L’Arena: Giletti santifica Zalone e promuove la Munoz Morales


la puntata odierna del talk show domenicale condotto da Massimo Giletti


L’Arena ha ripreso il suo corso, tornando agli argomenti che ne contraddistinguono da tempo il dibattito. In particolare, al centro della discussione, l’abolizione del doppio vitalizio da parte della Regione Toscana. Singolare poi il lungo segmento dedicato al successo di Checco Zalone, trattato proprio mentre la D’Urso se ne occupava su Canale 5.

La puntata odierna del contenitore condotto da Massimo Giletti si è aperta con la politica. Lara Comi, Irene Tinagli, i giornalisti Riccardo Iacona e, in collegamento, Tommaso Cerno hanno affrontato il tema dei privilegi della politica. Il punto di partenza sono state le commissioni del comune di Agrigento, paragonato al più virtuoso Pomezia. Ospite di Giletti, anche il sindaco  della città siciliana.

In Toscana invece, una delibera del consiglio regionale ha abolito il doppio vitalizio, tra i dissensi di chi, invece, si ritrova a non poter godere di un privilegio che i colleghi delle altre regioni possono sfruttare.

Lo spazio spettacolare è stato riservato come solito alle promozioni. Ma è stato quello riservato al film Quo vado? a colpire il telespettatore. Innanzitutto è stato allestito un segmento del talk show per analizzare il fenomeno Checco Zalone, e in secondo luogo si è trattata di una vera e propria santificazione del personaggio. Un’agiografia in piena regola, ma in vita. Giletti ha allestito un parterre di ospiti composto da Ricky Tognazzi, Massimo Boldi, Enrico Vanzina e Mia Ceran, tutti concordi nel sottolineare il talento del campione d’incassi. Il conduttore ha interpellato anche un suo caro amico, il vicedirettore de Il Giornale Giuseppe De Bellis, per restituircene la dimensione privata.

Una commedia perfetta secondo Vanzina, per una tematica che la gente sente vicina. E poi, ancora, lo Zalone che sfugge alle definizioni politiche mentre è la politica che cerca di salire sul suo carro, i sacrifici fatti per sbarcare il lunario nei locali pugliesi, l’intervista a Gino e Michele, l’ “endorsement” di Lino Banfi, la lettera di Celentano. Tutto mentre, in contemporanea, su Canale 5 Barbara D’Urso provvedeva a cavalcare il riscontro plurimilionario della commedia intepretata dal comico pugliese.

Insomma, uno spot unificato per un film prodotto da Medusa e di cui Mediaset si sta vantando continuamente, anche nelle varie edizioni dei tg. Bisogna inoltre tenere conto che Zalone era già stato intervistato da Giletti per sponsorizzare il film in uscita. 

Chiusa la parentesi Zalone, è stata la volta di Rocio Munoz Morales, protagonsita della fiction Tango per la libertà. Sul palco dell’Ariston lo scorso anno, il padrone di casa ha cercato di virare presto sulla relazione con Raoul Bova. E non ha mancato di riproporci il momento in cui, nella puntata post Sanremo 2015, era riuscito a farla emozionare grazie all’ascolto di Guerriero di Marco Mengoni.

Infine, Pietro Sermonti, tra i protagonisti della serie domenicale Tutto può succedere. L’attore, parlando del suo ruolo, ha spiegato al pubblico cosa sia la sindrome di Asperger, malattia da cui è affetto suo figlio nella fiction Rai. Anche qui però, Giletti ha virato presto sulla dimensione privata, premurandosi di chiedergli se non senta il bisogno di essere padre. L’intervista si è poi conclusa con il tema clacio, essendo Sermonti un ex giocatore che ha dovuto abbandonare per problemi fisici.

I titoli di coda scorrono proprio durante l’anteprima di quanto vedremo questa sera su Rai 1. Appuntamento a domenica prossima.



One Reply to “L’Arena: Giletti santifica Zalone e promuove la Munoz Morales”

  • la scrittrice

    giletti dovrebbe salvaguardarsi meglio la salute per non far preoccupare quelli che lo amano, che anche da lontano lo stimano e lo apprezzano e vorrebbero stargli vicino per curarlo.

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