Ballarò: Baudo, più che l’opinionista, prevale il conduttore


Il onduttore ospite nel talk show di Massimo Giannini


Ballarò ha ripreso il suo posto nel palinsesto di Rai 3, in onda al martedì sera in prima serata. La sfida contro Giovanni Floris è ripresa all’insegna dei soliti ospiti in studio, tra i quali però il giornalista ha accolto, riservandogli tutti i possibili onori di casa, Pippo Baudo.

Il conduttore-simbolo della tv italiana ha fatto il suo ingresso prima che il talk prendesse il via, introdotto da Giannini con il trattamento che si riserva ai maestri. E se il suo contributo al dibattito non è stato certo indimenticabile, ha invece spiccato la voglia di tenere in mano le redini di una trasmissione.

La puntata è stata dedicata ad argomenti quali l’espulsione del sindaco di Quarto, i fatti di Colonia, la questione immigrazione, la tassazione alta, l’evasione fiscale e le pensioni, a cui si è ricollegata la questione esodati.

Non è la prima volta che Pippo Baudo si riscopre commentatore nei salotti politici: era infatti già stato ospite sia nel parterre di Ballarò che in quello di diMartedì. In parte perché i talk show stanno puntando su una componente spettacolare per conquistare il pubblico in un momento di disaffezione, in parte perché un nome importante come il suo non può che essere è sempre ben accetto.

Se però le opinioni di Baudo si rivelano in sintonia con il personaggio di un moderato d’altri tempi senza regalare scossoni, è la sua indole da professionista della tv a spiccare. Non sono state le esternazioni sul Movimento 5 Stelle, in cui Di Maio e Di Battista sarebbero i “palafrenieri” di Grillo e Casaleggio, a caratterizzare i suoi interventi, così come non lo sono state le opinioni sulla questione immigrazione: “dobbiamo cercare di convivere, dobbiamo convincere gli amici ad accettare le nostre regole”, fino al più duro “siete nostri ospiti, dovete rispettarci” rivolto all’ospite musulmana in studio.

Quel che è saltato subito all’attenzione dello spettatore è l’innata voglia di tornare in tv da protagonista. Il mero ruolo di opinionista è chiaramente poco gratificante per un re del piccolo schermo.

Ecco quindi che Baudo coglie tutti gli input, interagisce quando può con gli intervistati nel faccia a faccia, si concede qualche battuta. Lo si nota ancor di più poi se il timoniere è Massimo Giannini, un giornalista di carta stampata che ancora non ha conquistato la verve necessaria ad un conduttore.

Del resto Baudo, a sua volta, non ha mai nascosto il desiderio di essere richiamato in tv, e ciò appare sempre più manifesto ad ogni apparizione televisiva. Così le opinioni sulle tasse troppo alte o il ricordo di Einaudi per cui “non pagare le tasse era una sorta di protesta sociale” sono soltanto il contorno: al cuore c’è invece un professionista di lungo corso che anela una telefonata dai vertici, ma nel frattempo sopperisce come può alla mancanza di un grande amore nella propria vita. 



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