Quarto grado- documenti, i casi di Lorys Stival ed Elena Ceste


La puntata di questa sera ricostruisce due casi di cronaca nera con l'ausilio di filmati e documenti provenienti dai fascicoli dell'inchiesta


 Secondo appuntamento con “Quarto Grado – I documenti”, speciale dedicato questa sera agli omicidi di Lorys Stival ed Elena Ceste. Quarto Grado- I documenti è in onda per la seconda settimana consecutiva con l’obiettivo di ricostruire due casi di cronaca tramite l’analisi di filmati, audio e carte provenienti dai fascicoli che ne compongono l’inchiesta. L’appuntamento con la puntata di questa sera, 8 gennaio è, come sempre, in prima serata su Retequattro.

Al timone del programma i due conduttori Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. L’approfondimento dei casi di cronaca nera parte ripercorrendo tutte le tappe delle indagini sull’uccisione del bimbo di otto anni di Santa Croce di Camerina, piccolo centro vicino Ragusa. La madre, Veronica Panarello, è l’unica indagata: tra i vari documenti, il conduttore esamina, con esperti in studio, tutte le versioni fornite dalla ventisettenne e i suoi discussi colloqui in carcere col marito Davide Stival.

La Panarello, come documenteranno i due conduttori, aveva anche ammesso di avere occultato il corpo del bambino vicino al canalone del “Vecchio Mulino”, senza, però mai confessare di aver ucciso il figlio. In una delle tante deposizioni, la donna aveva rivelato che Loris si sarebbe strangolato, accidentalmente da solo giocando con le fascette di plastica. E, sempre in un interrogatorio aveva detto di aver portato via il corpo del bimbo perchè temeva di non essere creduta. Ma due testimoni avevano smentito questa versione.

Subito dopo Gianluigi Nuzzi con i suoi ospiti in studio analizza (per l’ennesima volta in tv) il giallo di Costigliole d’Asti: il marito di Elena Ceste, scomparsa da casa nel gennaio 2014 e ritrovata cadavere nove mesi dopo, è accusato di omicidio volontario premeditato. Il settimanale a cura di Siria Magri propone le telefonate e gli interrogatori di Michele Buoninconti, nonché le interviste da lui rilasciate subito dopo la sparizione della consorte che, secondo l’accusa, sono veri e propri “depistaggi”.

Il marito di Elena Ceste, Michele Buoninconti, è stato ritenuto colpevole dell’omicidio della moglie. Inoltre gli è stata attribuita anche la colpa di averne nascosto il cadavere. Il giudice Roberto Amerio aveva accolto la richiesta dell’accusa per il massimo della pena nel processo col rito abbreviato.  L’uomo si era sempre dichiarato innocente. E aveva detto che la moglie era morta per una tragica fatalità.

Dal prossimo venerdì 15 gennaio, “Quarto Grado” torna sulla rete  di cui è responsabile Sebastiano Lombardi, in diretta, ogni venerdì sera, in prima serata.



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