Sanremo 2016. la conferenza stampa di Rocco Hunt


Tutte le dichiarazioni del rapper durante la conferenza stampa al Palafiori


“Il rap nasce da un disagio, perciò se non denuncia non ha senso”: esordisce così Rocco Hunt al Palafiori di Sanremo. La sala stampa si rianima all’arrivo del ragazzo per la conferenza: “Io non cambierò il mondo con Wake up, così come non l’ho cambiato con Nu juorno buono, però mi piace l’idea che chi mi segue crescerà ascoltando i messaggi che gli lancio”.

I produttori del pezzo sanremese sono i Reset!, che lavorano soprattutto all’estero. Per la sera delle cover, il rapper canterà Tu vuò fà l’americano, per dire che, fondamentalmente, mentre noi siamo esterofili, gli altri vogliono fare l’italiano. 

I temi sociali non sono scelti sulla base di un discorso opportunistico: “i rapper sono sociali, se non ci fosse la mia terra non saprei di cosa parlare”.

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Così, come ieri sera ha svegliato l’Ariston, Rocco Hunt dà una sferzata di vitalità nella sala stampa del Palafiori. Il suo è un invito a tenere alzata la guardia senza lasciarsi sopraffare dalla crisi attuale: “Non canto il pezzo per fare la morale, ma è un monito a me stesso: io devo essere il primo che si deve dire Wake up!” Del resto, prosegue, “se sono qui significa che qualcosa sto facendo”.

Il brano non è pensato per Sanremo, ammette il ragazzo: “io voglio essere l’anello di congiunzione”, e Nu journo buono aveva dimostrato che si può fare, visto che ha ricevuto il consenso anche della scena underground. Questo perché, conclude, l’importante è avere qualcosa da dire: l’idea errata che rivolgersi a più persone equivalga a svilire la propria arte, è una convinzione errata diffusa nell’ambiente del rap e che ha inibito molte carriere.

Con chi ironizza dicendo che non si capiva quali fossero le parole in italiano e quali inglese, Hunt risponde stando al gioco: “Io sono il primo che ha cantato in tre lingue: italiano, inglese e napoletano, che è una lingua ufficialmente riconosciuta dall’Unesco.

 E se fino a ieri  Rocco Hunt non sperava nella vittoria, dopo i pareri positivi ottenuti, adesso un po’ inizia a considerare il primo posto come ipotesi possibile. La conferenza si conclude qui: Rocco Hunt lascia la sala tra il consenso generale, in particolare da parte delle radio: un riscontro particolarmente caloroso che altri, finora, non hanno avuto.



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