La7 guarda lontano. Nel mirino i soldi del servizio pubblico


La7 guarda lontano. Nel mirino i soldi del servizio pubblico. I programmi di informazione della rete di Urbano Cairo continuano a crescere negli ascolti


Il servizio pubblico è un’esclusiva della Rai. In pratica lo è da sempre. Esiste un contratto che lo regola, stipulato con il ministero dello Sviluppo Economico. Un accordo che permette di ricevere i soldi del canone grazie alla concessione che lo Stato concede a Viale Mazzini. A patto però di rispettare con dei paletti le regole del contratto.

Ma i soldi del canone – che ricordiamo è una tassa di possesso come il bollo auto e quindi va pagata – gli altri broadcasters vorrebbero strapparli alla Rai, o quanto meno dividere le fette della torta, ma finora non ci sono riusciti. Eppure ci sono emittenti come SkyTg24, TgCom24 e soprattutto La7 che anno dopo anno stanno dimostrando di essere all’altezza della Rai.
I canali all news fanno un grande sforzo ogni giorno per coprire tutti i fatti e gli avvenimenti nel mondo, ma gli ascolti non decollano. La media delle 24 ore fatica a superare l’1% di share.

Vanno invece molto bene gli ascolti di La7. L’emittente di Urbano Cairo ha costruito un arsenale da guerra che spara news e opinioni tutti giorni. Dal mattino alla notte. Omnibus, Coffee Break, l’Aria che Tira al mattino; Tagadà al pomeriggio dei giorni feriali e il Faccia a Faccia di Giovanni Minoli la domenica. E poi Otto e Mezzo all’ora di cena con Lilli Gruber, Bersaglio Mobile, Propaganda Live e i talk in prima serata che si protraggono fino all’una di notte (diMartedì, Piazza Pulita, Non è l’Arena).

Per non parlare degli speciali, autentiche maratone che coprono ogni minuto dell’evento. Questa è una stagione da incorniciare. La media share cresciuta in maniera esponenziale. Nell’ultima settimana ci sono da registrare ottime performance, a conferma di un trend molto positivo. Cominciamo da Giovanni Floris che ormai ha superato l’8,3% di share e i 2 milioni di spettatori. Detiene ancora la leadership della rete in prima serata, seppure PiazzaPulita di Corrado Formigli abbia raggiunto la media del 7%. Ma il guizzo della settimana l’ha compiuto Massimo Giletti che è arrivato ai livelli di Floris con l’8,2% di share. Trasmissioni lunghissime che durano oltre 4 ore e che terminano quando su Raiuno compare Gigi Marzullo.

Al mattino il programma più seguito resta L’Aria che Tira con Myrta Merlino che spesso si avvicina alla doppia cifra. Nei giorni scorsi Enrico Mentana ha portato a casa un altro colpaccio con il suo speciale del TgLa7 sulle votazioni per l’elezione dei presidenti delle Camere del Parlamento. Una media di oltre 800 mila spettatori con il 5,5% di share per 5 ore di diretta sulla politica. Non male.



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