Aurora Ruffino, Bianca ne I Medici 2 | i litigi con mio fratello Daniel Sharman


Aurora Ruffino è Bianca de Medici e nutre un l’amore contrastato per Guglielmo Intervista all’attrice sul suo personaggio all’interno della seconda stagione della serie


Aurora Ruffino negli ultimi anni è sempre più presente nelle fiction targate RaiUno. Ha recitato in Braccialetti rossi, Questo nostro amore e attualmente in Non dirlo al mio capo 2.

Torna il 23 ottobre, sempre su Raiuno in prima serata, nella seconda stagione della serie I Medici dedicata a Lorenzo il Magnifico.

Abbiamo intervistato l’attrice torinese per farci raccontare il suo personaggio: Bianca de Medici, sorella di Lorenzo il Magnifico.

Ci racconta chi è Bianca?

“Bianca è la sorella di Lorenzo il Magnifico. E’ innamorata di Guglielmo che ahimè appartiene ad una famiglia da sempre rivale di quella dei Medici. Bianca farà di tutto per difendere il suo amore e si metterà anche contro la propria famiglia. Rifiuta un matrimonio combinato pur di proteggere il suo amore per Guglielmo e anche se stessa.”

E’ l’unica donna tra i figli dei Medici. Come stato il lavoro con i suoi fratelli Daniel Sharman e Bradley James?

“Mi sono trovata bene con mio padre Julian Sands (Piero de Medici) e con mia madre Sarah Parish (Lucrezia de Medici). Mi sentivo sicura e protetta. Non vedevo l’ora di arrivare sul set e non volevo mai andare via perché si stava benissimo. I colleghi stranieri sono come noi,  molto gentili e disponibili. Tutti i venerdì sera uscivamo e ci divertivamo come fanno i ragazzi della nostra età. Devo dire che ho scoperto delle persone meravigliose.  Ho avuto qualche difficoltà con la lingua inglese ma ci capivamo lo stesso. Sul set si respirava un’energia positiva, tutti volevamo fare un ottimo lavoro. Sono sicura che sarà una serie speciale.”

Qual è l’aspetto che più l’ha colpita nel suo personaggio?

“Facendo ricerche ho scoperto dei dettagli nuovi sulla vita rinascimentale, soprattutto per quanto riguarda le donne. Mi sono resa conto che noi donne oggi diamo tantissimi comportamenti come scontati, mentre all’epoca non era affatto così. La donna doveva essere silenziosa, obbediente, casta,doveva seguire un certo tipo di modello. Bianca è stata capace di tener testa ad un uomo e di esprimere le proprie idee. Per questo è stata una donna molto coraggiosa. Ho dovuto tener conto di questo quando recitavo.  Un conto è leggere la storia sui libri, un altro è viverla sul momento.  Mi ricordo una scena in cui Bianca litigava con il fratello e la recitavo così come mi veniva, in modo spontaneo. Mi sono fermata un attimo e ho pensato: che valenza aveva, dire all’epoca queste parole? Lorenzo era comunque un uomo potente. Ho capito cosa significava all’epoca mettersi contro un uomo. Nel caso di Bianca poi, non solo un uomo ma anche un fratello.”

Ha definito Bianca de Medici, una versione fiorentina di Romeo e Giulietta …

“Bianca non potrebbe vivere senza Guglielmo. Non accetta di sposare un altro uomo che non ama. I matrimoni combinati erano dei piani politici per sistemare gli equilibri di potere. Bianca si è esposta e poi vedremo cosa succederà…”

“Quindi non finisce come Romeo e Giulietta la storia.”

Non posso rivelare troppo.

Quanto ci ha messo della sua personalità nel personaggio? Anche lei ha vissuto un amore del genere?

“Fortunatamente no. Posso solo immaginare quanto sia doloroso provare un amore immenso per qualcuno e avere tutta la famiglia contro che ti dice che quell’amore non te lo puoi vivere. Non mi è mai successo personalmente, ho avuto sempre la libertà di scegliere chi amare e questa libertà ancora oggi viene spesso ignorata.”

Ci sono differenze tra produzioni italiane e straniere?

“E’ stata una produzione molto più grande delle altre in cui ho lavorato. C’erano tantissime persone in più, un livello di organizzazione diverso perché quando si è davvero in tanti bisogna essere organizzati bene per poter coordinare tutto. Quando arrivavo sul set, sembrava di stare in una città per quanta gente era presente a lavorare. Tutto però funzionava benissimo. Era una macchina perfetta.”

Ci sarà anche nella prossima stagione?

“Si, sarò presente anche nella terza serie.”

Ci anticipa qualche suo progetto futuro?

“Ho finito poche settimane fa di girare un film che fa parte di un progetto destinato alle scuole chiamato Cineducazione. E’ liberamente ispirato alla storia di Giorgia Benusiglio. Si tratta di una ragazza che, quando aveva 17 anni, per provare una pasticca di ecstasy, è quasi morta e si è salvata grazie ad un trapianto di fegato. Il film uscirà a marzo.”



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