Chi l’ha visto? | puntata del 9 gennaio 2019 | la diretta


Torna Chi l'ha visto con nuovi casi e ricerche di persone scomparse. Al timone, come di consueto, Federica Sciarelli, che tenterà di far luce su misteri ancora irrisolti


Questa sera, 9 gennaio 2019, alle ore 21.15 su Rai 3 andrà in onda una nuova puntata di Chi l’ha visto. Il programma inizierà il 2019 con due casi importanti: la morte misteriosa di Mattia Mingarelli e l’omicidio di Marco Vannini. Ospiti della puntata, in studio con Federica Sciarelli: i genitori di Marco.

A tra poco con la diretta.

Il programma inizia con la richiesta di aiuto di un figlio che non vede la mamma dal 1 gennaio. Domenica Paparella è scomparsa da Treggiano (Bari) e non si hanno più sue notizie. Anche una delle sue amiche lancia un appello affinché si abbiano notizie.

Domenica era alla disperata ricerca di lavoro ed era disposta a far di tutto pur di trovarlo, perchè doveva mantenersi economicamente e voleva aiutare il figlio. Nell’ultimo mese aveva fatto la badante, ma poi il contratto si era concluso. Doveva affrontare molte spese ed era una persona abituata ad essere precisa nei pagamenti.

Federica Sciarelli ci comunica che purtroppo nel pomeriggio è stata trovata l’auto di Domenica ed in essa il corpo della donna. Non si sa ancora come e quando sia avvenuto il decesso, ma Domenica è stata ritrovata riversa sul sedile destro dell’auto.

Entra in studio la signora Flora, che cerca la sua gemella Maria Rosaria – detta Rosalba. La donna è scomparsa da Napoli ed è stata intercettata a Roma, alla Stazione Termini, dai Carabinieri. Sua sorella aveva avuto una percezione in merito e ne ha avuto conferma.

Si parla della misteriosa morte di Mattia Mingarelli. Il giovane ha perso la vita lo scorso 7 dicembre. Non si sa ancora se sia stato un tragico incidente, un malore o un omicidio con occultamento di cadavere. Mattia passeggiava con il cane tra i sentieri innevati, tutto sembrava normale e tranquillo. Il cane di Mattia è tornato però prima di lui, al rifugio Barchi, ma del padrone non c’era traccia.

Il mattino dopo il proprietario del rifugio ha trovato del vomito sul pavimento ed il cellulare di Mattia. Sono scattate subito le ricerche e, due settimane dopo, è stato ritrovato il suo cadavere – in un bosco – con i segni di due violenti colpi alla testa. Aveva una sola scarpa, l’altra è stata ritrovata a più di 50 metri dal corpo.

Cosa è accaduto realmente quella notte? Resta un mistero per il momento.

Flora riceve notizie della sorella: è stata avvistata a Chiaiano – un paese vicino a casa sua.

Gianluca Franceschina è un fotografo di Trani, collabora con alcune emittenti televisive regionali ed ama immortalare i cantanti di liscio. Il 13 dicembre si allontana da casa per incontrare un giornalista, ma di lui non si hanno più notizie. Da quel momento il suo telefono risulta spento.

In passato Gianluca aveva avuto problemi con la giustizia, ma poi aveva affrontato un percorso di redenzione che l’aveva portato anche ad impegnarsi nel sociale ed a realizzarsi come fotografo.

La scorsa estate però un suo amico e collega lo aveva aggredito, colpendolo ripetutamente alla testa con un martello. Da quel momento aveva vissuto un grande stato di angoscia.

La famiglia non si spiega la sua scomparsa e non riesce a capire se l’accaduto può essere legato all’aggressione subita. Ormai il ragazzo manca da casa da 28 giorni.

Si passa a parlare dell’omicidio di Marco Vannini. Il 17 maggio 2015 Marco ha avuto un incidente mentre era a casa dei genitori della sua fidanzata. O almeno questo è ciò che ha raccontato inizialmente la famiglia Ciontoli.

Quella sera il fratello della ragazza si è rivolto al 118 dando l’allarme, ma ha poi annullato la chiamata. Il padre della ragazza ha chiamato nuovamente il 118 più tardi dicendo che Marco era caduto su un pettine mentre era nella vasca e stavolta ha richiesto l’intervento di un’ambulanza. Solo una volta al pronto soccorso ha rivelato di aver sparato al ragazzo.

I genitori di Marco sono stati avvisati solo una volta che il figlio è arrivato in ospedale. Il ragazzo è morto 3 ore dopo essere stato colpito. Durante il processo è emerso che se fosse stata rivelata la verità sin da subito Marco si sarebbe probabilmente salvato.

I genitori di Marco sono in studio con la Sciarelli e manifestano il proprio dolore ed il proprio sdegno per la sentenza emessa, che ha visto la concessione di attenuanti ai colpevoli alla luce del legame affettivo che li legava alla vittima.

Giuseppe Arabia è scomparso il 24 dicembre a Cosenza. Il 2 gennaio è stato avvistato alla stazione di Catanzaro, ma non si hanno notizie di lui. I figli lanciano un appello per ritrovarlo.

Giorgio Montin è scomparso lo scorso 9 dicembre. Sua figlia non ha sue notizie da allora. Dopo un periodo di difficoltà economica, Giorgio era riuscito a risollevarsi e si preparava a festeggiare il Natale in famiglia. Il giorno della sua scomparsa è uscito di casa lasciando il cellulare in carica, probabilmente perchè pensava di allontanarsi per poco tempo.

Giorgio frequentava una donna, le aveva dato un appuntamento ma lei si era negata dicendo che era fuori città. Interpellata dal programma, la donna ha negato di aver avuto contatti recenti con lui.

Prima di scomparire Giorgio aveva fatto due spese molto abbondanti, delle quali in casa però non c’era traccia. Nell’immondizia sono stati ritrovati i due scontrini corrispondenti.

Viene lanciato un appello per ritrovare Riccardo Tacconi, scomparso dopo essere andato a correre. Non ha mai avuto problemi di salute e si esclude dunque il malore.

Si parla ancora una volta del caso di Emanuela Orlandi. Si ricostruiscono i giorni prima della scomparsa della ragazza. Chi rapì Emanuela Orlandi fu visto, ma mai riconosciuto.

C’è una figura sospetta in questa storia, quella di un certo Felix, un uomo polacco che offriva alle ragazze la possibilità di fare le comparse al cinema. La proposta in realtà celava altri intenti e molto spesso alle ragazze veniva poi chiesto di posare per foto senza veli.

Che sia lui l’uomo che il giorno della scomparsa di Emanuela la avvicinò con la scusa di offrirle un lavoro per la Avon? Il mistero rimane irrisolto.

Gianluca Infortuna voleva fare il pescatore. Il 29 dicembre del 2009 è uscito da casa e da allora non si hanno sue notizie. La madre non si dà pace e chiede di riaprire il caso per portare avanti nuove indagini sulla scomparsa.

Luigi era cartomane, accumulatore seriale di carta e libri. La sua “collezione” era diventata talmente ingente da occupare tutta la sua casa e da costringerlo a vivere sulle scale del palazzo. I vicini di casa avevano iniziato a lamentarsi e la sua presenza non era più gradita nel condominio.

Poi aveva conosciuto una ragazza in copisteria, si era innamorato e ne era diventato totalmente succube. I suoi problemi psichici lo portavano a vederla come una dea, alla quale regalare tutti i suoi beni.

Ora Luigi è fuggito ed il figlio lo cerca. Pare che viva con la ragazza e con la madre di lei, ma non vuole vedere né sentire nessuno.



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