Chi l’ha visto? | 26 settembre 2018 | diretta terza puntata


Chi l'ha visto? | 26 settembre 2018 | diretta terza puntata. Torna il programma di Rai 3 focalizzato principalmente su casi di persone scomparse.


È andato in onda su Rai 3 il terzo appuntamento stagionale con Chi l’ha visto?. La trasmissione è condotta per il 15esimo anno consecutivo da Federica Sciarelli. Ecco tutti i casi analizzati stasera.

Federica Sciarelli anticipa, nell’anteprima, che durante la serata si parlerà dell’omicidio del giovane Giuseppe Balboni. Ma c’è spazio anche per un’analisi del video che riprende gli istanti precedenti al crollo del ponte Morandi a Genova. Si fa chiarezza sulla presunta “sparizione” di due camion dalle riprese: si trattava in realtà di un taglio (accompagnato da una dissolvenza) sul filmato effettuato dalla Polizia.

La trasmissione ritorna sul caso di Regina, la donna di Albano Laziale (Roma) seviziata e ridotta in schiavitù dai suoi vicini di casa. È stato contattato il legale degli accusati che rivela come i tre siano solo indagati e non imputati: le indagini, infatti, non si sono ancora concluse. L’avvocato ritiene che il servizio fatto dalla trasmissione sia stato mirato a screditare i suoi assistiti che restano tuttora in carcere. Si cerca di saperne di più: l’inviata chiede maggiori delucidazioni al proprietario del bar dove la ragazza comprava delle ciambelle affinché ingrassasse. L’ex fidanzato di Regina ha il rimpianto di non aver capito cosa le stesse accadendo e di non esserle, quindi, stato d’aiuto.

Il prossimo caso riguarda la sparizione di Brenda, in un paese in provincia di Verona. La donna aveva una relazione con un uomo, Andrea, piuttosto burrascosa. Di lei non si sa più niente dal 18 luglio. Pare che fosse molto gelosa del compagno e che fosse convinta che lui avesse un’altra. Il compagno rivela che in più di un’occasione Brenda si è allontanata da casa per poi ritornare. La redazione ha anche contattato la donna alla sua mail, ma non c’è stata risposta. La sua bicicletta è stata rinvenuta nel piazzale della stazione di Peschiera del Garda, ma nessuno l’ha vista. L’uomo chiarisce di non averle mai messo le mani addosso.

Approfondimento su un caso già affrontato nel corso della prima puntata. È quello della scomparsa di Gessica, sparita a metà agosto da Favara (Agrigento). Non sono pochi a ritenere inspiegabile che la ragazza si sia improvvisamente allontanata dalla città, nello spazio di poche vie. Il legale della famiglia esclude l’allontanamento volontario di Gessica. Il mistero è infittito dal fatto che il cellulare della donna sia sparito prima di lei, ma anche per l’incendio dell’auto del suo ex datore di lavoro.

Come anticipato a inizio trasmissione, si approfondisce la storia di Giuseppe Balboni. Il 16enne modenese è stato trovato morto, ucciso con un due colpi di pistola. Il ragazzo si era allontanato da casa lo scorso 17 settembre per andare a trovare un amico. Le indagini hanno portato ad individuare il responsabile: ad ucciderlo è stato proprio il suo amico a seguito di una lite. L’arma era di proprietà del padre del giovane assassino.

Aggiornamenti su una vicenda descritta due settimane fa: la piccola Iushra, 11 anni, è sparita in un bosco nel bresciano. Si prova a capire cosa le sia successo: c’è la possibilità che sia stata anche rapita. L’inviata raccoglie la testimonianza di un uomo che l’avrebbe vista prima della sua scomparsa. Da quanto si evince, stando anche alle dichiarazioni della madre, nella ricostruzione dell’uomo alcuni passaggi appaiono confusionari.

Appello telefonico della madre di Tiziano Battisti, un 26enne romano scomparso ad inizio mese da Monaco di Baviera dove si era recato per cercare lavoro. Il ragazzo aveva fatto tappa a Milano prima di giungere in Germania. La Sciarelli invita i telespettatori e chi ha viaggiato con lui (in autobus) a contattare la redazione in caso sapesse qualcosa di più.

Nel 2013, a Licata arrivò una coppia di tedeschi: Mary ha 13 anni, Bernard 53. Dormivano in una tenda stazionando davanti a dei supermercati e la gente li aiutava dando generi di prima necessità nonostante non chiedessero l’elemosina. Loro contraccambiavano con lavoretti. Le persone del posto, colpiti dalla loro gentilezza, ritenevano che i due fossero padre e figlia, anche perché Bernard raccontava che la madre di Mary era morta. Ad agosto del 2017 la ragazza scomparve.

Scopriamo che la giovane era sparita precedentemente, proprio nel 2013: la madre e il padre ne denunciarono subito la scomparsa. Bernard, dunque, non era il suo vero papà. I due si erano conosciuti in chat e Bernard si era spacciato per un 15enne. L’uomo è stato arrestato a Licata mentre lei è tornata a casa dai genitori. La comunità di Licata è rimasta a dir poco di stucco per l’accaduto: Mary non aveva mai fatto trapelare alcun segno di malessere. In studio la Sciarelli interagisce sull’accaduto con il presidente di Penelope (associazione nazionale delle famiglie degli amici delle persone scomparse), l’avvocato Antonio La Scala.

Da più di due mesi non si hanno più notizie del 35enne sardo Michele Secci. Nell’ultimo periodo l’uomo, disoccupato, trascorreva quasi tutto il suo tempo davanti al pc. Un’attività intervallata dai pasti e dalla passione per la pesca subacquea. La madre non sa cosa facesse al computer e ammette che si era progressivamente chiuso in sé stesso. Michele si era laureato a Parma in Economia e, non trovando lavoro nel suo settore, aveva fatto il gelataio. Per far fortuna aveva anche tentato di andare in Nuova Zelanda, per poi tornare a casa. Scopriamo che prima di sparire l’uomo ha tolto i due hard disk dal suo pc: potrebbe stare qui la chiave della sua scomparsa.

Dagli allontanamenti alla cronaca nera: Antonio Corbisiero è stato ucciso con 4 colpi di fucile mentre era uscito dal suo furgoncino mentre stava rincasando. Il tutto è accaduto davanti ai suoi figli, con i quali l’uomo si era recato a prendere delle pizze per cena. Il fatto risale al 2003 e ancora non si è giunti a una risoluzione. L’inviata intervista la moglie dell’uomo – che nella vita era vivaista – per ricostruire gli ultimi istanti della sua vita. Le attività degli inquirenti si sono concentrate sulla presenta rivalità con un i gestori di un altro vivaio, con cui sembra che Corbisiero abbia avuto screzi prima della sua tragica fine. Purtroppo le indagini ora sono a un punto morto e ancora non è stata fatta giustizia su questo crimine così efferato.

La trasmissione cerca di approfondire ulteriormente, dopo averlo fatto nelle prime due puntate, il caso della scomparsa di Francesco, il 35enne di Novi Ligure (Alessandria). Il 16 agosto l’uomo aveva mandato un messaggio vocale ad un collega per farsi venire a prendere la mattina seguente. Ma l’indomani Francesco non si presentò all’appuntamento. Il messaggio non è stato mai visualizzato e da quel giorno il cellulare è staccato: qualcosa di molto strano, perché a detta dei conoscenti il ragazzo aveva spesso tra le mani il suo smartphone.

I colleghi ammettono che nei giorni precedenti Francesco appariva un po’strano rispetto al solito, ma lui rispondeva che tutto era dovuto ad alcuni problemi con la sua fidanzata. Familiari e colleghi stanno cercando di capire cosa sia successo, ma finora non ci sono state novità rilevanti.

Ancora un caso, tragico, di cronaca risalente al passato: nel 2013 un autobus pieno di turisti, diretto a Pozzuoli (Napoli), sbandò sull’A16 e dopo aver colpito alcune auto, sfondò il guardrail mentre viaggiava su un viadotto. Un volo spaventoso di 30 metri che causò la morte di 40 passeggeri. L’evento viene messo a paragone con quanto accaduto a Genova con il crollo del ponte Morandi. L’inviato raccoglie la testimonianza di una sopravvissuta all’incidente che a causa del disastro perse il marito, così come quella di altri congiunti delle vittime. La similitudine tra i due casi sta nel fatto che nel processo la pubblica accusa ritiene la cattiva manutenzione (da parte di Autostrade per l’Italia) delle barriere protettive sfondate dall’autobus una concausa dell’incidente.

Ci avviciniamo alla chiusura del programma, non prima di un video appello mandato in onda dal marito di una donna sudafricana che vive in Italia dal 2014. Si chiama Edna Killeen Francis ed è sparita da Chiavari (Genova) lo scorso 24 agosto.

A Collegno (Torino) alcuni abitanti hanno notato un ragazzo, che sembrerebbe corrispondere all’identikit di un giovane tedesco, di nome Larsscomparso nel 2014 da Varna, in Bulgaria, città dove si trovava in vacanza. Il ragazzo venne aggredito il giorno prima di ripartire per la Germania, cosa che gli impedì di ritornare con gli amici. Le ultime immagini mostrano Lars scappare dall’aeroporto della città bulgara per poi dileguarsi. Sono state mandate delle foto alla madre che però, purtroppo, non ha riconosciuto nel figlio il ragazzo segnalato dagli abitanti del comune torinese. E così, il giallo resta irrisolto.

Termina qui la puntata. La prossima andrà in onda mercoledì 3 ottobre, dalle 21.15 circa, su Rai 3.



0 Replies to “Chi l’ha visto? | 26 settembre 2018 | diretta terza puntata”

Lascia un commento

Riempi tutti i campi per lasciare un tuo commento. Il tuo indirizzo non verrà pubblicato

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*