo.


Va in onda martedì e mercoledì su Raiuno in prima serata, la miniserie dal titolo “Tango per la libertà“. Si tratta di una fiction liberamente ispirata all’opera letteraria “Niente asilo politico” scritta da Enrico Calamai, vice console italiano a Buenos Aires nel 1976. Il diplomatico in quell’epoca riuscì a salvare, attraverso l’emissione di passaporti italiani e le organizzazioni di viaggi a carico dell’ambasciata, decine di cittadini argentini perseguitati  mettendo in pericolo la sua stessa vita. Nel cast ci sono Alessandro Preziosi, Anna Valle, Giorgio Marchesi e Rocio Muñoz Morales, che torna alla fiction dopo aver interpretato “Un passo dal cielo. L’attrice, compagna di Raoul Bova, è stata lo scorso anno al fianco di Carlo Conti alla conduzione del Festival di Sanremo. La regia delle due puntate è di Alberto Negrin.

Nel 1976 Marco Ferreri (Alessandro Preziosi) viceconsole italiano a Buenos Aires nel corso di un ricevimento conosce Anna Ribeiro (Rocio Munoz Morales) , la più popolare cantante di tango argentino. Per lui è amore a prima vista, ne rimane infatti affascinato. Ma questo sentimento desta la gelosia di Carmen (Anna Valle) con la quale il viceconsole è in una situazione sentimentale di grande intimità.

Quella notte i militari si impadroniscono del potere e numerosi cittadini si presentano l’ambasciata italiana denunciando persecuzioni e violenze. Il viceconsole vorrebbe aiutarli ma l’Ambasciatore comunica che l’Italia non concederà asilo politico. Molte sono le vicende che a questo punto si intrecciano. La prima coinvolge Giulia, la sorella di Anna che viene rapita in una scuola di musica dove insegna. Vengono inoltre denunciate le sparizioni di persone comuni che purtroppo avranno drammatico epilogo. Per quanto riguarda Giulia, Anna si rivolge a Marco che a sua volta ne denuncia la sparizione al capo della polizia. Ma ogni sua sollecitazione rimane senza riscontro.{module Pubblicità dentro articolo}

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È l’occasione per Carmen, la compagna di Marco, di allontanarsi disperatamente perché capisce che si sta creando un rapporto tra Marco e Anna che non riuscirà mai ad interrompere. Un altro evento drammatico è il rapimento della stessa Anna, che avviene nella macchina in cui viaggiava. Marco è disperato e cerca la donna con ogni mezzo. Viene poi a sapere che è prigioniera al centro di detenzione e torture della Marina. {module Pubblicità dentro articolo}

 Dopo una serie di altri colpi di scena, Anna viene data per morta e addirittura si ritrova a vedere il proprio funerale in tv. Nel corso della cerimonia funebre viene a scoprire che anche Marco è presente, disperato e in lacrime. La donna sa che oramai non la cercherà più nessuno. Il suo destino sembra segnato, potrebbe essere imbarcata su uno dei terribili voli della morte, ma qualcosa cambierà all’ultimo momento, quando davvero tutto sembrava perduto e senza speranza.



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