I fantasmi di Portopalo, parla Giuseppe Battiston (VIDEO)


Giuseppe Battiston si racconta alla presentazione della nuova miniserie di Rai 1

Ha esordito ieri sera su Rai 1 I fantasmi di Portopalo, miniserie con protagonista Giuseppe Fiorello. Questa sera la seconda e ultima puntata.
Al centro della storia , l’affondamento di un barcone avvenuto nelle notte del Natale 1996: nelle acque di Portopalo persero la vita 283 persone, ma la vicenda divenne nota dopo molto tempo. Cioè quando, raccogliendo la testimonianza del pescatore Salvo Lupo, il giornalista Giovanni Maria Bellu ne ha scritto su Repubblica.

Ad interpretare il ruolo del giornalista, chiamato nella serie Giacomo Sanna, l’attore Giuseppe Battiston. Lo abbiamo incontrato.

Un volto che generalmente vediamo al cinema, più che nelle fiction di casa nostra. Ed a questo proposito Battiston ci tiene a sottolineare “non per mia preclusione”. Tanto che infatti, a un progetto come questo, ha subito detto si: “L’idea di raccontare storie simili, mi affascina molto. E sono curioso di vedere quale sarà la risposta del pubblico a I fantasmi di Portopalo“.
“Conoscevo la tragedia di Portopalo –ci ha raccontato l’attore– ma purtroppo in maniera frammentaria, dato che si tratta di un naufragio che nessuno ha mai voluto riconoscere a livello istituzionale. Questo però è l’aspetto che mi interessa meno: mi interessa invece che questa sia una storia dal punto di vista della gente. È una storia di persone”.
Una miniserie che arriva in tv in un momento in cui emerge una grandissima insofferenza nei confronti del “diverso”: “Un modo efficace di cercare di tenere deste le coscienze”. Migrare, prosegue Battiston, è qualche cosa che fanno tutti, gli animali e gli essere umani: “L’hanno fatto tanti popoli, italiani compresi: l’immigrazione non si può arrestare, non puoi dire di non volerla. Ciò che si può fare, visto che si parla di flussi, è creare dei canali”.

Non vi anticipiamo altro; per il resto vi rimandiamo alla nostra intervista video.



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