DOC 3 | puntata 21 giugno 2018 in diretta | Tokio Idols


DOC 3 | puntata 21 giugno 2018 in diretta | Tokio Idols. Debutto questa sera per la nuova stagione del format di Rai 3. Fari puntati sul Giappone, con un'approfondimento sul fenomeno delle Tokio Idols.


È andato in onda su Rai 3 un nuovo ciclo di puntate di DOC 3, il programma che racconta storie vissute in varie località del mondo. Ecco quanto proposto nel corso di questo nuovo esordio.

Fabio Mancini anticipa i contenuti dell’appuntamento odierno: quello che vedremo è un documentario firmato dalla regista giapponese Kyoko Miyake, un mini film che affronta il fenomeno delle Tokio Idols in chiave ampia, soprattutto sociologica.

Da quanto apprendiamo, nel paese del Sol Levante ci sono circa 20.000 ragazzi che si definiscono “idol”. Il documentario mostra le gesta artistiche di questi ragazzi: una di loro, 19enne, è conscia del fatto che questo periodo possa finire presto. Il fenomeno può avere anche delle derive pericolose: un 43enne spiega che in un anno ha speso moltissimi soldi per andare a vedere i concerti di questi giovani cantanti, sperperando di fatto il suo denaro.

Le telecamere seguono la giornata tipo di una idol, Rio: tutto è cominciato nel periodo liceale, quando aveva 16 anni. Per curare il suo personaggio presta la massima attenzione: “I fan sono tutto per me”, dice. Esperti locali affermano come i giovani cantanti utilizzino al meglio i social network per fidelizzare i fan e farli venire ai concerti. C’è il costume, dopo il concerto, di una stretta di mano tra fan e cantanti: un modo per creare un legame, pur breve, anche fisico tra artisti e loro supporters.

Come detto, il fenomeno delle idol giapponesi è in grado di creare anche conseguenze imprevedibili: ecco la testimonianza di un uomo sulla cinquantina, entrato casualmente in contatto con questo mondo. Dice di essere ossessionato da una di loro ed infatti la sua casa è tempestata di cd, magliette e poster. Ogni mese spende più di 2000 dollari per incontrare la sua beniamina. Per seguirla, ha anche allentato i rapporti con i genitori e ridotto la frequentazione con una donna.

La composizione del documentario è interessante: dando quasi esclusivamente spazio ai protagonisti di questa nuova tendenza, il telespettatore può capire concretamente di cosa si parla, senza filtri. I commenti di giornalisti o esperti del settore aiutano a dare una maggiore contestualizzazione a un fenomeno che è distante da molte culture, comprese buone parte di quelle occidentali.

Non mancano gare e contest per stabilire chi sono i più bravi: addirittura una manifestazione che riempie un intero stadio per eleggere ogni anno le migliori idol. Un fenomeno prevalentemente femminile: è uno dei pochi settori, stando a quando dichiarato da un’esperta, in cui le donne hanno la preminenza rispetto ai maschi.

La giovane Rio tiene concerti nel Paese che radunano fan che definire entusiasti è poco: molti non sono propriamente dei teenager, e dalle loro parole sembra che sarebbero disposti a tutto per far sì che il successo della loro artista preferito continuasse. Un entusiasmo che in realtà sembra assomigliare più ad una netta forma di esagitazione.

Come prevedibile, la vita dei giovanissimi idoli non è tutta rosa e fiori. Nella fattispecie, la giovane Rio è talmente concentrata da far capire sostanzialmente che non è interessata ad avere un ragazzo, cosa normalissima per la sua età. Piuttosto, si dice di essere concentrata sul suo lavoro: in realtà anche lei sembra quasi ossessionata da quello che fa. La ragazza, infatti, piange ricordando di aver perso due occasioni di lavoro nel suo settore. 4

Pare, quindi, che non riesca affatto a vivere la sua età come una ragazza comune, inglobata in un meccanismo più grande di lei. Un’idea, questa, che progressivamente fuoriesce dalle storie descritte e che rappresenta più in generale una forte critica ad alcune componenti della società giapponese.

Se non fosse per tutto questo, me ne starei solo per sempre, single nel vero senso della parola“, dice un fan di Rio. La passione per questa ragazza quindi esula dall’aspetto artistico, ma sfocia in una sfera del tutto personale, lasciando presagire come gli uomini, anche quelli meno giovani, possano proiettare sulle giovani star anche delle fantasie di natura sessuale. Lasciamo Rio alle prese con un provino con un famoso produttore discografico locale: la sua carriera potrebbe decollare definitivamente. “Ma non mi piace essere definita idol“, chiarisce.

Termina qui la prima puntata di Doc 3. La prossima andrà in onda in seconda serata giovedì 28 giugno.



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