Spot in tv: Lavazza con Maurizio Crozza


Analisi di uno spot attualmente in onda sul piccolo schermo con protagonista Maurizio Crozza


Da anni Lavazza ci ha abituato a testimonial provenienti dall’universo della comicità, o ad esso affini: dai primi spot con Nino Manfredi, negli anni si sono succeduti Tullio Solenghi, la coppia Bonolis-Laurenti, Enrico Brignano. Ora, ultimo protagonista arrivato a reclamizzare i prodotti dell’azienda, Maurizio Crozza. Per l’occasione, il comico si sdoppia e ricorre alle sue celebri imitazioni-

Lo spot è ambientato in Paradiso, secondo la tradizione più che decennale della saga pubblicitaria. Pur cambiando infatti i personaggi, per il caffè Lavazza li abbiamo sempre visti muoversi tra le nuvole insieme al severo San Pietro. Anche stavolta, ma Crozza non ha bisogno di una spalla: fa da tutto da sé, trasformandosi lui stesso in San Pietro. Il comico genovese diventa anche architetto, riprendendo i volti del suo Paese delle Meraviglie, e persino cherubino.

Il video dello spot, caricato su YouTube il 13 settembre, ha già abbondantemente superato il milione di visualizzazioni, ricevendo commenti positivi dagli utenti. I telespettatori hanno riconosciuto l’architetto Fuffas, presenzialista da salotto televisivo a cui Crozza ha dato il volto ispirandosi a Fuksas.

Ad essere passato nell’al di là infatti, nello spot attualmente in rotazione è un architetto. Un professionista dall’aspetto intellettuale, con tanto di occhiale e sciarpina al collo, ma con delle pretese assurde. L’uomo sta indicando a San Pietro come ristrutturare il Paradiso, dando sfogo al suo lato da millantantore: “Si immagini qui -gli dice indicando lo spazio circostante- tutto un verde iguana, con delle cose che vengono giù e fanno un po’ di buio”. “Le tapparelle?”, obietta l’altro con espressione perplessa. Un’altra soluzione sarebbero le nuvole di cemento armato, oppure un “caffè di design” in un angolo.

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Ma di un simile angolo non si avverte alcun bisogno, perché lassù hanno già a disposizione Jolie, macchina della Lavazza. A portarla provvedono due angioletti biondi e boccolati, con tunica bianca come prevede l’immaginario comune: peccato che i due abbiano pure loro il viso di Crozza. L’effetto comico dello spot viene ulteriormente sottolineato dall’architetto, che da cialtrone qual è, mette la cialda in bocca. Prima però si  domanda se gli angeli siano gli impiegati comunali.

Un concentrato dei one man show trasmessi da La7, qui proposto in chiave ridotta. Uno spot riuscito, di qualità superiore alla media delle pubblicità che quotidianamente vediamo sul piccolo schermo. Certo che però da un comico impegnato come Crozza, che trova parte della sua cifra stilistica nel commento politico, non ci saremmo aspettati lo spot del caffè…



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