Il Boss dei comici, la recensione


Riflessioni sulla prima puntata del nuovo show comico de La7


 Meglio non snaturare una rete all news ( o quasi) con un’iniezione di programmi non consoni allo specifico trend. La7 sta cercando di deviare dal proprio percorso sperimentando serate all’insegna dell’intrattenimento e della comicità. E’ accaduto domenica sera con Il Boss dei comici, prima puntata di un nuovo appuntamento che è subito apparso un curioso mix di generi già visti.

 Il fine è lanciare nuove idee o meglio nuovi comici abbinati a” coach” che invece hanno già qualche notorietà nell’universo della risata made in Italy. Su tutti un Boss globale con potere decisionale: domenica sera era Tullio Solenghi.

Al timone dello show ci sono due presenze femminili: Maria Bolignano e Alessia Reato. La Bolignano è nota al grande pubblico per essere stata “la mamma moderna e spregiudicata” in Made in Sud, il varietà di Rai2 attualmente in fase di riposo. La Reato è ex velina di Striscia la notizia. Un binomio che non ha reso al massimo e che ha persino penalizzato la Bolignano, impedendole di esprimersi dal punto di vista comico.

I nuovi talenti che si sono esibiti non hanno mostrato alcuna originalità nei monologhi e nelle battute: il vero spirito comico era lontano anni luce dal palcoscenico napolitano da cui va in onda lo show.

E, a proposito di napoletanità: molti dei comici si ispiravano chiaramente al modello di Made in Sud. Persino gli stacchetti tra un numero e l’altro sembravano evocare quelli del varietà comico più blasonato all’ombra del Vesuvio

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A volte si aveva anche la sensazione di assistere ad un mix di Zelig, Colorado, e Zelig off per il tentativo, purtroppo non riuscito, di portare alla ribalta le potenzialità di aspiranti talenti. Ma il vero laboratorio della comicità e della sperimentazione è tutt’altro.

Tutto si è infranto contro il muro del dejà vu, in atmosfere comiche che sono apparse persino stancanti in troppi punti. Colpa anche della lunghezza del programma. Abbiamo troppe volte ripetuto che  l’ironia deve essere un sintetico distillato di intelligenza. Diluire la duarta dello show comico è uno degli errori imperdonabili nei quali si cade per conquistare qualche spicciolo di share in più.

Lo stesso Maurizio Crozza si è reso conto che il suo Crozza nel paese delle meraviglie non deve durare più di un’ora e mezza.

Infine le due padrone di casa: la presenza di Alessia Reato è stata del tutto evanescente, si è persa nel gran marasma dello show senza lasciare alcuna traccia. Maria Bolignano ha cercato di dare un’impronta alla sua conduzione interagendo anche con i comici. Ma è troppo poco per un personaggio che cerca, ma non trova, la propria identità professionale.

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