Chi l’ha visto? | diretta 10 luglio 2019 | Antonio Logli condannato a 20 anni


Chi l’ha visto? | 10 luglio 2019 | Federica Sciarelli cercherà di fare ulteriormente luce sul caso di Marco Vannini


Nel consueto appuntamento settimanale con Chi l’ha visto, Federica Sciarelli tornerà a parlare del caso della morte di Marco Vannini e di quello della scomparsa di Roberta Ragusa

Durante la trasmissione ascolteremo l’audio ripulito della chiamata di Antonio Ciontoli al 118 nel quale è possibile udire bene le parole di Marco Vannini. 

La puntata comincia con un’inviata del programma che riassume il processo del signor Logli.

Secondo la giornalista, Antonio Logli sarebbe nuovamente stato ritenuto non colpevole dai suoi avvocati, i quali però hanno fatto anche una richiesta insolita : i legali dell’indagato hanno chiesto che se dovesse essere ritenuto colpevole il loro assistito, quantomeno che non venga processato come autore di un omicidio preterintenzionale.

La storia ha un risvolto abbastanza insolito, infatti, i due figli della coppia, sono diventati i figli acquisiti dell’amante di Logli.

L’amante del presunto omicida era la baby sitter di famiglia ed è ritenuta l’istigatrice dell’atto.

L’inviata continua a raccontare gli aggiornamenti che giungono dall’aula d tribunale e dopo diversi minuti di collegamento giunge la sentenza.

Antonio Logli è stato condannato in secondo grado a 20 anni di reclusione.

Assistiamo ad una vera e propria ressa degli inviati di diverse testate giornalistiche.

Grazie all’impegno dell’inviata di Chi l’ha visto riusciamo ad ascoltare qualche dichiarazione sparsa.

Ad essere intervistati sono gli avvocati delle due parti e la cugina di Roberta Ragusa.

L’avvocato difensore di Antonio Logli è ancora convinto che il suo assistito sia innocente e crede che le ipotesi di allontanamento della donna non debbano essere escluse.

Dopo una pausa pubblicitaria assistiamo ad un reperto del caso risalente a sette anni fa.

in un servizio del programma, girato 4 giorni dopo la scomparsa di Roberta Ragusa,  ascoltiamo la ricostruzione della caduta di sua moglie, avvenuta mentre i due mettevano apposto gli addobbi di natale.

Successivamente vanno in in onda altri due servizi risalenti ai giorni successivi al primo estratto andato in onda.

Antonio Logli affermerebbe che sua moglie avrebbe scavalcato un cancello ma suo padre dice che non è possibile.

A questo punto avviene un fatto strano perchè Logli accenna ad un orario ma subito dopo cambia discorso.

Federica Sciarelli cambia argomento, passando da una vittima ad un’altra ed introduce nuovamente il caso di Marco Vannini.

La regia ci fa ascoltare l’audio ripulito della chiamata di Antonio Ciontoli al 118.

Ascoltando la traccia, pare che Marco dica in sottofondo “ti prego portami a casa”.

Antonio Ciontoli, ospite del programma “Storie maledette” dice che Vannini si fosse scusato per il suo comportamento.

Assistiamo nuovamente a tutta la successione di prove raccolte fino ad oggi e riviviamo a storia passo dopo passo come accade ogni volta che si parla del caso di Marco Vannini.

La regia mostra nuovamente le intercettazioni audio e video raccolte mentre la famiglia Ciontoli stava aspettando di essere interrogata singolarmente.

Tutti sembrano essere in parte colpevoli di quanto accaduto, compresa Viola Giorgini, la ragazza di Federico Ciontoli.

La fidanzata del primogenito di casa Ciontoli, dice alla madre di Marco Vannini che alla fine del processo dovrà rivelarle qualcosa che ad oggi ancora non è stato detto.

Secondo un’intercettazione ottenuta da una chiamata della Giorgini, pare che le pistole non fossero nella scarpiera bensì sul divano e sono rimaste lì, scariche per tutto il giorno.

Se così fosse, tutta questa storia sarebbe da riscrivere.

Dopo un’altra pausa pubblicitaria, assistiamo allo sconcertante caso di Lilly, una madre che ha perso la custodia di suo figlio, a causa di un reato commesso da suo marito e delle indagini assurde guidate dal PM Pietro Forno.

La donna racconta che quando suo figlio aveva 7 anni, lei lo stava andando a prendere a scuola ma venne portata in aula per un faccia a faccia con due poliziotti.

Liliana scopre che una madre di un’amichetta di suo figlio aveva denunciato il marito perchè secondo la bambina, lui l’avrebbe toccata.

La donna è esterrefatta e cerca di mantenere la calma ma qualche ora dopo arriva la confessione del marito.

A questo punto comincia l’incubo, Il bambino viene tolto dall’affido della madre e portato in comunità mentre il marito di Lilly viene arrestato.

A rendere più disastrosa la situazione c’è la presenza del PM Forno alla conduzione delle indagini.

L’uomo collegandosi ad un video di 10 anni prima che tutto sembra, tranne che una prova, accusa la coppia di essere un duo pericoloso che fa giochi sessuali con dei bambini.

Anche Lilly finisce in carcere mentre suo figlio viene dato in affidamento.

Ora Liliana è libera ma non ha mai più visto suo figlio dal 2011.

Federica Sciarelli ci mostra un video messaggio del signor Picchi, un uomo brasiliano che corrisponde al numero 34 del “muro delle foto rubate”.

Il ragazzo si dice dispiaciuto per quanto accaduto ma ringrazia Chi l’ha visto per il lavoro che sta svolgendo.

Ascoltiamo la storia di Laura, la più giovane donna truffata da questi sporchi metodi.

La storia raccontata della donna, intenerisce il pubblico di Chi l’ha visto che inia al programma molti mesasggi di vicinanza.

In particolar modo viene attirata l’attenzione di una stilista, che invita Laura a Milano per darle un po’ di autostima in più.

La stilista fa cambiare il look della ragazza dal suo team e poi le regala una serie di vestiti che le sono stati donati da alcuni fornitori.

Ora almeno la giovane Laura sembra essere tornata a sorridere ancora.

La puntata termina qui



0 Replies to “Chi l’ha visto? | diretta 10 luglio 2019 | Antonio Logli condannato a 20 anni”

Lascia un commento

Riempi tutti i campi per lasciare un tuo commento. Il tuo indirizzo non verrà pubblicato

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*